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Borderlands: uno spettacolo vuoto, nonostante la prova notevole di Cate Blanchett

Veronica Loop
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La scena iniziale di Borderlands (2024) è un’esplosione caotica di luci al neon e azione, un assalto visivo che dovrebbe catapultare subito gli spettatori nel vivace e bizzarro mondo di Pandora. E invece sembra una copia di poco conto: uno spettacolo vuoto, privo del fascino e della profondità della serie di videogiochi da cui è tratto. Diretto da Eli Roth e interpretato da Cate Blanchett nel ruolo di Lilith, questo adattamento dell’amata saga di Borderlands è un esempio lampante di come non si dovrebbe trasporre un’opera di culto da un medium a un altro.

In sostanza, Borderlands è una commedia fantascientifica ricca d’azione che segue Lilith, una famigerata cacciatrice di taglie, mentre fa ritorno sul suo pianeta natale e si allea con un gruppo di disadattati. Insieme affrontano mostri e pericolosi banditi per proteggere una ragazzina che custodisce la chiave di un potere inimmaginabile. Le premesse sono promettenti, ma la realizzazione del film lascia parecchio a desiderare.

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Uno dei pochi aspetti riusciti di Borderlands è l’interpretazione di Cate Blanchett nei panni di Lilith. Blanchett infonde al personaggio un’intensità ruvida e una profondità che nobilitano il materiale di partenza. La sua Lilith spicca su tutto il resto e, nei momenti di autentica emozione, offre al film un saldo punto d’appoggio nel caos. La sola presenza di Blanchett basta a rendere il film meritevole di una visione, ma neppure lei riesce a salvarlo dai suoi innumerevoli difetti.

Roland, interpretato da Kevin Hart, offre qualche momento comico, anche se il personaggio appare spesso poco sviluppato e finisce oscurato dal ritmo frenetico del film. La prova di Hart è dignitosa, ma gli manca la presenza scenica necessaria per sostenere alcuni dei passaggi più assurdi. Il cast di supporto, che comprende Jamie Lee Curtis nel ruolo di Tannis, Edgar Ramírez in quello di Atlas e Ariana Greenblatt nei panni di Tiny Tina, è composto da interpreti di talento, ma in gran parte sprecati. I loro personaggi si riducono ad archetipi unidimensionali, privi delle sfumature e dell’evoluzione che li avevano resi memorabili nei videogiochi.

La regia di Eli Roth convince solo a tratti. Da un lato, il regista accompagna alcune delle sequenze d’azione più avvincenti con un’energia cinetica che tiene viva l’attenzione del pubblico. La costruzione del mondo prova a evocare una landa desolata da Far West, e in alcuni momenti l’ambientazione riesce a emergere. Roth, però, fatica a conciliare i cambi di tono tra azione, fantascienza e commedia. Ne risulta una narrazione discontinua, che non trova mai davvero il proprio passo.

La colonna sonora è uno degli elementi più riusciti del film. Riprende le atmosfere divertenti e vagamente western che i fan dei videogiochi adorano, offrendo una solida base musicale capace di valorizzare anche alcuni passaggi più ordinari. Eppure, persino questo punto di forza viene indebolito dai problemi di ritmo e dalla mancanza di una narrazione coerente.

Sul piano tematico, Borderlands prova a esplorare l’idea della famiglia che ci si sceglie e la forza dell’unità di fronte a difficoltà insormontabili. Sono temi presenti nell’opera originale e avrebbero potuto costituire una base coinvolgente per il film. Purtroppo, la struttura prevedibile della storia e la sua scarsa profondità impediscono a queste tematiche di lasciare un segno davvero incisivo.

Il confronto con gli altri adattamenti di videogiochi è inevitabile, e sotto questo aspetto Borderlands esce sconfitto. Film come The Super Mario Bros. Movie (2023) e Sonic the Hedgehog 2 (2022) hanno dimostrato che un adattamento riuscito può rispettare lo spirito dell’opera originale e, allo stesso tempo, conquistare un pubblico più ampio. Borderlands, invece, dà l’impressione di voler sfruttare senza troppa convinzione la popolarità della saga, senza aver capito davvero cosa la renda speciale.

Non è chiaro nemmeno a chi si rivolga il film. I fan dei videogiochi di Borderlands saranno probabilmente delusi dalla scarsa fedeltà all’opera originale, mentre il pubblico generalista potrebbe faticare a entrare in sintonia con una narrazione discontinua e personaggi poco approfonditi. Le sequenze d’azione sono divertenti, ma non bastano a sostenere un film privo di sostanza.

Uno dei problemi più evidenti di Borderlands è il ritmo. Il film passa di corsa da una scena spettacolare all’altra, senza lasciare al pubblico il tempo di riprendere fiato o di affezionarsi ai personaggi. Questa velocità forsennata rende difficile interessarsi alla posta in gioco o ai rapporti tra i protagonisti, elementi cruciali per l’impatto emotivo della storia.

Un altro difetto importante è la mancanza di originalità. Borderlands attinge a piene mani da altri film e videogiochi, dando vita a una storia derivativa e poco ispirata. L’umorismo il più delle volte non funziona e le sequenze d’azione, per quanto impressionanti sul piano visivo, non hanno la creatività e l’inventiva che distinguevano l’opera originale.

Anche la fotografia è un aspetto in cui Borderlands mostra il fianco. Non mancano momenti di grande impatto visivo, ma il frequente ricorso alla macchina a mano e ai tagli rapidi rende difficile apprezzare il mondo costruito dal film. Le sequenze d’azione risultano spesso confuse e disorientanti, a scapito dell’esperienza complessiva di visione.

Nonostante i suoi difetti, Borderlands non è privo di qualità. Gli effetti visivi sono notevoli e in alcuni momenti l’umorismo riesce a colpire nel segno. Il cast è indubbiamente talentuoso e le interpretazioni aggiungono al materiale una profondità che altrimenti gli mancherebbe. Questi pregi, però, non bastano a riscattare le numerose carenze del film.

In definitiva, Borderlands è un’occasione mancata. Mira alle stelle, ma alla fine non decolla e offre poco più di un’esperienza così così. La scarsa fedeltà all’opera originale, unita a una narrazione derivativa e ai problemi di ritmo, fa di questo film un’aggiunta destinata a essere presto dimenticata nella lista sempre più lunga degli adattamenti di videogiochi.

I fan della saga di Borderlands resteranno probabilmente delusi da questo adattamento, che non riesce a cogliere l’essenza di ciò che ha reso i videogiochi così amati.

Cast

Foto: The Movie Database (TMDB)

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