Affari e finanza

Tesla e SpaceX creano comitati per valutare una fusione da 3.500 miliardi di dollari

La divisione IA di SpaceX ha fatturato 7,56 miliardi di dollari nel trimestre, più di Starlink, e Musk avverte che la fusione non è certa
Victor Maslow
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Tesla e SpaceX, le due aziende che hanno fatto di Elon Musk l’uomo più ricco del mondo, hanno entrambe istituito un comitato di amministratori indipendenti per valutare una fusione. Musk, che dirige entrambe, ha detto agli analisti durante la conference call sui risultati di SpaceX che è favorevole all’idea. Alla domanda se un’unione sarebbe una buona idea, ha risposto: «Sì».

L’operazione porterebbe una casa automobilistica, di proprietà di milioni di piccoli investitori — direttamente o tramite i fondi indicizzati dei loro piani pensionistici — all’interno di un’azienda la cui attività principale è ormai affittare capacità di calcolo ai laboratori di intelligenza artificiale. Sarebbe la più grande fusione mai realizzata e spetterebbe agli azionisti di Tesla, non a Musk, decidere se procedere.

Musk sostiene l’operazione, ma dice di non poter partecipare alle discussioni

«I comitati speciali non hanno ancora raggiunto un accordo sui termini di un’eventuale operazione e non c’è alcuna garanzia che ci riescano», ha dichiarato, aggiungendo che chi dà per certa la fusione «sta esagerando». Secondo Musk, entrambi i comitati sono stati istituiti su richiesta degli azionisti e lui è «una parte in conflitto d’interessi», quindi non può partecipare alle trattative. Anche solo parlarne, ha detto, è come «muoversi sulle punte dei piedi in un campo minato».

La sua tesi si fonda sulle sinergie. Tesla produce automobili, robot umanoidi Optimus e software per la guida autonoma. SpaceX costruisce razzi e satelliti Starlink e, dopo aver inglobato xAI e il social network X prima del debutto in Borsa, gestisce anche grandi centri dati per l’intelligenza artificiale. Le due aziende collaborano già a Terafab, un progetto comune per la produzione di chip, e Musk ha detto che una fusione avrebbe senso per le loro attività nel campo dei chip, dell’IA e del software.

Il business dell’IA di SpaceX supera ormai Starlink per ricavi

I ricavi sono aumentati del 161% rispetto all’anno precedente, raggiungendo i 14,6 miliardi di dollari, sopra i 12,72 miliardi previsti dagli analisti secondo LSEG. L’utile netto è stato di 4,4 miliardi, dopo una perdita di 1,05 miliardi nello stesso trimestre dell’anno precedente. Il segmento che SpaceX chiama Super Intelligence, che vende capacità dei centri dati ad aziende come Anthropic e Google, ha generato 7,56 miliardi di dollari, in crescita rispetto agli 813 milioni precedenti. Starlink ha registrato ricavi per 5,2 miliardi, ha riferito la BBC.

Gli azionisti di Tesla avrebbero una quota minore in un’azienda più difficile da valutare

Con Tesla valutata circa 1.500 miliardi di dollari e SpaceX intorno ai 2.000 miliardi, la fusione varrebbe all’incirca 3.500 miliardi. L’operazione dovrebbe ottenere il via libera di almeno la metà degli azionisti di Tesla: una soglia che lo stesso Musk ha definito «piuttosto alta». In passato gli azionisti lo hanno già sostenuto, approvando un pacchetto retributivo valutato intorno ai 1.000 miliardi di dollari. Dan Sheehan di Telos Wealth Advisors ha detto alla BBC che gli investitori di Tesla probabilmente si ritroverebbero con «una quota minore di un’azienda molto più grande e complessa» e che «non esistono veri precedenti per stabilire come verrebbe valutata, in questo caso, una società quotata come Tesla». La fusione darebbe inoltre a Musk un potere di voto maggiore di quello che detiene oggi in Tesla. E SpaceX è ancora in perdita da inizio anno: nei primi nove mesi ha perso 1,1 miliardi di dollari, mentre i ricavi sono quasi raddoppiati, arrivando a 27 miliardi.

Per chi guida una Tesla, nel breve periodo cambierebbe poco. Gli analisti hanno detto alla BBC di non aspettarsi cambiamenti drastici per i proprietari delle auto nel prossimo futuro, anche se David Nicholson di The Futurum Group ha osservato che, accanto alla tecnologia condivisa dalle aziende, le auto sembrano già «un’attività secondaria». È un aspetto rilevante per una casa automobilistica che a gennaio ha perso il primato di maggior produttore di veicoli elettrici al mondo, superata da BYD, e ha concentrato sempre più la propria attività sui Model Y e Model 3. Finora non è stato annunciato nulla che riguardi i prezzi o i modelli destinati agli acquirenti Tesla in Europa o in Asia.

Gli investitori hanno accolto positivamente le notizie. Mercoledì, nelle contrattazioni pre-mercato, le azioni SpaceX sono salite dell’8,5% e quelle Tesla dell’1,4%, ha riferito CNBC. Tesla pubblicherà i risultati del terzo trimestre dopo la chiusura dei mercati di mercoledì, con Musk alla guida della conference call. Musk non ha indicato i tempi previsti per il lavoro dei comitati.

Sheehan ha riassunto in una frase il punto di vista di Musk sull’operazione: «L’accordo in sé non accresce la ricchezza di Musk, ma la concentra ulteriormente in un unico titolo». Per tutti gli altri azionisti di Tesla, il voto deciderà se la loro casa automobilistica diventerà una divisione di quel titolo.

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