Cinema

Trine Dyrholm torna al Dogma con Christian Slater e Dree Hemingway nel secondo film Dogma25 di Zentropa

Incidents of Intimacy, esordio dell’artista visivo Jesper Just, riporta l’attrice di Festen dentro un manifesto che vieta internet nel processo creativo
Martha O'Hara
Aggiungici su Google

Quando il manifesto originale di Dogma ebbe bisogno di un primo film che dimostrasse la validità del suo voto di castità, The Celebration (Festen) di Thomas Vinterberg rispose con il Premio della Giuria a Cannes, e Trine Dyrholm faceva parte del cast. Con il rilancio di Zentropa, Dogma25, l’attrice torna ora a confrontarsi con un nuovo regolamento. La seconda produzione del progetto affianca alla danese due nomi americani, Christian Slater e Dree Hemingway, nel rispetto di un voto che esclude internet da ogni fase del processo creativo.

Come riportato per primo da Deadline, i tre reciteranno in Incidents of Intimacy, il primo lungometraggio dell’artista danese Jesper Just. Dyrholm interpreta una donna incapace di entrare in contatto con i propri sentimenti, che crea intimità rubando oggetti alle persone invece di avvicinarsi a loro e li archivia in un «archivio dell’intimità» dentro un armadio. Una relazione a tre destabilizza questo sistema, finché il suo mondo controllato diventa, secondo la sinossi, «un luogo di orrore emotivo». A completare il cast danese sono Johannes Lilleøre, Julie Agnete Vang, Laura Drasbæk e Michael Moritzen.

Deadline presenta il casting come un ritorno a casa per Dyrholm, che nel frattempo è diventata una delle attrici più note della Danimarca grazie a In a Better World di Susanne Bier, premiato con l’Oscar, a A Royal Affair di Nikolaj Arcel e a The Girl with the Needle di Magnus von Horn. Slater, vincitore di un Golden Globe per Mr. Robot, conosce già l’ambiente: ha avuto un ruolo secondario in Nymphomaniac di Lars von Trier, una produzione Zentropa. Hemingway è nota per Starlet di Sean Baker e per la miniserie FX Love Story.

Just è un acclamato artista visivo, le cui opere fanno parte delle collezioni del Metropolitan Museum of Art, del Guggenheim e della Tate Modern. Ha scritto la sceneggiatura insieme a Sissel Dalsgaard Thomsen, autrice della sceneggiatura di Kalak di Isabella Eklöf.

Dogma25 è un’iniziativa di May el-Toukhy, da poco vincitrice del Leone d’oro a Venezia per Woman Unknown, che dirigerà uno dei cinque film insieme a Milad Alami, Annika Berg, Eklöf e Just. I dieci nuovi dogmi, presentati per la prima volta al Festival di Cannes, riscrivono per una nuova epoca il voto del 1995: sceneggiatura scritta a mano dal regista, almeno metà del film senza dialoghi, non più di dieci persone dietro la macchina da presa, tutto preso a noleggio, in prestito, trovato o usato e non più di un anno per realizzarlo. La decima regola recita: «Crea il film come se fosse l’ultimo».

Zentropa produce tutti e cinque i film, finanziati con il sostegno di DR e Nordisk Film Distribution, oltre che di Netflix per i Paesi nordici. Incidents of Intimacy è sostenuto anche dal Danish Film Institute, dall’Eastern Denmark Film Fund e dal Nordisk Film & TV Fond. Nordisk Film Distribution distribuirà i film per prima, seguita da Netflix nei Paesi nordici e da DR; TrustNordisk si occuperà delle vendite internazionali.

Il terzo dogma impegna i cinque registi a raccontare «persone reali nella nostra realtà fisica, anziché in una realtà digitale permeata dagli algoritmi». Dopo l’uscita nelle sale, Netflix sarà la casa dei film nei Paesi nordici.

Tag: , , , , ,

Aggiungici su Google

Discussione

Ci sono 0 commenti.