Musica

Taylor Swift e Kendrick Lamar rilasciano ‘Bad Blood’ come singolo indipendente

Alice Lange
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Taylor Swift e Kendrick Lamar hanno pubblicato una nuova versione in studio di “Bad Blood”, la collaborazione pop-hip hop che ha totalizzato 1,69 miliardi di visualizzazioni su YouTube e che è diventata uno dei video musicali più visti nel catalogo di entrambi gli artisti. L’uscita arriva come singolo autonomo, non legato a un album o a un progetto più ampio.

YouTube video

La tempistica ha la sua logica. Swift arriva qui mentre sta ancora lavorando al progetto per rivendicare la proprietà delle sue registrazioni precedenti, uno sforzo legale e commerciale che ha rimodellato il modo in cui l’industria pensa ai contratti discografici. Lamar arriva dopo aver navigato una delle dispute più seguite nella recente storia dell’hip hop, una posizione che rende ogni scelta di pubblicazione intenzionale piuttosto che casuale.

“Bad Blood” ha sempre occupato un posto specifico nel catalogo di Swift: era la canzone che cercava di incontrare l’hip hop alla pari, senza campionarne l’estetica. La strofa di Lamar nell’originale era costruita in modo serrato e strutturalmente indipendente dalla produzione pop che la circondava, e questa tensione tra due modi di scrivere canzoni era l’argomento reale della collaborazione. La nuova uscita in studio, catalogata da MusicBrainz come remix, si basa su quella base, rielaborando l’architettura sonora piuttosto che limitarsi a ripubblicare l’originale.

1,69 miliardi di visualizzazioni su YouTube non sono uno sfondo neutrale per qualsiasi revival. Gli ascoltatori che portano quell’originale nella loro memoria sentiranno la nuova versione come un confronto prima ancora di sentirla come una nuova canzone. Questo non è un fallimento: è la gravità specifica del ritornare a un brano che si è già risolto nella cultura.

Quello che il singolo lascia aperto è se la portata commerciale della collaborazione regga in un panorama di streaming più frammentato di quando è uscito l’originale. A metà degli anni 2010, una canzone di questa scala poteva essere misurata su una manciata di piattaforme dominanti. Un’uscita di oggi approda su Spotify, Apple Music, YouTube Music e una serie di servizi regionali che non condividono una penetrazione globale uniforme: in Vietnam, India e in alcune parti dell’America Latina, YouTube rimane il punto di contatto principale, dove le strutture di pagamento funzionano diversamente dallo streaming in abbonamento. Il singolo è disponibile sulle principali piattaforme a livello globale; nessun altro formato o finestra di uscita è stato confermato.

La domanda che lascia aperta è quella che ogni ritorno a una canzone iconica lascia aperta: se la portata dell’originale riguardasse la canzone o il momento che la circondava.

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