Cinema

One Year to Live, Buy a Man, su Netflix Ko Shibasaki compra un host per 720.000 yen

Jun Satō
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Yui Katakura ha trascorso tutta la vita adulta trattando il risparmio come un hobby e, al compimento dei quarant’anni, il saldo del suo conto in banca lo dimostra. Poi uno screening gratuito per il cancro le rivela che le resta circa un anno da vivere e, secondo la sinossi di Netflix, la prima cosa che prova è sollievo: se deve morire, non ha più motivo di continuare a risparmiare. «One Year to Live, Buy a Man», film romantico giapponese realizzato per Netflix, parte proprio da questo calcolo. Ko Shibasaki interpreta Yui, mentre Eiji Akaso è Sena, un host dai capelli rosa e pieno di debiti che le chiede un prestito e finisce per essere comprato da lei a un prezzo fisso.

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Il film è diretto da Hiroki Kazama, già alla guida della serie romantica di Fuji TV Silent, e scritto da Yoshikazu Okada, autore della sceneggiatura di uno dei più noti film giapponesi su una giovane donna malata terminale. È tratto dall’omonimo romanzo di Toriko Yoshikawa, pubblicato da Kodansha e vincitore del Shimase Romance Literature Prize. Netflix lo presenta come una storia di Cenerentola per adulti. L’etichetta funziona, almeno fino a un certo punto, con i ruoli capovolti: a pagare è la donna, il principe è un host indebitato e a scandire il tempo che resta è una diagnosi, non la mezzanotte.

Il prezzo di una persona

Le storie d’amore con una scadenza sono un genere molto frequentato in Giappone, e la loro formula abituale è ben nota. In The Last 10 Years, Let Me Eat Your Pancreas e Crying Out Love in the Center of the World, chi sta morendo è giovane, la storia d’amore è una corsa contro il tempo e il denaro non entra mai in scena. «One Year to Live, Buy a Man» parte da tutt’altra premessa. La protagonista ha 40 anni, è single, il medico vuole operarla e il suo rapporto con il futuro è sempre passato da un conto di risparmio. La sinossi di Netflix le attribuisce un motto che riassume alla perfezione l’idea alla base del film: risparmiare è il miglior intrattenimento e il modo perfetto per ammazzare il tempo.

È per questo che la cifra scelta da Yui, 720.000 yen, diventa il cuore della storia, anziché un semplice espediente. Una donna che ha sempre calcolato in anticipo il prezzo di ogni piacere trova finalmente un motivo per spendere, e decide di farlo per comprare una persona. La premessa mette in scena prima una transazione e poi una storia d’amore, e l’ordine è importante. Qualunque sentimento nasca tra Yui e Sena si sviluppa all’interno di un contratto; la sinossi dice chiaramente che, man mano che i sentimenti si approfondiscono, l’asimmetria dell’accordo diventa sempre più difficile da sopportare.

Mizuho Maruyama, collega di Yui interpretata da Naomi Nishida, ha un motto diametralmente opposto: spendere è amore. Tra gli slogan delle due donne si colloca la domanda che il film vuole mettere alla prova: è davvero possibile separare il denaro speso per qualcuno da ciò che si prova per quella persona?

Cosa mostra il trailer

Il trailer diffuso da Netflix Japan presenta l’accordo e poi mostra cosa fa Yui con il suo acquisto. Porta Sena nei posti migliori del cinema, nelle sale giochi e nei reparti gastronomici dei grandi magazzini: piccoli lussi quotidiani che per anni si era negata. Mentre condividono queste prime esperienze, nel trailer la si vede diventare visibilmente più spensierata. Poi il legame tra loro si fa distorto e, in una battuta cruciale, Yui gli chiede se sarebbe meglio per lui che lei morisse prima.

È questa domanda a mettere a fuoco la trappola in cui la premessa fa cadere entrambi i personaggi. Quando una donna malata terminale paga un uomo, ogni gentilezza da parte sua può essere interpretata come una prestazione, e ogni ora trascorsa insieme come un investimento destinato a fruttare quando lei non ci sarà più. La locandina li mostra uno di fronte all’altra in una vasca da bagno rossa e Netflix descrive il loro scambio di sguardi come un indizio di qualcosa che va oltre il contratto. A giudicare dalle premesse, il compito del film è far dubitare il pubblico di questa interpretazione almeno quanto ne dubita Yui.

Le persone coinvolte nell’accordo

Il cast di supporto delinea due mondi molto diversi. Dalla parte di Yui ci sono Michitaka Tsutsui nel ruolo di Masami Ikuyama, suo ex capo e suo ex amante; Yoko Moriguchi interpreta la matrigna e Koen Kondo un medico. Dalla parte di Sena, invece, i personaggi compongono il ritratto di una famiglia in difficoltà economiche: Mari Hamada è sua madre, alle prese con il rimborso dei debiti e con la cura di un nipote, mentre Yui Narumi interpreta Nachi, la sorella minore di Sena, tornata a casa dopo aver lasciato il marito violento. Ryubi Miyase è Kiriya, un giovane host del locale di Sena, e Ichika Osaki interpreta una delle clienti più importanti di Sena.

