Cinema

Rob Minkoff presta il prestigio de Il re leone a Particle 6, lo studio di IA che ha creato Tilly Norwood

Molly Se-kyung
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La risorsa più preziosa che Rob Minkoff porta con sé nel nuovo incarico non è una sceneggiatura né una serie di progetti, ma la sua reputazione: da tre decenni è indissolubilmente legata all’animazione per famiglie disegnata a mano. Uno studio che nell’ultimo anno è diventato il bersaglio delle polemiche di Hollywood sull’intelligenza artificiale ha appena acquisito l’unico elemento che nessun algoritmo può sintetizzare: un regista il cui nome vanta un autentico pedigree Disney.

Come ha riportato per primo Deadline, Minkoff — co-regista de Il re leone e regista di Stuart Little — è in trattative avanzate per sviluppare e produrre come produttore esecutivo Storm Dogs, un lungometraggio d’avventura per famiglie destinato a Particle 6. Avrà il ruolo di responsabile creativo e lavorerà al fianco della fondatrice e amministratrice delegata Eline van der Velden alla storia, ai personaggi e alla sceneggiatura, in vista della produzione.

Particle 6 non è una startup di animazione come le altre. È la società dietro Tilly Norwood, l’“attrice” creata con l’IA che ha presentato allo Zurich Summit, scatenando subito polemiche in tutto il mondo. Quando sono emerse indiscrezioni secondo cui alcune agenzie di talenti stavano corteggiando l’interprete sintetica, la reazione è stata durissima: SAG-AFTRA ha denunciato Norwood definendola «non un’attrice», un costrutto «privo di esperienze di vita a cui attingere», assemblato a partire dal lavoro di interpreti in carne e ossa che non avevano mai dato il loro consenso.

È questo il contesto in cui si inserisce Minkoff, ed è proprio per questo che la sua firma conta per Particle 6. Il re leone resta il punto più alto dell’era Disney dell’animazione disegnata a mano, mentre Stuart Little e The Haunted Mansion hanno consolidato la sua fama di affidabile interprete di storie per tutti i pubblici e per ogni età. Il suo coinvolgimento offre alla società un contrappeso umano alla reputazione che l’ha resa famigerata: il prestigio dell’immagine disegnata contrapposto a quello dello studio noto soprattutto per cercare di generarla artificialmente.

Il progetto in sé ha toni delicati. Nato da un’idea originale di van der Velden, Storm Dogs è ambientato in un villaggio inglese sferzato da una violenta tempesta: quando Poppy, due anni, si separa dall’adulta che si sta prendendo cura di lei, cinque cani molto diversi tra loro dovranno superare i propri istinti e le reciproche divergenze per riportarla a casa sana e salva. Non sono ancora stati annunciati il cast, il budget o la data di uscita, e il film è tuttora nelle prime fasi di sviluppo.

Il simbolismo è quasi fin troppo perfetto. Il regista che un tempo ha animato il percorso verso l’età adulta di un cucciolo di leone viene ora chiamato a guidare un branco di cani, per lo studio che Hollywood ha accusato di voler rimpiazzare proprio gli artisti che li avrebbero disegnati.

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