Calcio

C.J. Gardner-Johnson squalificato una partita per lo sputo: la NFL non gli sconta l’espulsione

Jack T. Taylor
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C.J. Gardner-Johnson ha costruito la propria carriera cercando di entrare nella testa degli avversari. Contro i Raiders, il safety dei Buffalo Bills ha perso il controllo. Ha sputato in direzione dei giocatori di Las Vegas, è stato espulso e ora la NFL lo ha squalificato per un’altra partita, senza stipendio. La lettura più immediata è che si tratti dell’ennesimo caso in cui la lega non riesce a decidere come disciplinare i suoi giocatori.

Sullo sputo, però, la lega ha deciso da tempo. L’infrazione comporta ormai una sanzione prestabilita e Gardner-Johnson l’ha scontata per intero, senza alcuno sconto per la metà della partita che aveva già perso con l’espulsione. La risposta della lega era prevedibile. Resta da capire per quanto tempo una squadra continuerà a pagare un giocatore il cui temperamento finisce per danneggiare la sua stessa squadra.

Dalla multa a una sanzione fissa

In passato, sputare veniva punito con una multa. Pro Football Talk ricorda che la scorsa stagione la sanzione è diventata una squalifica, dopo due episodi. Jalen Carter, defensive tackle degli Eagles, sputò sul quarterback dei Cowboys Dak Prescott prima del primo snap della partita inaugurale del 2025 e fu espulso prima ancora di scendere in campo. Secondo NFL.com, la lega annunciò una squalifica di una partita e considerò l’espulsione come una pena già scontata. Più avanti, nella stessa stagione, il ricevitore dei Bengals Ja’Marr Chase sputò sul defensive back degli Steelers Jalen Ramsey. Gli arbitri non se ne accorsero, così Chase rimase in campo, ma la lega lo squalificò per la partita successiva.

Il caso di Gardner-Johnson si collocava a metà strada tra quei due precedenti. Fu espulso poco prima dell’intervallo, dopo aver giocato circa metà partita. Pro Football Talk lo ha definito il primo giocatore a mettere alla prova questa zona grigia e si è chiesto se la lega potesse introdurre una sanzione di mezza partita, simile alla regola del targeting del football universitario. La lega non lo ha fatto. Ha richiamato la norma applicata nei casi di Carter e Chase, la Rule 12, Section 3, Article 1, che riguarda «qualsiasi atto contrario ai principi di sportività generalmente riconosciuti», e lo ha squalificato per un’intera partita, in aggiunta alla metà che aveva già perso. Una decisione coerente, applicata con il massimo rigore. Il precedente fissa la sanzione minima a una partita intera, e un’espulsione non viene conteggiata, a meno che non arrivi prima del primo snap.

«Non mi aveva fatto niente»

Gardner-Johnson ha escluso da sé qualsiasi circostanza attenuante. TSN riferisce che, dopo un’azione, lui e il tight end dei Raiders Brock Bowers stavano discutendo animatamente quando ha sputato in direzione di Bowers e del centro Tyler Linderbaum. «Stavamo solo discutendo e parlando», ha detto ai giornalisti. «Non c’era niente di negativo. Non mi aveva fatto niente». Anche Bowers è sembrato altrettanto perplesso: «Stavamo solo parlando un po’ e poi… non lo so».

L’arbitro Shawn Smith ha detto a un giornalista presente per conto dei media che l’azione era stata vista dall’umpire Tre Blake. Nello spogliatoio, dopo la vittoria di Buffalo, Gardner-Johnson si è scusato con i compagni. «Da veterano, farò meglio», ha detto, secondo Associated Press. «Accetterò le conseguenze, le affronterò da uomo e andrò avanti». Nel suo post sui social è stato ancora più netto: «Non ci sono scuse per quello che ho fatto e mi assumo pienamente la responsabilità».

Perché i Bills continuano a puntare su di lui

L’head coach Joe Brady ha definito il gesto imperdonabile. Ha anche escluso ulteriori provvedimenti disciplinari da parte della squadra e ha confermato che Gardner-Johnson resterà titolare non appena sarà nuovamente disponibile. «C.J. sa che in questa lega è già abbastanza difficile vincere con 48 giocatori, figuriamoci con 47», ha detto Brady, secondo TSN. «Vogliamo restare al limite in tutto quello che facciamo, ma non possiamo superarlo». Poi ha spiegato perché la squadra continua a sostenerlo: «Lo abbiamo portato qui per un motivo».

Quel motivo è proprio il temperamento emerso nell’episodio. TSN descrive la reputazione di Gardner-Johnson per il suo modo di «sfiorare e superare il limite» e riferisce che Brady non ha problemi né con il suo carattere né con il modo in cui si inserisce nello spogliatoio. Scelto al quarto giro dai Saints, ha poi giocato due volte per gli Eagles, oltre che per Lions, Texans e Bears; ha anche trascorso una breve parentesi nella practice squad di Baltimore, conclusa dopo una settimana su sua richiesta, secondo Yardbarker. Associated Press conta sei squadre in otto stagioni e un anello del Super Bowl conquistato con gli Eagles nel 2024. Buffalo lo ha ingaggiato a marzo con un contratto di un anno. TSN aggiunge che si tratta della sua seconda penalità da 15 yard in due settimane e della prima espulsione dal 2024.

Quanto costa a Buffalo

I Bills hanno vinto la partita 33-30, sono sul 5-1 e osserveranno il turno di riposo nella Week 7. La squalifica va quindi dal 26 ottobre al 2 novembre e riguarda una partita: quella in casa del 1º novembre contro i Ravens. Gardner-Johnson potrà tornare per la partita del lunedì sera della Week 9, in trasferta contro Minnesota. In sei partite ha totalizzato 26 tackle, un intercetto e due passaggi difesi. Può ancora presentare ricorso. Secondo TSN, il ricorso verrebbe esaminato da Derrick Brooks, Jordy Nelson, Ron Rivera o James Thrash, i funzionari nominati congiuntamente dalla lega e dal sindacato dei giocatori.

La partita che salterà è contro Baltimore, la squadra dalla cui practice squad se n’era andato dopo una settimana. La sanzione della lega per chi sputa è ormai stabilita e pubblica. Per un giocatore con un contratto di un anno, a fare la differenza sarà la decisione della prossima squadra: stabilire se il suo temperamento valga il problema che comporta.

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