Cinema

Lee Chang-dong torna in concorso a Venezia ventiquattro anni dopo ‘Oasis’ con ‘Possible Love’

Molly Se-kyung

Lee Chang-dong ha presentato in prima mondiale Possible Love in concorso all’83ª Mostra del Cinema di Venezia, e per il Lido la notizia ha un peso doppio: non è soltanto il ritorno di uno dei più grandi autori coreani, è il suo ritorno qui. L’ultima volta che Lee si è giocato un premio a Venezia è stato ventiquattro anni fa, e non se ne andò a mani vuote.

Era il 2002, il film era Oasis, e la Mostra gli assegnò il Leone d’argento per la miglior regia mentre incoronava Moon So-ri come rivelazione. Da allora Lee non è più tornato in concorso al Lido: sei film in venticinque anni, ciascuno un piccolo evento di Stato del cinema coreano, quasi tutti passati altrove. Rivederlo in gara qui, con un titolo che punta apertamente al Leone d’Oro, chiude un cerchio che Venezia aspettava da tempo.

Possible Love è il primo film di Lee dopo Burning (2018), scritto con la stessa co-sceneggiatrice, Oh Jung-mi, e dura centosessantaquattro minuti, con le musiche di Jung Jae-il, il compositore di Parasite. La trama è quella, sospesa e morale, che ci si aspetta da lui: due coppie sposate — un operaio licenziato con la moglie, una documentarista con il marito benestante — finiscono per incrociarsi attorno alle riprese di un documentario, e il film osserva le loro vite diverse e i desideri taciuti. Nel cast Jeon Do-yeon (Mi-ok), Sul Kyung-gu (Ho-seok), Zo In-sung e Cho Yeo-jeong.

Attorno al film c’è però una macchina che dice molto sul presente. È una coproduzione Corea–Stati Uniti destinata, dopo le sale, a Netflix: proprio quel cinema d’autore lento e adulto che lo streaming avrebbe dovuto spazzare via, e che invece arriva al Lido con questo pedigree. Nel frattempo la Corea del Sud lo ha già scelto come candidato ufficiale all’Oscar per il miglior film internazionale — il quarto tentativo di Lee dopo Oasis, Secret Sunshine e Burning.

Quello che una prima proiezione non può dire è se la misura di Lee suoni ancora come maestria o come prudenza: centosessantaquattro minuti sono tanti da reggere sul sentimento trattenuto. È la scommessa onesta del film, e nessuna sinossi la risolve in anticipo.

Possible Love concorre per il Leone d’Oro, assegnato il 12 settembre dalla giuria presieduta da Maggie Gyllenhaal. Uscirà nelle sale coreane il 23 settembre e arriverà su Netflix in tutto il mondo il 6 novembre.

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