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ROSALÍA è la prima voce ospite in un disco dei Fontaines D.C. con ‘Where Is Gone?’

Alice Lange
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I Fontaines D.C. non avevano mai ospitato un’altra cantante in un loro disco: la prima eccezione è ROSALÍA. «Where Is Gone?», terzo singolo tratto dal quinto album della band di Dublino, Dopamine Chamber, è un duetto lento in cui Grian Chatten e la cantante catalana si alternano nelle strofe, per poi incontrarsi nel ritornello: la sua voce è profonda, quella di lei svetta sopra.

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Sulla carta, l’accostamento ha senso: entrambi i progetti si sono fatti un nome rifiutando di smussare le proprie origini. I Fontaines D.C. hanno radicato il loro post-punk negli accenti di Dublino e nella poesia irlandese; ROSALÍA ha portato il flamenco nel pop e nella produzione elettronica senza intaccarne l’essenza. Carlos O’Connell, chitarrista cresciuto a Madrid, ha tracciato personalmente questo parallelo: «Mi ha colpito molto il modo in cui lei teneva viva una tradizione musicale spagnola», ha detto, aggiungendo che «a livello spirituale mi è sembrato affine a ciò che abbiamo cercato di fare con la musica irlandese».

La canzone, però, non è una fusione con il flamenco. Entrambi cantano in inglese e l’arrangiamento punta su archi struggenti e su una costruzione lenta che Stereogum ha definito «una ballata imponente e drammatica, carica di archi, con autentiche atmosfere da tema di James Bond», cogliendo nelle sue aperture orchestrali un’eco dell’album più recente di ROSALÍA, LUX. Il testo, secondo l’interpretazione di Consequence, racconta una storia d’amore che si sgretola.

È anche una svolta netta rispetto ai singoli usciti prima. La campagna si è aperta con «Marianne», seguito dal più cupo «Tongue»; NME ha scritto che «Where Is Gone?» adotta «un sound molto più elegante e teatrale». Chatten ha descritto l’intero disco come un esperimento condotto sull’ascoltatore: «L’album stesso è una camera della dopamina», ha detto. «Entri e noi mettiamo alla prova su di te questi diversi brani capaci di alterare la mente o l’umore».

La pubblicazione non è filata liscia. Il brano è trapelato nel fine settimana che ha preceduto l’uscita ufficiale, dopo che alcune copie erano circolate sotto forma di singoli promozionali a 7 pollici con etichetta bianca durante gli eventi d’ascolto dell’album. E un solo duetto dice poco sulla capacità di reggere nel suo insieme di un disco di undici tracce che, secondo la cantante, «doveva sembrare più un avvertimento catastrofico». Chi si avvicinerà all’album attirato dal nome di ROSALÍA la troverà in un solo brano, l’ottavo in scaletta.

O’Connell ha parlato apertamente della passione da fan che ha portato all’invito. Ha raccontato di seguire ROSALÍA «fin dal suo album di debutto, che era assolutamente meraviglioso» e l’ha definita «un’artista che mi ha lasciato a bocca aperta a ogni tappa del suo percorso». La curiosità si misura già nei numeri: l’audio pubblicato sul canale YouTube ufficiale della band ha superato le 180.000 visualizzazioni in pochi giorni, un avvio rapido per una ballata lenta di una band di chitarre.

Dopamine Chamber, seguito dell’album Romance del 2024, uscirà venerdì 16 ottobre per XL Recordings. Il singolo è arrivato il 12 ottobre, quasi un mese dopo che la band aveva annunciato la partecipazione di ROSALÍA insieme alla tracklist, il 17 settembre. Il 15 ottobre un concerto raccolto al Roundhouse di Londra raccoglierà fondi per l’associazione per la salute mentale CALM; seguirà un tour nelle arene che toccherà Lisbona il 21 ottobre, Madrid il 22 e Barcellona il 24, per poi concludere la tappa britannica alla O2 il 27 novembre.

All’inizio del 2027 seguiranno date in Giappone, Australia e Nuova Zelanda, con tappe in Nord America in primavera e in autunno. Non sono stati annunciati concerti in America Latina e non è ancora chiaro se ROSALÍA si unirà alla band per qualcuno di questi appuntamenti.

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