La distribuzione dei ruoli suggerisce che la richiesta di denaro di Sena non sia presentata come una semplice truffa. Un host la cui madre è indebitata e la cui sorella è fuggita dal matrimonio chiede soldi mentre la sua famiglia ne ha bisogno; il film sembra mettere la sua situazione a confronto con la solitudine metodica di Yui, non con un antagonista.

Kazama, Okada e una coppia artistica già collaudata

Hiroki Kazama ha già diretto Eiji Akaso. Lo ha fatto in Cherry Magic, la serie romantica di TV Tokyo su un uomo che acquisisce il potere di leggere i pensieri di chiunque tocchi, e nel suo sequel cinematografico, Cherry Magic! THE MOVIE. I successivi lavori televisivi di Kazama, Silent e The Beginning of the Sea, ne hanno consolidato la reputazione di autore di storie d’amore basate sulla misura e su ciò che i personaggi non dicono. Yoshikazu Okada completa l’altro versante di questa tradizione: oltre a The Last 10 Years, ha scritto la serie Netflix Beyond Goodbye.

All’evento di presentazione del palinsesto Netflix a Tokyo, Okada ha detto che desiderava scrivere la sceneggiatura fin da quando aveva letto il romanzo e che, già dalle prime fasi di progettazione, l’aveva pensata per Shibasaki e Akaso. Kazama ha raccontato di aver percepito un’energia particolare nel modo di vivere di Yui e di essere impaziente di lavorare con Shibasaki, che segue fin dai tempi dell’adolescenza, oltre che di ritrovare Akaso. Shibasaki ha detto di essere rimasta molto colpita dal ruolo dopo aver letto il romanzo, di essersi riconosciuta nel modo in cui Yui vive da sola e che l’incontro con Sena le ha fatto capire quanto sia importante un oshi, la persona a cui un fan dedica tempo e denaro. Akaso ha descritto Sena come una persona che porta sulle spalle una realtà difficile ma vive con leggerezza, aggiungendo di sperare che il film possa essere una luce per chi è in ansia per il proprio futuro.

Per Shibasaki, la cui carriera va da Battle Royale a Serpent’s Path di Kiyoshi Kurosawa, questo è il primo progetto Netflix. Akaso ha già recitato da protagonista in due produzioni Netflix: Zom 100: Bucket List of the Dead e Inheritance Detective.

Denaro, vecchiaia e host club

Yoshikawa ha raccontato che il romanzo è nato da una domanda che molti lettori giapponesi riconosceranno: quanti soldi servono in vecchiaia per sentirsi al sicuro? In Giappone la questione ha assunto una dimensione nazionale da quando l’Agenzia per i servizi finanziari ha pubblicato un rapporto secondo cui una coppia di pensionati potrebbe aver bisogno di circa 20 milioni di yen, oltre alla pensione. La cifra è diventata un riferimento familiare per le preoccupazioni legate alla pensione. Yui è un personaggio plasmato da questa paura: ha risparmiato per una vecchiaia che ora non avrà.

L’altro elemento centrale è l’host club. In Giappone questi locali sono da tempo oggetto di critiche per i clienti che accumulano debiti ingenti con gli uomini a cui pagano il tempo trascorso insieme; di recente, il governo ha inasprito la legge per impedire ai locali di sfruttare i sentimenti romantici dei clienti allo scopo di spingerli a spendere. Il film capovolge questa storia ormai familiare. Qui è la cliente a stabilire le condizioni e a fissare il prezzo, mentre l’host è quello che ha debiti da affrontare a casa.

One Year to Live, Buy a Man, Japanese Netflix film
One Year to Live, Buy a Man. Photo: Makanai Hitoshi / Netflix

È in questo capovolgimento che il film lascia aperta la sua domanda centrale. Se l’affetto nasce da un contratto a pagamento, nulla di ciò che i due diranno in seguito potrà dimostrare fino in fondo che si è trasformato in qualcos’altro: non a Yui, non a Sena e nemmeno a chi li guarda da una parte o dall’altra del denaro.

«One Year to Live, Buy a Man»: data di uscita, cast e dove vederlo

«One Year to Live, Buy a Man» sarà disponibile in tutto il mondo su Netflix dal 5 novembre 2026, come film originale Netflix Japan. Ko Shibasaki ed Eiji Akaso sono i protagonisti, nei ruoli di Yui Katakura e Sena; nel cast di supporto figurano Michitaka Tsutsui, Naomi Nishida, Mari Hamada, Yui Narumi, Yoko Moriguchi, Ryubi Miyase, Ichika Osaki e Koen Kondo. La regia è di Hiroki Kazama, da una sceneggiatura di Yoshikazu Okada tratta dal romanzo di Toriko Yoshikawa. Le musiche sono di Haruka Nakamura e il film è stato prodotto da Netflix in collaborazione con AOI Pro. La storia è di fantasia e non si basa su fatti reali. Il titolo originale giapponese è 余命一年、男をかう.

Cast

Foto: The Movie Database (TMDB)

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