Calcio

Mondiali 2026, Gruppo B: la Svizzera parte favorita, ma il Canada gioca in casa con Davies in ritorno

Jack T. Taylor

La Svizzera ha chiuso le qualificazioni europee senza una sconfitta. Il Canada ospita il torneo, gioca in casa propria a Toronto e Vancouver, e recupera Alphonso Davies da un infortunio muscolare proprio quando serve. La Bosnia-Erzegovina ha eliminato il Galles e poi l’Italia ai rigori, entrambe le volte. Il Qatar si è qualificato per davvero stavolta, attraverso il normale percorso AFC, dopo aver lasciato il Mondiale 2022 senza nemmeno un punto.

La Svizzera è la favorita sulla carta. La domanda più interessante riguarda ciò che succede quando quella carta si scontra con il rumore di settantamila tifosi canadesi che aspettavano questo momento da decenni.

Il caso svizzero

Murat Yakin non costruisce squadre appariscenti. Costruisce squadre che non cadono. Il sistema elvetico è preciso, affidabile, difficile da sovvertire. Granit Xhaka, al suo quarto Mondiale, è la colonna vertebrale: il capitano che fissa il ritmo, che taglia le transizioni avversarie, che non lascia mai che la partita scivoli in acque scomode per i suoi. Quattordici punti nelle qualificazioni europee, quattro vittorie, due pareggi, nessuna sconfitta.

Gregor Kobel è il successore di Yann Sommer in porta — più giovane, meno testato a questi livelli, ma affidabile. Breel Embolo porta movimento e fisicità in attacco. Manuel Akanji presidia la difesa. Quello che manca come singolo campione questa squadra lo compensa in profondità di rosa e coerenza tattica. Quattro qualificazioni consecutive agli ottavi di un Mondiale: non è fortuna, è metodo.

La minaccia canadese

Il Canada è la squadra più pericolosa del Gruppo B, e non per la qualità della rosa. È pericoloso perché compete sul proprio suolo, nelle proprie città, davanti a tifosi che aspettavano questo istante dal 1986. Jesse Marsch ha costruito una squadra attorno a due certezze: un vantaggio casalingo reale, non solo nominale, e Alphonso Davies — il miglior calciatore che il Canada abbia mai espresso.

Davies mancherà all’esordio contro la Bosnia, fermo per un infortunio muscolare subito con il Bayern Monaco. Il rientro è atteso per le successive gare del girone. Senza di lui, il Canada è una squadra ben organizzata ed energica. Con lui, diventa qualcosa che i migliori piani difensivi non possono prevedere completamente. La semifinale di Copa América 2024 ne è la conferma: questa nazionale sa già competere ad alto livello.

La Bosnia e la sua storia improbabile

La Bosnia-Erzegovina statisticamente non dovrebbe essere qui. Ha superato i playoff europei eliminando prima il Galles e poi l’Italia — ai rigori in entrambi i casi — guidata da Sergej Barbarez, un tecnico privo di esperienza nel calcio senior prima della nomina. Edin Dzeko, quarant’anni e al Schalke, rimane il punto di riferimento dell’attacco: il posizionamento ancora preciso, le gambe oneste sui propri limiti. La Bosnia sarà compatta, fisica, più difficile da battere di quanto il ranking suggerisca.

L’esordio è a Toronto contro il Canada — il contesto più ostile immaginabile. Un punto lì, e il gruppo diventa davvero complicato.

Il secondo capitolo del Qatar

Nel 2022, il Qatar è diventato la prima nazione ospitante a lasciare un Mondiale senza punti. Per il 2026, la novità è che la qualificazione è arrivata per meriti sportivi: primo nel girone AFC, con i dodici gol di Almoez Ali e la creatività di Akram Afif sulla fascia. Julen Lopetegui porta una metodologia europea. I rivali — Svizzera a Santa Clara, Canada a Vancouver, Bosnia a Seattle — non concedono nulla. Quello che il Qatar cerca non è misurabile in punti: è il riconoscimento sportivo.

Il pronostico

La Svizzera dovrebbe chiudere il gruppo al primo posto. La sua organizzazione, l’esperienza negli scontri diretti, l’abitudine a non perdere partite che non dovrebbe perdere — questi sono vantaggi reali. Il percorso del Canada verso il secondo posto è credibile: calendario casalingo favorevole, Davies di ritorno per le gare più importanti. Con sei punti contro Bosnia e Qatar, il Canada si qualifica indipendentemente dall’esito contro la Svizzera.

Il pronostico onesto aggiunge: la Bosnia renderà questo gruppo più difficile di quanto previsto, e a un certo punto nel corso di questi dodici giorni, il rumore sugli spalti sarà il fattore determinante.

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