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Maschi veri torna su Netflix con Alessio Boni e Carolina Crescentini: le quattro coppie ripartono al contrario

Camille Lefèvre
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Quattro uomini di Roma, tutti sopra i quarant’anni, hanno seguito un corso pensato per smontare l’uomo che erano stati educati a essere. Hanno una chat di gruppo che si chiama «Maschi veri» e sono usciti da quel corso convinti che il lavoro fosse finito. La battuta di fondo della nuova stagione è già tutta nella sinossi: ora si descrivono come uomini che hanno decostruito la propria mascolinità tossica, eppure tutte le relazioni che li circondano si sono comunque capovolte.

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Maschi veri è la serie comica italiana che Netflix ha adattato dal successo spagnolo Machos alfa. Nella seconda stagione tornano i quattro protagonisti: Maurizio Lastrico è Mattia, Matteo Martari è Massimo, Francesco Montanari è Riccardo e Pietro Sermonti è Luigi. La descrizione dei nuovi episodi diffusa da Netflix è insolitamente schietta sul progetto. Le quattro coppie si ritrovano nella situazione esattamente opposta a quella in cui le avevamo lasciate alla fine della prima stagione, gli uomini sono spaesati come sempre e la loro amicizia è più salda di prima. La regia è di Matteo Oleotto e Milena Cocozza, su una sceneggiatura di Furio Andreotti, Giulia Calenda e Ugo Ripamonti. Produce Matteo Rovere per Groenlandia, parte del gruppo Banijay.

Il corso è finito. Ora comincia la prova pratica

Nella prima stagione i quattro amici si erano iscritti a quel corso perché il vecchio copione aveva smesso di funzionare. Massimo, dirigente televisivo, aveva perso il lavoro per alcune dichiarazioni sessiste. Mattia, separato dalla moglie, era stato spinto sulle app di incontri dalla figlia adolescente Emma. Il matrimonio tra Luigi e Tiziana si era raffreddato, mentre Riccardo, traditore seriale, aveva scoperto che la compagna Ilenia aveva le sue idee su ciò che una coppia si deve. Questo era il punto di partenza: la premessa giocava sulla distanza tra l’aula del seminario e le vite che li aspettavano fuori.

La seconda stagione sposta quella distanza altrove. Gli uomini non sostengono più di non saperne nulla: dicono di aver superato l’esame. Secondo la sinossi di Netflix, si sentono decostruiti ma continuano a inseguire un equilibrio tra i sessi che sfugge loro di mano, mentre nuovi cambiamenti di status, nelle relazioni e nelle dinamiche di coppia li costringono a cercarlo di nuovo. Il trailer è montato sulle note di “Maschio” di Annalisa e contiene una frase che suona come la tesi della stagione: Maschi si nasce. Uomini si diventa. La frase svolge due funzioni in una. Sembra la lezione imparata al corso, ma è anche esattamente ciò che avrebbero detto i loro padri.

È in questa ambivalenza che la premessa trova spazio per far ridere. Un uomo che ha imparato il vocabolario del cambiamento ha un nuovo modo per avere ragione, e il capovolgimento annunciato dalla sinossi sembra un espediente costruito apposta per metterlo alla prova. Se la compagna che prima aspettava ora è quella che se ne va, e l’uomo che prima se ne andava è quello che aspetta, la domanda non è più se lui conosca la teoria. È se riesca a stare dall’altra parte senza trasformare l’esperienza in un altro discorso su se stesso.

La risposta italiana a un format spagnolo

Machos alfa, creata da Alberto e Laura Caballero, è diventata una delle commedie più longeve di Netflix Spagna ed è arrivata a cinque stagioni. Netflix ha poi ricreato la stessa premessa a livello locale in quattro Paesi. In Francia è arrivata Super Mâles, nei Paesi Bassi Haantjes, in Germania Alphamännchen e in Italia Maschi veri. La versione francese si è fermata dopo una sola stagione. Quella italiana torna, e questa seconda stagione diventa così un’occasione utile per capire che cosa serve al format per sopravvivere alla traduzione.

