Musica

Renato Zero porta Don’t Make Me Over in italiano con Si può impazzire

Alice Lange

L’ultima uscita di Renato Zero reinterpreta una delle composizioni più longeve di Burt Bacharach e Hal David — il brano che lanciò la carriera di Dionne Warwick — e la riformula subito per il pubblico italiano. Il nuovo titolo, “Si può impazzire”, restituisce approssimativamente l’idea di “c’è da impazzire”, e il cambiamento ha un peso concreto: l’originale è una richiesta di essere accettati, mentre il titolo italiano si colloca a metà tra esasperazione e resa.

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La scelta è coerente con il punto della carriera in cui si trova Renato Zero. È una delle voci più longeve e distintive d’Italia — un artista che ha costruito il proprio seguito attraverso decenni di pop teatrale e emotivamente denso, da sempre più interessato al sentimento che alla formula. Un brano di Bacharach non è una scelta neutra per un interprete in questa posizione: l’architettura melodica e la precisione del testo dell’originale gli offrono materiale capace di sostenere il peso di un’interpretazione pienamente partecipe, anziché una canzone che debba essere reinventata per sopravvivere.

“Don’t Make Me Over” porta con sé un bagaglio particolare. Scritto nei primi anni Sessanta, resta uno degli esempi più nitidi della capacità di Bacharach e David di raccontare la vulnerabilità senza sentimentalismo: il testo è una richiesta di accettazione, ma l’arrangiamento gli conferisce dignità. Nell’originale di Warwick, la tensione del brano nasce dalla misura. Se Renato Zero sceglierà lo stesso registro sommesso o lo aprirà verso la teatralità che definisce il suo stile, è ciò che rende questa uscita degna d’ascolto.

La scelta della traduzione conferisce al singolo una propria prospettiva. “Si può impazzire” non cerca di tradurre letteralmente “Don’t Make Me Over”; trova un diverso punto di partenza emotivo. Laddove l’originale chiede di non essere cambiati, il titolo italiano descrive lo stato d’animo che nasce dal trovarsi in una situazione impossibile — è un’espressione a cui gli italiani ricorrono quando qualcosa diventa insopportabile. Questo passaggio dalla richiesta all’osservazione, dalla supplica all’esasperazione, ne fa un autentico adattamento più che una cover in senso convenzionale.

Resta aperta la questione se il singolo riuscirà a raggiungere un pubblico che vada oltre la già consolidata fanbase italiana di Renato Zero. Il catalogo di Bacharach è noto a livello internazionale, ma questa uscita non beneficia della spinta trasversale di una collaborazione di maggior profilo o di una campagna di una major. I dati di streaming sono ancora iniziali e limitati. Per ora è un singolo rivolto a un pubblico che sa già cosa aspettarsi da lui — e quel pubblico, in Italia, è consistente.

“Si può impazzire (Don’t Make Me Over)” è ora disponibile su Spotify e sulle principali piattaforme di streaming.

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