Arte

Il pittore coreano Ahn Chang Hong smaschera «Paradise» con la ghisa e il dagherrotipo

Reduce dalla prima mostra in un museo statunitense, il pittore coreano riempie l’Arario Gallery Seoul con 39 opere che fanno del titolo un’accusa
Lisbeth Thalberg
Aggiungici su Google

Al piano terra della nuova mostra di Ahn Chang Hong si erge una testa alta quasi tre metri, fusa in ghisa e ormai color ruggine, con una bomba conficcata nel volto. Le alette puntano verso il soffitto; l’ogiva si è sepolta là dove dovrebbe esserci un occhio. L’opera si intitola Blindness – War ed è la prima scultura in ghisa del pittore coreano, un materiale scelto da un artista che da oltre quattro decenni si rifiuta di perdonare la violenza che le società moderne archiviano alla voce progresso.

Paradise, all’Arario Gallery Seoul, porta il suo titolo come un’accusa. La galleria presenta la parola come ironia: un nome per l’ordine e la calma della società dominante, e per la brutalità e l’assurdità che quella calma tiene lontane dallo sguardo. È da sempre il territorio di Ahn. Il suo lavoro guarda a ciò che la civiltà nasconde o giustifica in nome di se stessa, alle persone spinte ai margini o costrette al silenzio, e alla lenta erosione dell’umano sotto il capitalismo moderno.

Ahn Chang Hong's monumental Paradise canvas beside yellow-green noon-mool works of animals behind wire netting at Arario Gallery Seoul
Installation view of AHN Chang Hong, Paradise, ARARIO GALLERY SEOUL · Image: courtesy of ARARIO GALLERY

La seconda novità è più sommessa e più strana. In Paradise – Face e Paradise – Hand, Ahn dipinge su stampe a pigmenti di fotografie realizzate dal dagherrotipista Park Seoungil, che usa il procedimento su lastra d’argento con cui la fotografia nacque nel 1839. Un volto grigio, simile a una maschera, galleggia in un campo nero, con un foro di proiettile che trapassa un occhio e crepe che si irradiano verso l’esterno come su un parabrezza; un paio di mani si solleva in un gesto sospeso tra preghiera e resa. La forma più lenta di fotografia viene messa al lavoro per registrare il danno.

La tela che dà il nome alla mostra è l’opera più grande, un pannello a tecnica mista largo oltre quattro metri. Dapprima si legge come buio. Poi le forme si sciolgono in un cumulo di animali pallidi e maculati, ammassati gli uni sugli altri e schizzati di rosso, mentre piccole farfalle gialle vagano sulla superficie come una decorazione che qualcuno ha dimenticato di togliere. Poco più in là sono appesi pannelli di noon-mool, la parola coreana per le lacrime: fotografie di uccelli stesi senza vita dietro una rete metallica, inondate di una vernice giallo-verde acido.

Quella serie dà il titolo anche alla prima personale di Ahn negli Stati Uniti, inaugurata di recente all’American University Museum di Washington. Secondo la galleria, la mostra ha richiamato grande attenzione da parte del pubblico, della stampa e degli addetti ai lavori, e presenta Paradise, con 39 opere recenti e rappresentative, come il grande controcanto in patria, che arriva mentre la sua reputazione all’estero si mette al passo.

A row of small painted faces and two large grey mask-like portraits by Ahn Chang Hong on the walls of Arario Gallery Seoul
Installation view of AHN Chang Hong, Paradise, ARARIO GALLERY SEOUL · Image: courtesy of ARARIO GALLERY

Nato a Miryang nel 1953 e residente a Yangpyeong, a est di Seul, Ahn ha ricevuto due importanti riconoscimenti coreani, il premio Lee Jung-seop e il premio Lee In-sung. La sua ultima personale nello spazio di Arario a Seul è stata Heart of the Artist, nel 2019. Le nuove sale tengono il volto umano al centro: una fila di piccoli oli incorniciati della serie Sad Evaporation, sbavati e lividi di verde e di rosso, fronteggia una coppia di grandi ritratti Face di quest’anno, grigi e butterati come pietra consumata dalle intemperie.

Paradise è visitabile all’Arario Gallery Seoul dal 4 novembre al 26 dicembre 2026.

In una mostra che si apre con una testa accecata da una bomba, la richiesta che Ahn rivolge ai visitatori è semplice: tenere aperti entrambi gli occhi.

Tag: , , , , ,

Aggiungici su Google

Discussione

Ci sono 0 commenti.