Cinema

Crazy Rich, Incredibly Broke, la commedia saudita di Netflix su una famiglia che finge di essere ancora ricca

Jun Satō
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«Crazy Rich, Incredibly Broke», la nuova commedia saudita di Netflix, comincia là dove finiscono la maggior parte delle storie sui soldi: quando sono già finiti. La famiglia AlThahabi di Riad, snob e abituata a un cognome che apre tutte le porte, scopre di essere molto meno ricca di quanto credesse. La sinossi le lascia una sola via d’uscita, presentandola come una questione di sopravvivenza: fingere di avere un patrimonio e continuare a farlo davanti a tutti quelli della cui opinione la famiglia vive.

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Il titolo arabo è più preciso di quello inglese. Il film si chiama AlMahaitiya, traducibile all’incirca con «gli spacconi», un’espressione gergale del Golfo che indica il vantarsi di ciò che si possiede. Il titolo inglese descrive il saldo in banca; quello arabo, invece, dà un nome a un’abitudine, e un’abitudine è più difficile da perdere del denaro.

Una famiglia che sembra una troupe

L’elenco dei personaggi diffuso insieme all’annuncio tratteggia la famiglia con pochi tocchi. Rashed Al Shamrani interpreta Sultan, il patriarca e presidente. Ghada AlMulla è sua moglie Alanoud, una mondana. Ida AlKusay interpreta Reem, la figlia descritta come la mente organizzativa. Ziyad Alamri è Bandar, un figlio che si definisce un attore di fama mondiale, mentre Adwa Bader interpreta Lulu, la più giovane.

A leggerli uno dopo l’altro, quei ruoli sembrano comporre non tanto una famiglia quanto una piccola compagnia teatrale. C’è una figura pubblica con un titolo, una padrona di casa che tiene le redini della situazione, qualcuno che si occupa della logistica e un interprete che crede già alla propria presentazione. La premessa lascia intuire che la comicità nascerà da questa divisione dei compiti. Allestire una bugia sulla propria ricchezza costa caro, e in questa casa ciascuno ha il suo reparto.

Vista così, la premessa tratta la ricchezza come una questione di apparenze. Una famiglia che finge di essere ricca deve diventare il proprio reparto artistico, e tutto ruota attorno a una semplice domanda sui materiali: quanto può reggere una facciata quando nessuno la finanzia?

Una coppia egiziana nella Riad saudita

Dietro la macchina da presa, «Crazy Rich, Incredibly Broke» riunisce una coppia di autori comici egiziani al lavoro su una storia saudita. Il regista Ahmed El Gendy ha firmato i lungometraggi Rocky Elghalaba e Fasel Men El Lahazat El Lazeeza, e ha co-diretto le stagioni successive della longeva serie comica El Kebeer Awy. Lo sceneggiatore Ayman Wattar aveva già lavorato con lui per The Men of the House e Marry Me Again?: questa è dunque la loro terza collaborazione. Wattar ha scritto anche la serie Catalog.

I film più recenti di El Gendy sono commedie popolari dal tono ampio. Trasportare quel registro a Riad significa far funzionare le battute secondo i codici locali della reputazione e dell’ospitalità: è qui che il cast assume un peso decisivo.

Rashed Al Shamrani è un veterano di Tash ma Tash, la satira televisiva saudita che per anni ha preso di mira le abitudini quotidiane della società. Nel cast c’è anche Fahad Albutairi, comico saudita apparso nella serie antologica Alkhallat+ e nella versione saudita di The Office, insieme a Fayez Bin Jurays, visto in Hobal. Netflix non ha rivelato i ruoli di nessuno dei due. Adwa Bader arriva da Naga, mentre Ghada AlMulla e Ida AlKusay lavorano con continuità nelle produzioni drammatiche e comiche saudite degli ultimi anni.

L’ospitalità come banco di prova

La pressione su cui fa leva il film è qualcosa che la maggior parte degli spettatori sauditi riconoscerà ancora prima della prima scena. Le guide sull’etichetta saudita descrivono l’ospitalità come una sorta di competizione, in cui un padrone di casa poco generoso rischia di passare per tirchio. Per una famiglia come gli AlThahabi, la cui posizione sociale dipende dall’apparire ricca, ogni invito diventa così una verifica.

La farsa funziona facendo sì che ogni bugia costi più della precedente, e una menzogna sul denaro porta con sé una spirale tutta sua. Più convincente è la recita della ricchezza, più gli altri si aspettano che tu spenda da ricco. Le etichette scelte da Netflix definiscono il film stravagante e commovente, una commedia drammatica familiare più che una pura farsa. Un indizio, forse, che il conto arriverà tanto dentro casa quanto fuori.

Perché Netflix punta su questo film

Il titolo inglese strizza l’occhio senza tanti giri di parole a Crazy Rich Asians, che Netflix stessa affianca alla nuova uscita sulla propria pagina. Una scelta astuta: basta a far capire a uno spettatore di San Paolo o di Seul che tipo di serata lo aspetta, prima ancora che conosca un solo nome del cast. E traduce una storia profondamente saudita nel linguaggio dell’ansia da status, già familiare al pubblico di tutto il mondo.

La scommessa è questa: una commedia di costume locale può conquistare un pubblico globale se la paura che la anima è condivisa. Cercare di stare al passo con i vicini non è certo un’invenzione di Riad. Gli AlThahabi dovranno però fare i conti con la domanda che il titolo arabo pone sottovoce: se tutti credono alla recita, che cosa distingue davvero l’essere ricchi dall’essere creduti tali?

Data di uscita, cast e dove vederlo

«Crazy Rich, Incredibly Broke» è un film, non una serie. Uscirà in esclusiva su Netflix il 1º ottobre 2026, in lingua araba; la piattaforma non ne ha ancora annunciato la durata. Ahmed El Gendy dirige il film da una sceneggiatura di Ayman Wattar. Nel cast principale figurano Rashed Al Shamrani, Ghada AlMulla, Ida AlKusay, Ziyad Alamri e Adwa Bader, con Fahad Albutairi e Fayez Bin Jurays.

Cast

Foto: The Movie Database (TMDB)

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