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City of God – The Fight Rages On, su HBO Max la seconda stagione riporta Cenoura nella favela

Molly Se-kyung
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Cenoura torna a casa. Matheus Nachtergaele riprende il ruolo dello spacciatore interpretato nel City of God di Fernando Meirelles per la seconda stagione di «City of God – The Fight Rages On», il crime drama brasiliano che HBO Max propone come HBO Original. Nella sinossi diffusa da HBO, Cenoura fa ritorno nella comunità dopo essere uscito dal carcere e scopre che il signore della droga del posto, Curió, è morto e che due uomini si contendono ciò che ha lasciato.

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In Brasile la serie si intitola Cidade de Deus: A Luta Não Para e riprende la storia del film vent’anni dopo, seguendo Buscapé, il fotografo interpretato da Alexandre Rodrigues nel film di Meirelles e di nuovo qui. La produzione è di O2 Filmes, con Meirelles e Andrea Barata Ribeiro come produttori principali, mentre Aly Muritiba è il regista generale. La sinossi diffusa da HBO per la nuova stagione non fa ripartire la storia da zero: prende le mosse dal vuoto lasciato al vertice del quartiere dalla morte di Curió.

La poltrona vuota del signore della droga

Il racconto di HBO dei nuovi episodi comincia con una morte. Curió, il trafficante che comandava a Cidade de Deus, non c’è più e scoppia una guerra per il controllo tra Geninho, il suo erede, interpretato da Victor Andrade, e Matarrindo, il braccio destro di Curió. La lotta per la successione è uno dei motori più antichi del crime drama e offre a una stagione di ritorno un punto di partenza netto: la domanda non è più chi salirà al potere nella favela, ma chi la erediterà e quanto vale un’eredità quando gli uomini armati che la detengono continuano a cambiare.

La scelta strutturale più evidente in ciò che HBO ha diffuso è il ritorno di Cenoura. Inserire un personaggio del film in una stagione incentrata sulla successione mette fianco a fianco due generazioni delle stesse strade. Cenoura appartiene all’epoca raccontata da Meirelles; Geninho e Matarrindo a quella costruita dalla serie. La premessa fa pensare a un uomo che torna in un territorio di cui non riconosce più la mappa, e il cast, che intreccia gli interpreti del film con un ampio nuovo ensemble, suggerisce che gli sceneggiatori vogliano far percepire questa distanza anche al pubblico.

Berenice entra in consiglio comunale

La seconda linea narrativa della stagione porta la storia fuori dai vicoli e dentro il municipio. Berenice, interpretata da Roberta Rodrigues, che le aveva già dato volto nel film, è ora una consigliera comunale appena eletta e, secondo HBO, si batte contro la corruzione politica e le milizie. Questo spostamento cambia la natura del conflitto. Un seggio in consiglio porta una persona della comunità dentro l’istituzione che dovrebbe rispondere di ciò che accade nelle sue strade, e la sinossi la mette contro le milizie, anziché contro i trafficanti.

Jerusa, l’avvocata interpretata da Andréia Horta, porta avanti la terza linea narrativa. HBO la descrive tormentata da un passato oscuro e determinata a vendicarsi di chi ha distrutto la sua famiglia. Leka, interpretata da Luellem de Castro, è al centro della quarta: si affida al funk, alla cultura e ai bailes della comunità per creare nuove opportunità nel quartiere. Il materiale stampa riserva a questa trama lo stesso spazio dedicato alla guerra tra bande: una scelta significativa per un’opera conosciuta all’estero soprattutto per le sparatorie.

La mappa dietro la finzione

Le milizie nella trama di Berenice non sono un’invenzione televisiva. Nella Grande Rio sono gruppi armati che controllano il territorio e, secondo i ricercatori che li monitorano, gestiscono trasporti irregolari e servizi clandestini di gas, televisione via cavo e sicurezza. Il Mapa dos Grupos Armados, realizzato dall’Instituto Fogo Cruzado e dal gruppo di ricerca Geni della Fluminense Federal University, ha rilevato che l’area sotto l’influenza delle milizie è cresciuta del 387 per cento in 16 anni, passando da 52,6 a 256,28 chilometri quadrati. Nel 2021 le milizie controllavano il 49,9 per cento delle aree in mano a un qualsiasi gruppo armato nella regione metropolitana, e il 90,3 per cento della loro espansione era avvenuto in zone che prima non erano sotto il controllo di alcuna fazione.

È proprio questo cambiamento che la sinossi della stagione mette in evidenza. Il film era costruito attorno a trafficanti e polizia. Con la seconda stagione, la serie introduce anche la terza forza armata che, nella città reale, si sta espandendo nello spazio tra i due schieramenti.

Chi c’è dietro la serie

Muritiba, il cui Private Desert è stato il film scelto dal Brasile per gli Academy Awards, torna come regista generale, affiancato da Bruno Costa alla regia degli episodi e da Thatiane Almeida come coregista di puntata. La writers’ room è guidata da Maíra Oliveira e Paulo Lins, autore del romanzo da cui è stato tratto il film originale, con Patrícia Andrade alla supervisione della sceneggiatura. La presenza di Lins nella writers’ room crea un filo diretto tra il libro e la serie: lo scrittore che per primo ha portato queste strade sulla pagina continua a decidere cosa accade al loro interno.

Nel cast di ritorno ci sono anche Sabrina Rosa, Kiko Marques, Dhonata Augusto, Carol Dall Farra, Rafael Lozano, Shirley Cruz e Otavio Linhares; i nuovi episodi sono stati girati a São Paulo e Rio de Janeiro.

La serie continua ad avere al centro Buscapé, un fotografo. In una stagione in cui un erede, un braccio destro, le milizie e una consigliera comunale si contendono le stesse strade, la serie pone una domanda a cui non è fatta per dare una risposta definitiva: che cosa possono cambiare una fotografia, un voto in consiglio o un baile in un luogo dove sono gli uomini armati a decidere chi controlla l’angolo.

Le domande del pubblico

È il sequel del film? Sì. La serie prosegue la storia del film di Meirelles, a sua volta tratto dal romanzo di Paulo Lins, e segue i personaggi vent’anni dopo.

Chi torna dal film? Alexandre Rodrigues nel ruolo di Buscapé e Roberta Rodrigues in quello di Berenice, a cui in questa stagione si aggiunge Matheus Nachtergaele nei panni di Cenoura.

Devo guardare la prima stagione? La sinossi di HBO riparte dal punto in cui la prima stagione aveva lasciato la comunità, con Curió morto e Berenice eletta in consiglio: la prima stagione è quindi il punto di partenza naturale.

Dove posso guardarla? Su HBO Max e, in Brasile, anche sul canale HBO.

Dettagli sull’uscita

La seconda stagione di «City of God – The Fight Rages On» debutta domenica 8 novembre 2026 su HBO Max e sul canale HBO, dove andrà in onda alle 22 in Brasile. I sei episodi usciranno a cadenza settimanale, ogni domenica, con il finale previsto per il 13 dicembre. I sei episodi della prima stagione, uscita nel 2024, sono disponibili su HBO Max.

Cast

Foto: The Movie Database (TMDB)

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