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Le sorelle Grimm, la seconda stagione su Apple TV porta le detective delle fiabe tra i banchi di scuola

Martha Lucas
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«Le sorelle Grimm», la serie animata di Apple TV tratta dai romanzi di Michael Buckley, torna con una seconda stagione che restringe il campo e pone una domanda più difficile. Sabrina e Daphne Grimm, doppiate da Ariel Winter e Leah Newman, iniziano a frequentare una nuova scuola a Ferryport Landing, la cittadina in cui i personaggi delle fiabe vivono fianco a fianco con tutti gli altri. Le sinossi degli episodi pubblicate indicano che la stagione si chiuderà con una scelta: Sabrina dovrà decidere se salvare gli Everafters o riuscire finalmente a ritrovare i genitori scomparsi.

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È questa scelta finale il vero tema della stagione, perché mette in discussione il motore stesso della serie. Le sorelle Grimm sono arrivate a Ferryport Landing perché i loro genitori sono scomparsi, e ogni caso che affrontano rappresenta, in fondo, un passo avanti nella ricerca. La seconda stagione si chiede che cosa accada quando la ricerca e la cittadina smettono di puntare nella stessa direzione. Per una storia investigativa pensata per lettori dagli otto ai dodici anni, è un dilemma da adulti: scegliere tra ciò che eri venuto a cercare e il luogo in cui hai cominciato a sentirti a casa.

Dal primo libro al secondo

Buckley ha scritto nove romanzi delle «Le sorelle Grimm», illustrati da Peter Ferguson; la prima stagione ha adattato il volume d’esordio, The Fairy-tale Detectives, in sei episodi. Apple non ha dichiarato quale libro farà da riferimento alla nuova stagione, ma i titoli degli episodi sono piuttosto eloquenti. Nell’episodio d’apertura, «Bella», le ragazze arrivano in una nuova scuola nella speranza di assaporare un po’ di normalità; il finale si intitola «Rumpelstiltskin». Il secondo romanzo di Buckley, The Unusual Suspects, segue proprio questa direzione: sulla pagina le sorelle si iscrivono alla Ferryport Landing Elementary, mentre Rumpelstiltskin è la minaccia verso cui si sviluppa la vicenda.

Se questa lettura è corretta, la serie procede al ritmo di un libro di Buckley per stagione: una formula con cui la televisione tende a tutelare gli adattamenti per lettori della scuola media, facendo corrispondere una stagione a un romanzo e un finale all’ultimo capitolo. Significa anche che la serie eredita il cambio di ambientazione del secondo libro. Il primo romanzo racconta l’arrivo, una nonna di cui le ragazze non si fidano e una cittadina in cui si rifiutano di credere. Nel secondo, invece, entrano in scena le aule scolastiche: l’unico luogo in cui il segreto di una bambina deve resistere anche agli altri bambini.

Su chi puntano i nuovi episodi

Le sinossi rivelano anche quali personaggi avranno un ruolo centrale nella stagione. Il sindaco Charming, doppiato da Abubakar Salim, guida due dei sei episodi: in «Anansi» incarica le sorelle Grimm di districare una rete di indizi, mentre in «The Pied Piper» offre a Sabrina un dono dotato di un potere concreto. Puck, doppiato da Billy Harris, fa da guardia del corpo alle ragazze a scuola nell’episodio «Charlie». «Wendell» prende il titolo da un personaggio che fornisce alle sorelle una nuova pista. Tornano Laraine Newman nel ruolo di Granny Relda e Harry Trevaldwyn in quello dello Specchio.

I nomi raccontano qualcosa anche delle fonti. Puck viene da Shakespeare, non dai fratelli Grimm, mentre Anansi è il ragno imbroglione delle tradizioni narrative dell’Africa occidentale e dei Caraibi. I libri di Buckley hanno sempre attinto a scaffali diversi, e un episodio intitolato «Anansi» amplia questo orizzonte oltre l’Europa. Il Pifferaio magico, al contrario, è l’unica figura dell’elenco legata in modo documentato a una leggenda tedesca: la storia di Hamelin è infatti fra quelle raccolte dagli stessi Grimm.

