Cinema

The Voyeurs — il desiderio come trappola: Sweeney ci trascina nel voyeurismo con lucidità rara

Michael Mohan firma nel 2021 un thriller erotico che sa esattamente cosa vuole essere.
Martha O'Hara
Aggiungici su Google

Pippa, binocolo in mano, fissa l’appartamento di fronte. La sua attenzione è un ago ipodermico: trapassa vetri, muri, privacy. The Voyeurs di Michael Mohan non si accontenta di essere un thriller erotico da due soldi; vuole scavare dove fa male, e a tratti ci riesce davvero.

La premessa è un classico: lui (Justice Smith) e lei (Sydney Sweeney) si trasferiscono in un nuovo appartamento a Montréal. Le finestre sono un invito a nozze per la loro curiosità morbosa. L’appartamento di fronte ospita Julia (Natasha Liu Bordizzo) e Seb (Ben Hardy), una coppia che fa sesso come se il mondo dovesse finire domani — e che Pippa e Thomas ribattezzano scherzosamente con gli pseudonimi Margot e Brent. I due diventano voyeur, poi ossessionati, infine complici involontari di un dramma che sfocia in tragedia.

YouTube video

Mohan non inventa nulla: Rear Window è l’ombra lunga su ogni scena. Ma mentre Hitchcock costruiva suspense con geometrie perfette, Mohan preferisce il caos. La trama si snoda tra colpi di scena prevedibili e dialoghi che grattano l’orecchio. Eppure, The Voyeurs funziona quando abbandona ogni pretesa di originalità. La sequenza in cui Pippa pianta uno specchio nell’appartamento dei vicini per ascoltare le loro conversazioni è un momento di genuino divertimento macabro: la tecnologia diventa strumento di violazione, non di connessione.

Sydney Sweeney regge l’intera struttura. La sua Pippa oscilla tra l’ingenuità e la malizia senza scivolare nel grottesco. Le scene in cui osserva Julia sono cariche di un’energia quasi predatoria: Sweeney sa dosare sguardi, sospiri, silenzi. Justice Smith, invece, è relegato al ruolo del compagno noioso. Il suo Thomas è un personaggio piatto, ma la scelta ha una logica: serve da contrappunto alla voracità di Pippa.

Dove il film vacilla è nella seconda metà. La rivelazione della morte di Julia arriva con un colpo di scena che sembra più uno stratagemma per rianimare la tensione che una conseguenza naturale degli eventi precedenti. E l’epilogo, con Pippa che finisce a letto con Seb, ha il sapore di un compromesso: Mohan vorrebbe scandalizzare, ma riesce solo a confondere.

The Voyeurs non sceglie il suo genere: flirta col thriller, col dramma psicologico, persino con la commedia nera, e non porta a fondo nessuno dei tre. La vaghezza non è ambiguità — è indecisione di scrittura.

La produzione del film, sotto la bandiera Divide/Conquer di Greg Gilreath e Adam Hendricks, ha puntato su un cast giovane e affamato. Sydney Sweeney è la scelta più riuscita: dopo Euphoria e The White Lotus, dimostra di sapere trovare tridimensionalità anche in personaggi che il copione condanna all’unidimensionalità. Peccato che a tratti il suo personaggio sembri ridotto a poco più di un veicolo per scene sensuali.

Girare a Montréal funziona, almeno in parte. Le strade della città e gli interni minimalisti degli appartamenti creano un contrasto stridente con la natura oscura della trama. Mohan però non sfrutta mai questa tensione visiva per approfondire i temi del film: rimane uno sfondo evocativo, nulla di più.

Il punto debole strutturale è la relazione tra Pippa e Thomas. Seb e Julia funzionano come specchio del desiderio — opachi, irraggiungibili. Thomas è solo un ostacolo narrativo: Justice Smith fa quanto il copione gli consente, ma il personaggio rimane un’ombra funzionale, non un essere umano. Quando il loro rapporto si incrina, non c’è tragedia, solo meccanismo.

Rilasciato su Amazon Prime Video nel settembre 2021, The Voyeurs ha superato le aspettative di streaming della piattaforma — dato che dice molto sull’appetito del pubblico per il genere, e poco sulla qualità del film. L’erotismo basta. La coerenza no.

Alla fine The Voyeurs suscita una reazione, ma quasi sempre quella sbagliata: scrollate di testa, risate incredule, quella sensazione di aver visto qualcosa di più caro di quello che valeva. Mohan aveva il materiale per un esercizio di stile pulito e divertente nel solco del thriller erotico anni Novanta. Ha scelto di prendersi sul serio — e in quel momento ha perso il film.

Cast

Foto: The Movie Database (TMDB)

Tag: , , , , ,

Aggiungici su Google

Discussione

Ci sono 0 commenti.