Televisione

Dragon Ball Super: Beerus debutta su Crunchyroll, Toei rifà il suo anime

Molly Se-kyung
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Dragon Ball Super: Beerus, la versione ricostruita da Toei Animation dell’anime Dragon Ball Super, ha debuttato su Fuji TV in Giappone, e Crunchyroll la trasmette in simulcast con sottotitoli in inglese in Nord America, America Latina, Europa e gran parte dell’Asia. Non è un sequel. Toei la definisce un’edizione «enhanced», cioè potenziata: la stessa storia del primo scontro tra Goku e il Dio della Distruzione, ristrutturata, con inquadrature nuove o ridisegnate, immagini rifatte e dialoghi, musiche ed effetti sonori registrati da capo. Un remake d’azione shōnen pensato per chi ha visto l’originale e anche per chi non l’ha mai visto.

La premessa resta la stessa. Anni dopo la battaglia contro Majin Bu, Beerus si risveglia da un lungo sonno e si mette in cerca del Saiyan che ha sconfitto Freezer, e la Terra si trova sulla sua strada. Koichi Yamadera, che presta la voce al dio dall’aspetto felino fin dal primo film del personaggio, torna nei panni di Beerus, mentre Masako Nozawa dà la voce a Goku, come fa da quattro decenni.

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Che cosa intende Toei per «enhanced»

Il Dragon Ball Super originale contava 131 episodi, andati in onda tra luglio 2015 e marzo 2018, e fuori dal Giappone Funimation e Crunchyroll lo distribuivano in streaming in contemporanea con la messa in onda. Il primo arco riprendeva la storia del film del 2013 Dragon Ball Z: La battaglia degli dei, che aveva introdotto nella saga Beerus e il suo assistente Whis.

Toei ha annunciato la nuova versione a gennaio, nell’ambito dei 40 anni di Dragon Ball. Akio Iyoku, che supervisiona il marchio Dragon Ball, l’ha descritta come un’edizione potenziata con una storia ricostruita, inquadrature nuove o ridisegnate, immagini rielaborate da zero e un nuovo doppiaggio arricchito da musiche ed effetti sonori aggiuntivi, raccontando ad Anime News Network che il lavoro era iniziato alcuni anni fa. TMDB e diverse testate indicano 19 episodi, molti meno dei 131 dell’originale. Il taglio, insomma, è netto. Il trailer ufficiale «Super Surge», pubblicato da Toei Animation, si chiude su Freezer.

La squadra dietro il remake

Matsuto Seya firma composizione della serie e regia. Tadayoshi Yamamuro, accreditato al character design e alla direzione generale dell’animazione, era stato direttore dell’animazione di La battaglia degli dei: il remake riporta così la storia di Beerus nelle mani di uno degli artisti che l’avevano animata la prima volta. Norihito Sumitomo, compositore del Super originale e di La battaglia degli dei, torna alla colonna sonora. Eiichi Nishimura cura il montaggio, mentre Yōsuke Motoki dirige il compositing. Akira Toriyama è accreditato per l’opera originale, la storia e il character design.

Ryō Horikawa dà la voce a Vegeta, Toshio Furukawa torna come Piccolo e Masakazu Morita doppia Whis. La sigla d’apertura è «ONOGAMI» di MEGATERA ZERO, mentre VK Blanka interpreta la sigla finale, «Kan Peki No Peki».

Dove vedere Dragon Ball Super: Beerus

In Giappone la serie va in onda su Fuji TV e sulle emittenti affiliate della rete FNS la domenica alle 23:15 ora locale, nella fascia che occupava One Piece. Prime Video e U-NEXT pubblicano ogni episodio 30 minuti dopo la messa in onda, e gli altri servizi giapponesi seguono il mercoledì. L’episodio 2 è previsto per il 18 ottobre.

Fuori dal Giappone, Crunchyroll trasmette dall’11 ottobre la versione giapponese con sottotitoli in inglese negli Stati Uniti, in Canada, in America Latina (Brasile compreso), in Australia, in Nuova Zelanda, in Sudafrica, in India, nel Sud-est asiatico e in Europa. Negli Stati Uniti la serie è disponibile anche su Hulu dall’11 ottobre, e Netflix la aggiunge il 17 ottobre; secondo Anime News Network, la scheda di Netflix indica un debutto il 14 ottobre in alcune regioni.

Prime reazioni: più veloce, più nitido, più esile

L’episodio 1 è stato presentato in anteprima mondiale l’8 ottobre durante un panel del New York Comic Con che, secondo Anime Corner, contava circa 3.000 spettatori, tre giorni prima della messa in onda giapponese. Yamadera ha inviato un videomessaggio: «Beerus è proprio nel titolo, quindi non perdetevi Beerus in azione: quanto è figo, quanto fa paura, quanto è forte!» Jay Gibbs di Anime Corner ha scritto che «visivamente, l’anime è splendido nell’episodio 1», aggiungendo: «Da quello che ho visto finora, sono piuttosto fiducioso.»

Le prime recensioni si dividono su ciò che il remake lascia fuori. Su Final Weapon, Raul Ochoa ha definito la premiere «esattamente ciò che volevo da un remake anime» e ha scritto che «il ritmo di questo primo episodio è davvero buono». Charles Hartford di But Why Tho, che gli ha assegnato 6 su 10, ha osservato che l’episodio «taglia gli elementi “superflui” dei primi due episodi della serie originale per renderla più veloce», sostenendo che «senza le storie secondarie si avverte comunque una mancanza». Il suo verdetto: «Se volete solo arrivare all’azione per cui il franchise di Dragon Ball è famoso, questo potrebbe fare per voi.»

Dragon Ball Super: Beerus, risposte rapide

Dragon Ball Super: Beerus racconta una storia nuova? No. È il remake potenziato, firmato Toei Animation, dell’anime Dragon Ball Super del 2015, a partire dall’arco del Dio della Distruzione.

Dove si può vedere? Su Fuji TV, Prime Video e U-NEXT in Giappone, su Crunchyroll nella maggior parte dei mercati internazionali e su Hulu e Netflix negli Stati Uniti.

Quanti episodi avrà? TMDB e i primi resoconti ne indicano 19.

Chi doppia Beerus? Koichi Yamadera, che interpreta il Dio della Distruzione da La battaglia degli dei.

L’obiezione di Hartford è la prova che ora attende il remake: Toei scommette che un Dragon Ball Super più rapido, alleggerito delle storie secondarie, possa soddisfare il pubblico che conosceva l’originale a memoria e conquistare insieme i nuovi spettatori di cui ha bisogno.

Cast

Foto: The Movie Database (TMDB)

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