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Warhammer 40,000: Boltgun 2 affianca una Sorella Guerriera al suo Space Marine: i recensori preferiscono lei

Susan Hill
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Nel primo Boltgun, tutti gli eretici finivano uccisi per mano dello stesso Ultramarine. Il sequel, invece, si apre con una scelta. I giocatori possono vestire i panni di Malum Caedo, veterano corazzato capace di incassare raffiche di proiettili e farsi largo tra i cultisti spallata dopo spallata, oppure quelli di Nyra Veyrath, una Sorella Guerriera che schiva gli attacchi scivolando, brandisce una spada potenziata mentre spara con la pistola requiem e arrostisce i demoni con lanciafiamme e armi melta. Diversi recensori, dopo aver provato il sequel di Warhammer, hanno dichiarato di preferire lei.

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Boltgun 2 è uscito il 14 ottobre su PC tramite Steam, PlayStation 5 e Xbox Series X|S, al prezzo di 24,99 dollari su Steam. Una versione per Nintendo Switch 2 arriverà più avanti, ma non è stata ancora annunciata una data. A svilupparlo è stato ancora una volta lo studio di Bristol Auroch Digital, mentre la pubblicazione è affidata a Big Fan Games, etichetta di Devolver Digital. Il gioco originale è uscito nel maggio 2023 per Focus Entertainment: uno sparatutto ispirato a Doom, Quake e Wolfenstein 3D. Big Fan Games ha annunciato il sequel nel maggio 2025; la sua storia riprende direttamente dal finale del primo capitolo.

La critica si è dimostrata generosa. OpenCritic riporta una media di 84 tra i principali recensori e l’81% di giudizi favorevoli, mentre su Metacritic il gioco ha ottenuto 81 punti sulla base di 21 recensioni della critica. IGN gli ha assegnato 8 su 10 e DualShockers 8,5. Gran parte degli elogi è rivolta al secondo personaggio.

I due eroi condividono la campagna, ma non l’arsenale. Malum, un Veterano della Guardia Risoluta, mantiene l’approccio pesante del primo gioco: più salute, una spada a catena con cui si lancia contro i bersagli, granate e una carica che travolge i nemici più deboli. Nyra, al confronto, è fragile. All’inizio ha una pistola requiem e una balestra, può rallentare il tempo a mezz’aria e, più avanti, trova lanciafiamme, bombe melta e armi melta, descritte da Windows Central come armi «che sparano raggi laser roventi grandi quanto automobili». Il recensore ha scritto: «Alla fine, Nyra è quella che mi è piaciuta di più». Finger Guns è arrivato alla stessa conclusione, osservando che «le armi e la mobilità di Nyra la rendono un personaggio più interessante da usare».

La campagna ora si dirama. In alcuni punti di snodo il gioco chiede di scegliere il livello successivo e certe decisioni ne precludono altri: in una singola partita si salteranno così tre o quattro missioni che un altro giocatore potrà affrontare. Gli scenari spaziano da una città alveare e dalle paludi di mangrovie infestate da Nurgle alle fortezze di Khorne e all’Arca del Presagio. Finger Guns ha segnalato in particolare un livello iniziale chiamato The Trenches, un campo di battaglia disseminato di edifici in rovina, con fortini che tengono sotto tiro la terra di nessuno e squadre di soldati del Death Korps of Krieg che combattono e muoiono al fianco del giocatore.

Questa volta scendono in campo le truppe di tutti e quattro gli dèi del Caos. Khorne schiera Sanguinari e Juggernaut demoniaci, Slaanesh porta sul campo Demonette e Marine del Rumore armati di armi soniche, mentre Nurgle e Tzeentch aggiungono Marine della Peste e Mille Figli. Alcuni nemici adottano regole prese dal gioco da tavolo. Se subisce solo danni parziali, un Berzerker di Khorne attiva la sua abilità Impeto di Sangue, poi carica più velocemente e resiste a un maggior numero di colpi: il gioco premia così chi concentra il fuoco su un bersaglio alla volta. La campagna si conclude affrontando Vashtorr l’Arkifane, il demone che si cela dietro l’invasione, mentre durante lo scontro risuona un brano realizzato per l’occasione da Mick Gordon, compositore dei moderni giochi di Doom.

Auroch ha anche reso il gioco più accessibile. Una guida facoltativa alla navigazione e una mappa automatica indicano il prossimo obiettivo, mentre un menu dedicato all’accessibilità consente di attivare l’invincibilità senza dover digitare i codici dei trucchi vecchio stile. Un servo-teschio volante fa da guida e commentatore impassibile: dopo un’esplosione d’artiglieria annuncia «Porta: aperta» e, in un corridoio tappezzato di teschi, «Teschio rilevato». Windows Central ha sottolineato che la versione Xbox supporta ora comandi completamente rimappabili, la principale mancanza contestata al primo gioco. I testi a schermo sono disponibili in 13 lingue, tra cui spagnolo, giapponese, coreano e le due versioni della scrittura cinese; il doppiaggio integrale, invece, è solo in inglese.

Le recensioni non mancano di evidenziare alcuni difetti. Windows Central ha notato che nemici e boss possono rimanere incastrati nel terreno e, nel giudizio finale, avverte i giocatori di aspettarsi «un’intelligenza artificiale nemica stupida». Steam Deck HQ ha rilevato che nella maggior parte dei livelli bisogna trovare le stesse due o tre chiavi prima che si apra una porta. Il gioco ha il contrassegno Verified di Valve e su Steam Deck mantiene per la maggior parte del tempo 60 fotogrammi al secondo, con brevi cali fino ai 30. Finger Guns ha giudicato deludente il boss finale, soprattutto dopo le sequenze spettacolari che lo precedono. Secondo Windows Central, una partita a difficoltà Normale dura dalle sei alle dieci ore.

Boltgun 2 conserva la formula del primo gioco, e nessuna delle recensioni chiede che venga cambiata. Le novità sono un secondo modo di affrontare gli stessi livelli e una mappa ramificata che offre ai giocatori un motivo per tornare sui propri passi nei panni dell’altro eroe.

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