Musica

Haley Heynderickx debutta come produttrice con l’album folk dalle radici persiane di Biita Houdei

In This Bed Was Made For Me c'è anche Buck Meek dei Big Thief: il disco fatto a mano porta l'ex LéPonds nel suo primo tour europeo
Alice Lange
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Haley Heynderickx è da anni una delle cantautrici più silenziosamente venerate del folk americano, la voce di Portland i cui dischi passano di mano in mano tra amici come un segreto. Il suo primo lavoro da produttrice, però, non riguarda la sua musica. È al servizio di Biita Houdei, cantautrice cresciuta in Missouri e un tempo nota come LéPonds, che firma ora un album d’esordio capace di guardare alle sue radici persiane restando ben dentro il presente americano. Si intitola This Bed Was Made For Me e ospita anche Buck Meek dei Big Thief.

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L’amicizia che lo sostiene dura da circa otto anni. Secondo le note dell’album, le due si sono conosciute quando Houdei ha aperto un concerto di Heynderickx nel 2018; prima di registrare sono partite per un ritiro di scrittura nell’Oregon rurale, ciascuna nel proprio piccolo camper. Quella vicinanza le ha seguite fino a un «piccolo nido di studio» a Portland: un garage riconvertito con moquette arancione a pelo lungo, insegne luminose di birra che ronzavano, lampade lava, nastro e riverberi a piastra degli anni Settanta. Le sessioni sono durate dieci giornate piene di fila, con Sahil Ansari come produttore e fonico.

Biita Houdei resting her face in her hands outdoors
Photo: Lisa Harper / Rola Music press kit

Il cambio di nome fa parte della storia. Biita, che si pronuncia «bi-ta», in farsi significa «unica» ed è un dono della zia. «Porto questo nome con orgoglio», racconta nelle note dell’album. «Mi fa sentire molto più vicina alla mia eredità persiana». In quattordici brani e quasi 45 minuti, quella discendenza incontra una mappa americana irrequieta: diverse canzoni sono nate a Topanga Canyon, in California, mentre gli incendi divampavano poco lontano e lontano dalla casa negli Ozark che le mancava. Oggi vive sui monti Catskill, vicino a Woodstock, nello stato di New York.

È nell’apertura, «The Ground Here», che entra Buck Meek, con chitarra e voce intrecciate alle sue mentre il brano viaggia da un’estate californiana bruciata ai fiumi degli Ozark. «Night Fright», il singolo che ora ha un videoclip ufficiale, è il cuore del disco: una relazione che nasce aggrovigliata e finisce per fiorire. La traccia successiva ne è un’eco breve e spettrale, lo stesso ritornello cantato insieme da Houdei e Heynderickx e poi deformato da Ansari.

Tutto il progetto segue una logica artigianale. Durante la lavorazione Houdei ha cucito una toppa per ogni canzone, e la trapunta finita è diventata la copertina. Chiede a chi ascolta di concedere tempo al disco invece di sfogliarlo tra le playlist; molti dei suoi album preferiti, dice, non si sono rivelati subito.

Biita Houdei seated with an acoustic guitar
Photo: Seth Naugle / Rola Music press kit

In precedenza Houdei ha pubblicato diversi album indipendenti come LéPonds ed è stata in tour con artisti come Jeff Tweedy, Natalie Prass e Black Belt Eagle Scout. This Bed Was Made For Me è uscito il 18 settembre per Basin Rock in Europa e Father/Daughter Records in Nord America, in vinile e CD.

Ora arriva il suo primo tour europeo, organizzato dall’agenzia viennese Rola Music e presentato da ByteFM e Cute & Dangerous. Parte dal Regno Unito il 10 ottobre a Todmorden, prosegue a Birmingham e Londra e attraversa poi il continente toccando, tra le altre, Friburgo, Rotterdam, Colonia, Copenaghen, Amburgo, Berlino e Monaco di Baviera, prima di chiudere a Vienna il 4 novembre. Diverse delle date più piccole in Germania sono a ingresso libero.

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