Cinema

Family Switch: scambio di corpi prevedibile, ma con abbastanza calore per Natale

La commedia natalizia di McG (2023) per Netflix rilegge la formula di Freaky Friday con un cast generoso.
Martha O'Hara
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La scena del gelato in riunione è il punto più basso di Family Switch, e racconta bene quanto poco il film si fidi della propria premessa. Jennifer Garner ed Ed Helms, due attori capaci, recitano in una commedia scritta da Adam Sztykiel e Victoria Strouse che oscilla tra gag prevedibili e un sentimentalismo appena accennato. Nella sequenza CC, nel corpo di Jess, divora un gelato prima di una presentazione per un cliente importante, risveglia l’intolleranza al lattosio della madre e riempie la sala di rumori imbarazzanti. Qui la battuta vince sul lavoro di scrittura, e non è l’unica volta.

La premessa è un body-swap familiare con vernice natalizia. I Walker vivono a Los Angeles: Jess e Bill lavorano entrambi, i figli CC, Wyatt e il piccolo Miles vanno per la loro strada, e a ridosso del Natale i genitori cercano invano di riavvicinare la famiglia. Durante una visita all’Osservatorio Griffith, in occasione di un raro allineamento planetario, la tensione esplode: Jess e CC, Bill e Wyatt si augurano a vicenda di provare per una volta a essere l’altro. Poi i Walker chiedono ad Angelica, un’astrologa, di scattare una foto di famiglia, un lampo accecante scuote l’osservatorio e il telescopio viene danneggiato. La mattina dopo Jess e CC si ritrovano nei corpi l’una dell’altra, e lo stesso accade a Bill e Wyatt. Anche Miles e il cane Pickles hanno cambiato posto. Il vicino Rolf, ignaro di tutto, viene arruolato come babysitter, mentre la famiglia punta a tornare nei propri corpi entro la fine dell’allineamento.

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La storia non è nuova, e il problema sta nel modo in cui viene raccontata. McG dirige in modo funzionale ma anonimo, senza una firma riconoscibile, e anche le scene pensate per far ridere sembrano costruite per non disturbare nessuno. La colonna sonora mescola classici natalizi come «Santa Claus Is Comin’ to Town» e brani pop come «Moves Like Jagger», ma serve più a coprire i silenzi che a dire qualcosa sui personaggi, e rende il film ancora più prevedibile.

Qualche scena funziona. Garner nel corpo della figlia, sul campo da calcio, si preoccupa di un’avversaria infortunata invece di pensare al proprio vantaggio, anche se tra il pubblico c’è una talent scout nazionale. Helms, nei panni di Bill nel corpo di Wyatt, liquida con aria svagata il colloquio per la borsa di studio di Yale, e il suo timing comico regge. Emma Myers e Brady Noon hanno meno spazio per lasciare il segno, ma Myers riesce almeno a dare a CC un po’ di spessore, soprattutto quando deve fingersi adulta in una sala riunioni.

I momenti riusciti, però, sono rari. La sceneggiatura ricade spesso nei cliché: la famiglia in cui ci si capisce poco e che impara a volersi bene, i vicini che si intromettono, gli errori comici dovuti allo scambio, la corsa contro il tempo prima che l’allineamento finisca. Rita Moreno, nei panni di Angelica, compare poco, e dispiace, perché è la figura da cui parte tutto. Matthias Schweighöfer ha un ruolo piccolo ma gradevole come Rolf.

La festa di Ariana, la ragazza che piace a Wyatt, è il passaggio in cui il film si avvicina di più a un sentimento vero. L’invito arriva a Wyatt, che però in quel momento è nel corpo del padre. Bill, che si trova nel corpo del figlio, ci va a malincuore e sciupa un possibile momento di intimità con Ariana, pur tenendo testa al bullo della scuola. Per un attimo la famiglia si gode una vera vicinanza, finché la serata si incrina quando Bill viene a sapere che Wyatt ha respinto Ariana. Il giorno dopo ciascuno capisce meglio le fatiche dell’altro. Il finale non sorprende, ma ha una sua logica. Altrove, però, il film non va oltre il compitino.

Il film è tratto dal libro per bambini Bedtime for Mommy di Amy Krouse Rosenthal, il che spiega forse perché sembri così ingenuo e rivolto a un pubblico giovane. Netflix lo ha distribuito il 30 novembre 2023 e le recensioni sono state miste. Roger Ebert lo ha definito «Dad Joke of a movie», cioè un film che è una battuta da papà: bonariamente stucchevole, ma così divertito dalla propria stucchevolezza da invitare lo spettatore a divertirsi con lui. Funziona soltanto se si accetta il patto.

Family Switch può andare bene per una serata natalizia davanti alla tv con i bambini. Per chi vuole altro, la scena del gelato è già un buon riassunto.

Cast

Foto: The Movie Database (TMDB)

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