Videogiochi

Ratatan, del creatore di Patapon, lascia l’Early Access con la storia finalmente completa

La versione 1.0 aggiunge i capitoli finali e riunisce tutti i Dark Ratatan, mentre il roguelike ritmico arriva su PC e console
Cassian Vale
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Pochissime interfacce nei videogiochi sono strane e durature quanto un tamburo. In Patapon, la serie di culto di strategia ritmica di Hiroyuki Kotani per la PSP di Sony, non toccavi mai i tuoi soldati: scandivi brevi comandi e una tribù di guerrieri con un occhio solo marciava, colpiva o si ritirava a tempo. L’idea è sopravvissuta alla console portatile. Ratatan, il nuovo gioco di Kotani e di altri veterani di Sony Japan riuniti in Ratata Arts, nasce dalla convinzione che il tamburo abbia ancora qualcosa da dire, e la sua uscita completa è il momento in cui quella convinzione ottiene finalmente una storia intera da portare.

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Il ciclo di base è familiare nello spirito. Guidi la protagonista Ratatan e il suo compagno Cobun in un mondo sconosciuto, avanzando al ritmo della musica, e ogni comando che impartisci deve cadere sul tempo. Cambia la forma che lo circonda. Dove Patapon marciava verso fortezze fisse, Ratatan avvolge il ritmo in un’azione roguelike: percorsi a scorrimento laterale che si rimescolano a ogni tentativo, mischie in cui più di cento personaggi si scontrano sullo schermo e cooperativa online fino a quattro giocatori che condividono lo stesso tempo.

A column of Cobun marches through a jungle toward a floating jellyfish creature in Ratatan
Image: Ratata Arts / Game Source Entertainment

Per questo il lancio conta più di molte uscite dall’Early Access. Il cammino di Ratatan è stato pubblico e accidentato: una campagna Kickstarter che ha raggiunto l’obiettivo in meno di un’ora, poi una demo il cui tutorial, la cui interfaccia e le cui ricompense hanno attirato critiche sufficienti da spingere il team a rimandare l’Early Access per rielaborarli, prima dell’apertura su Steam a settembre 2025. La versione 1.0 è il punto in cui l’esperimento deve risolversi. Aggiunge i Capitoli 3 e 4, un mondo finale e un temibile boss conclusivo, e riunisce tutti i Dark Ratatan, gli arcinemici che finora comparivano uno alla volta, in un unico, spietato assalto. Nuove funzioni e ritocchi alle prestazioni completano l’aggiornamento.

Nell’annuncio di lancio, il team parla del traguardo con insolita franchezza. Kotani ammette di non aver «mai immaginato che completare un gioco sarebbe stato un processo così drammatico». Il compositore Kemmei Adachi, la cui musica ha definito Patapon e LocoRoco, racconta di essere partito per creare «una musica che permettesse a tutti i giocatori di viaggiare insieme in un clima felice», che è un brief di design preciso quanto può esserlo per un gioco ritmico: qui la colonna sonora non è decorazione, è lo schema di controllo. Il produttore Kazuto Sakajiri ringrazia i sostenitori di Kickstarter e i giocatori dell’Early Access e presenta Ratatan come un mondo nuovo con personaggi propri, aperto ai fan di Patapon e ai nuovi arrivati. Il regista Kenei Nakasha e Nelnal, per il character design, completano il nucleo del team.

Fever mode erupts as the Ratatan army battles a giant crab-shaped pirate ship on a beach
Image: Ratata Arts / Game Source Entertainment

Ratatan è sviluppato da Ratata Arts e pubblicato da Game Source Entertainment, con sede a Hong Kong. La versione 1.0 è disponibile ora su PC tramite Steam, Nintendo Switch 2, PlayStation 5 e Xbox Series X|S. Le edizioni digitali partono da 34,99 dollari, mentre la Deluxe Edition e l’edizione fisica per console costano 39,99 dollari. Il gioco è classificato ESRB 10+ e include sottotitoli in dieci lingue, tra cui giapponese, coreano, cinese semplificato e tradizionale, spagnolo e portoghese europeo.

Kotani ha insegnato a una generazione di giocatori di console portatili a pensare in battiti anziché in pulsanti. Il finale di Ratatan è la vera prova per capire se quel linguaggio sa reggere un intero mondo nuovo, e non solo il ricordo di uno vecchio.

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