Cinema

«NAZA», l’unico documentario in concorso a Venezia, arriva al Lido dopo un mese di trattative sulla sicurezza

Camille Lefèvre

Nel concorso dell’83ª Mostra di Venezia, dominato come sempre dalla finzione, c’è un solo documentario: NAZA. E la sua strada verso il Lido è stata tutt’altro che scontata. Alberto Barbera lo ha aggiunto alla selezione il 24 agosto, a due settimane dall’apertura e dopo circa un mese di quelle che il festival ha descritto come valutazioni sulla sicurezza. Proiettato il 10 settembre, il film concorre per il Leone d’Oro.

A firmarlo sono Yuval Abraham e Rachel Szor, due dei quattro autori di No Other Land, premiato con l’Oscar per il miglior documentario. Il nuovo film, produzione britannica di ottanta minuti, è costruito quasi per intero sulle testimonianze di 24 ufficiali dell’intelligence e soldati israeliani che, dicono i registi, hanno preso parte alla sorveglianza o al bersagliamento a distanza dei palestinesi a Gaza. Tutti parlano in forma anonima: volti e voci sono alterati digitalmente. Il titolo è un acronimo militare che, secondo gli autori, l’intelligence israeliana usa per indicare il numero di civili che si prevede moriranno in un attacco pianificato.

La scelta di Barbera è il vero nodo per chi guarda alla Mostra come istituzione. Un documentario in concorso è già una rarità; un documentario così esposto lo è ancora di più. Secondo la sinossi ufficiale, girato di notte sui tetti di Tel Aviv, il film mostra «i sistemi dietro l’uccisione di massa pianificata di civili palestinesi a Gaza», e attinge alle inchieste pubblicate tra il 2023 e il 2025 da +972 Magazine, Local Call e The Guardian. Israele ha sempre respinto l’accusa di colpire deliberatamente i civili: il film poggia sulle testimonianze raccolte e sul giornalismo che le precede.

«Abbiamo sempre sentito la responsabilità di documentare ciò che il nostro Paese fa ai palestinesi», ha dichiarato Abraham, che parla di «tre anni di lavoro, in totale segretezza». La Mostra, aggiungendolo all’ultimo e a porte quasi chiuse, ha di fatto deciso che quella responsabilità meritasse la Sala Grande e la corsa al premio più alto.

NAZA è prodotto da The Guardian e da James Wilson (JW Films), con Jonathan Glazer produttore esecutivo; le vendite internazionali sono di MK2 Films. Concorre per il Leone d’Oro, assegnato il 12 settembre dalla giuria presieduta da Maggie Gyllenhaal.

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