Roma gli offre una tradizione. Il cinema italiano mette in scena uomini di mezza età che si rifiutano di crescere fin dai tempi della commedia all’italiana, e il meccanismo dei quattro amici è uno dei suoi strumenti più collaudati. Con Amici miei, Mario Monicelli trasformò le bravate di un gruppo di amici fiorentini nel ritratto di uomini che si nascondono dalla vecchiaia. L’ultimo bacio di Gabriele Muccino diede alla stessa paura una dimensione generazionale, mentre Immaturi di Paolo Genovese rimandò letteralmente sui banchi di scuola un gruppo di quarantenni, chiamati a ripetere l’esame di maturità. Maschi veri si inserisce in questa tradizione, con una differenza: l’esame che questi uomini devono ripetere riguarda il modo stesso di essere uomini.

Il cast si muove con consapevolezza lungo questa linea. Sermonti e Carolina Crescentini, una delle new entry della stagione, hanno recitato entrambi in Boris, la serie cult che satireggiava la produzione televisiva italiana: un’eco sottile per una storia in cui la vittima più illustre della prima stagione era proprio un dirigente televisivo. Montanari porta con sé il ricordo del Libanese di Romanzo criminale – La serie, uno degli uomini più spacconi mai apparsi sulla televisione italiana; qui interpreta un personaggio il cui atteggiamento da duro è proprio il problema.

Cinque nuovi volti in una mappa capovolta

Crescentini entra nel cast nel ruolo di Simona, insieme a Silvia D’Amico, che interpreta Paola, Alessio Boni, nei panni di Giordano, Giancarlo Commare, in quelli di Augusto, e Ilenia Pastorelli, che dà il volto a Tecla. Netflix non ha illustrato i loro ruoli, limitandosi a dire che entrano nelle vite personali e sentimentali, già complicate, dei quattro protagonisti. È giusto rispettare questa cautela: gli sviluppi della trama che li riguardano non sono stati resi pubblici. I nomi, però, lasciano intuire una certa varietà. Boni è ricordato per La meglio gioventù, Pastorelli ha vinto un David di Donatello per Lo chiamavano Jeeg Robot e Commare è conosciuto dal pubblico più giovane grazie a SKAM Italia: tre generazioni di interpreti italiani riunite nello stesso gruppo di amici.

Nel cast ritroviamo anche le donne che hanno segnato la prima stagione: Thony è Tiziana, Sarah Felberbaum è Ilenia, Laura Adriani è Daniela, Alice Lupparelli è Emma e Nicole Grimaudo è Federica. Torna anche Davide Iacopini nel ruolo di Eugenio. In una serie che, almeno sulla carta, parla di quattro uomini, le donne sono i punti fermi rispetto ai quali loro misurano se stessi; una stagione costruita sul capovolgimento delle coppie dipende da loro ancora di più, non di meno.

Quello che il corso non può certificare

Una commedia sulla disimparare ha una trappola strutturale. Più i suoi protagonisti parlano con disinvoltura di cambiamento, più i loro progressi sembrano un nuovo travestimento e più la serie rischia di premiare proprio la recita che sostiene di mettere alla berlina. Nella prima stagione si poteva ridere degli uomini che non capivano. La seconda deve fare i conti con uomini convinti di aver capito. È possibile abbandonare davvero un ruolo celebrato per decenni, oppure lo si può soltanto sostituire con una versione più preparata dello stesso uomo? È la domanda che i quattro amici si portano nei nuovi episodi, e nessun seminario può fornire una risposta.

Maschi veri 2: cosa sapere

Quando e dove esce? La seconda stagione di Maschi veri arriva su Netflix il 7 ottobre 2026.

È un remake? Sì. È l’adattamento italiano della serie spagnola di Netflix Machos alfa (Alpha Males), creata da Alberto e Laura Caballero.

Chi fa parte del cast? I protagonisti sono Maurizio Lastrico, Matteo Martari, Francesco Montanari e Pietro Sermonti. Tornano anche Thony, Sarah Felberbaum, Laura Adriani, Alice Lupparelli, Nicole Grimaudo e Davide Iacopini. Tra le new entry di questa stagione ci sono Carolina Crescentini, Silvia D’Amico, Alessio Boni, Giancarlo Commare e Ilenia Pastorelli.

È necessario vedere prima la prima stagione? È consigliabile. La prima stagione, composta da otto episodi usciti nel 2025, è disponibile su Netflix; la nuova riparte dalla situazione capovolta di tutte e quattro le coppie.

Quanti episodi ci sono? Netflix non ha indicato il numero di episodi nell’annuncio.

Qual è la canzone del trailer? “Maschio” di Annalisa.

Cast

Foto: The Movie Database (TMDB)

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