L’offerta di Charming è il dettaglio da tenere d’occhio. Nella sua recensione della prima stagione, Screen Rant aveva indicato la riluttanza di Sabrina ad accettare il peso di essere una Grimm come l’unico vero arco narrativo del personaggio. Alla luce di questo, il dono di potere offerto dal sindaco della cittadina sembra meno un espediente narrativo e più una proposta di reclutamento.

Il massimo dei voti, su pochi giudizi

La prima stagione arriva a questo ritorno con un dato che Apple ama ripetere: il 100% di recensioni positive della critica su Rotten Tomatoes. Il risultato si basa su cinque recensioni, e il quadro complessivo è più sfumato. Common Sense Media ha apprezzato il modo in cui la serie intreccia le fiabe classiche con un’avventura per tutta la famiglia. Abigail Stevens di Screen Rant le ha dato 4 su 10: ha promosso l’animazione e la colonna sonora, ma ha trovato i dialoghi innaturalmente infantili e le riflessioni della serie su identità e destino «molto superficiali e affrontate in modo troppo esplicito».

Per un adattamento, è quest’ultima la critica che conta. Nei romanzi di Buckley gran parte della personalità nasce dal punto di vista, dallo sguardo ravvicinato e diffidente con cui Sabrina osserva una cittadina che non è disposta ad accettare senza riserve. La televisione non ha un narratore, a meno che non ne aggiunga uno: lo stesso atteggiamento deve quindi emergere dai dialoghi, che, quando sono scritti per un pubblico giovane, rischiano di ridursi a spiegazioni. La seconda stagione sarà giudicata meno dalla sfilata di personaggi fiabeschi che dalla capacità di far sentire Sabrina come la ragazza che incontriamo sulla pagina.

La scommessa di Apple su una serie da biblioteca

Amy Higgins, che è anche showrunner, ha sviluppato la serie insieme a Erica Rothschild. Sage Cotugno è il regista supervisore, mentre l’animazione è affidata a Titmouse, lo studio dietro Big Mouth e The Legend of Vox Machina; Buckley è produttore esecutivo. La serie si inserisce in una tendenza a cui le piattaforme di streaming ricorrono da anni: riportare ai genitori, sotto forma di visione da condividere con i figli, i libri che una generazione leggeva nella biblioteca scolastica. Disney+ lo ha fatto con Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo, Netflix con A Series of Unfortunate Events. La versione di Apple è più contenuta e animata, e distribuisce ogni stagione in un’unica soluzione anziché un episodio alla settimana: una scelta adatta a un mistero da guardare in un pomeriggio.

Nella premessa di Buckley, il compito della famiglia Grimm è tenere a bada gli Everafters, i personaggi delle fiabe sopravvissuti alle proprie storie e ora disseminati per la cittadina. A giudicare dall’elenco degli episodi, nella seconda stagione Sabrina si trova davanti proprio ciò che desiderava fin dall’inizio, ma per ottenerlo deve mettere in gioco la cittadina. La domanda — se un’investigatrice possa continuare a cercare i propri genitori dopo aver cominciato a sentirsi parte di un altro luogo — non è una questione che sei episodi possano risolvere.

Le sorelle Grimm, stagione 2: data di uscita, episodi, cast e dove vederla

La seconda stagione di «Le sorelle Grimm» debutterà in tutto il mondo su Apple TV venerdì 2 ottobre 2026, con tutti e sei gli episodi disponibili fin da subito; ciascuno dura poco più di 20 minuti. I sei episodi della prima stagione sono già disponibili sulla piattaforma. Ariel Winter dà voce a Sabrina e Leah Newman a Daphne, con Laraine Newman nel ruolo di Relda, Abubakar Salim in quello di Charming, Billy Harris in quello di Puck e Harry Trevaldwyn in quello dello Specchio. Amy Higgins ed Erica Rothschild hanno sviluppato la serie, Sage Cotugno è il regista supervisore e Titmouse realizza l’animazione. La serie è rivolta a un pubblico dagli 8 ai 12 anni.

È tratta da un libro? Sì: dalla serie di nove romanzi di Michael Buckley «Le sorelle Grimm», pubblicata tra il 2005 e il 2012. Bisogna guardare prima la prima stagione? I nuovi episodi proseguono la ricerca dei genitori scomparsi delle ragazze, avviata nella prima stagione: il punto di partenza ideale sono quindi i primi sei episodi.

Cast

Foto: The Movie Database (TMDB)

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