Musica

Le ILLIT tornano in quattro con BREAK EVEN e arrestano un amore non ricambiato

Alice Lange
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Le ILLIT hanno pubblicato BREAK EVEN, il loro quinto mini-album, le cui quattro tracce raccontano un’unica storia: una cotta mai ricambiata, l’irritazione che ne segue e la decisione di voltare pagina. La title track, “You’re Under Arrest”, è anche il primo singolo principale promosso dal gruppo in formazione a quattro, mentre Moka resta lontana dalle attività per riprendersi da problemi di salute.

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La novità sta nel cambio di prospettiva. Le ILLIT hanno costruito il loro repertorio interpretando la parte di chi rincorre l’altra persona, dal singolo di debutto “Magnetic” a “It’s Me”, title track del mini-album precedente e successo che la stampa coreana descrive ormai come un fenomeno. BREAK EVEN prende il nome dal termine economico che indica il punto in cui non si perde né si guadagna, e le componenti del gruppo lo usano per dire che smetteranno di investire tempo e sentimenti in qualcuno che non ricambia. «In molti hanno descritto questo album come una versione più oscura delle ILLIT», ha detto Minju durante l’incontro con la stampa a Seul.

La title track è un brano electropop costruito su un fischietto. «Il fischio si sente per tutta la canzone, non soltanto in una sezione», ha spiegato Wonhee. Anche la coreografia lo trasforma in una mossa distintiva: le componenti mimano con le mani il gesto dell’arbitro che fischia. Il testo accusa l’altra persona del “reato” di essere abitualmente gentile: sono quei gesti amichevoli che hanno indotto la protagonista a scambiare per interesse ciò che non lo era. Non mancano inoltre richiami a brani precedenti delle ILLIT, come “IYKYK” e “Jellyous”. Yunah è accreditata tra gli autori del testo, mentre il presidente di HYBE Bang Si-hyuk, accreditato come “hitman” bang, ha lavorato a tutte e quattro le canzoni.

Nel video, diretto da YVNG WING, le componenti del gruppo interpretano agenti sotto copertura vestite di nero, sulle tracce di un sospetto tra un PC bang e una sala da biliardo. Il sospettato è l’attore Song Kang, noto per Sweet Home e My Demon. Attorno al singolo, l’EP si sviluppa come una sequenza: “Super in Love” è il momento della presa di coscienza, il ritmo speed garage di “More” trasforma l’imbarazzo in rabbia, la title track mette fine alla relazione e il baile funk di “Pop” si chiude su una nuova cotta.

“Più oscuro”, però, è un termine relativo. Con “Pop” che approda a una nuova storia d’amore, l’album si conclude vicino al territorio abituale delle ILLIT e la loro ribellione sembra un capitolo, non una nuova identità. Anche i primi segnali arrivano soprattutto dai fan: il video ha superato 3,2 milioni di visualizzazioni su YouTube nelle prime ore, una clip della performance del brano aveva già raggiunto il primo posto nella classifica giornaliera dei video musicali più popolari in Corea su YouTube e l’EP è arrivato al numero uno della Top 10 dei pre-save di Spotify. Saranno le classifiche coreane dello streaming a mostrare se il brano riuscirà a raggiungere un pubblico più ampio, come ha fatto “It’s Me”; dovrà farlo con una componente in meno.

BREAK EVEN è uscito il 26 ottobre alle 18, ora coreana, per BELIFT LAB, poche ore dopo l’incontro con la stampa al Blue Square di Seul. Il gruppo aveva eseguito “You’re Under Arrest” per la prima volta al concerto di chiusura a Seul e il 20 ottobre ne aveva pubblicato un video della performance sul palco. Il disco arriva sei mesi dopo MAMIHLAPINATAPAI, il quarto mini-album che ad aprile aveva presentato “It’s Me”. Le ILLIT, al debutto nel 2024, hanno allestito un pop-up dedicato all’uscita presso la sede centrale di HYBE a Seul, aperto fino al 31 ottobre.

La promozione nei programmi musicali comincia il 30 ottobre su Music Bank di KBS2: le quattro componenti porteranno per la prima volta in televisione la coreografia con il fischietto.

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