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Celebrity: un tuffo nel ventre oscuro della celebrità

Veronica Loop
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Il bagliore al neon della vita notturna di Seoul pulsa nella scena di apertura di Celebrity (2023), dove Seo A-ri (Park Gyu-young) si muove con quella fame che potrebbe divorare un’intera città. È l’amo della serie: un’immersione profonda nel mondo degli influencer, dove la fama non è solo una ricompensa, ma un’arma. Creata da Kim Cheol-kyu e Kim Yi-young, Celebrity punta a smontare la facciata luccicante della cultura delle celebrità, mettendo a nudo la realtà spietata che si nasconde sotto.

Al suo cuore, Celebrity è un ibrido tra dramma e mistero, e funziona al meglio quando si getta in quella tensione. La serie prospera nei momenti in cui l’ambizione grezza di A-ri si scontra con le macchinazioni strategiche di Han Jun-kyoung (Kang Min-hyuk). Il loro rapporto è il motore dello show, che spinge avanti una narrazione su potere, manipolazione e il prezzo del successo. Il cast di supporto – in particolare Lee Chung-ah nei panni di Yoon Si-hyeon e Lee Dong-gun in quelli di Jin Tae-jeon – aggiunge spessore al mondo, facendo sentire Seoul non solo come uno sfondo, ma come un personaggio vivo e pulsante.

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Dal punto di vista visivo, Celebrity è curata. La direzione di produzione cattura l’eccesso patinato dell’élite degli influencer, contrapponendo le facciate glamour agli accordi loschi che avvengono a porte chiuse. L’illuminazione è particolarmente efficace, usando contrasti netti per evidenziare le ambiguità morali in gioco. Le scene ambientate in uffici scarsamente illuminati o in nightclub tremolanti sottolineano i temi dell’inganno e del desiderio.

Ma Celebrity non è priva di passi falsi. Mentre la prima metà costruisce l’intrigo in modo efficace, la seconda metà soffre di problemi di ritmo. Gli elementi misteriosi, che inizialmente sembrano avvincenti, diventano contorti man mano che la serie gestisce troppe sottotrame. Alcuni colpi di scena cadono con un tonfo invece che con una sorpresa, e la risoluzione di certe storyline appare frettolosa o insoddisfacente.

L’originalità è un altro punto in cui Celebrity mostra limiti. Sebbene l’ambientazione coreana e il focus sugli influencer offrano un terreno fresco, la narrazione centrale di ambizione e tradimento non è certo nuova. I temi della fama e della moralità sono già stati esplorati innumerevoli volte, e Celebrity non porta abbastanza per distinguersi dalla massa.

Le interpretazioni sono un punto di forza, con Park Gyu-young che offre una prova eccezionale nei panni di A-ri. Il suo ritratto di una donna in bilico tra disperazione e sfida è avvincente, e Kang Min-hyuk regge bene il confronto come sua controparte moralmente ambigua. Tuttavia, alcuni ruoli secondari, come quello di Jun Hyo-seong in Oh Min-hye, risultano sottoutilizzati. Lee Chung-ah e Lee Dong-gun portano gravitas ai loro personaggi, ma vengono spesso messi in secondo piano a favore del duo centrale.

La serie fatica anche con il tono. A volte scivola nel melodramma, che stride con i momenti più ancorati alla realtà. Gli elementi misteriosi, per quanto intriganti, sembrano talvolta aggiunti forzatamente piuttosto che intrecciati organicamente alla narrazione. Questo sbalzo tonale rende Celebrity diseguale, come se non riuscisse a decidere che tipo di storia vuole raccontare.

Detto questo, Celebrity ha i suoi momenti. La serie brilla quando si concentra sulla guerra psicologica tra A-ri e Jun-kyoung, esplorando fino a che punto le persone sono disposte a spingersi per potere e riconoscimento. Le scene in cui i due personaggi si scambiano battute sono tra le più elettrizzanti della serie, mostrando i punti di forza sia di Park Gyu-young che di Kang Min-hyuk.

Lo show beneficia anche dell’esplorazione della cultura degli influencer, ancora una vena relativamente poco battuta nei drama coreani. Il modo in cui ritrae la pressione di mantenere un’immagine perfetta navigando in un mondo pieno di tradimenti e coltellate è affascinante. È un mondo in cui tutti sono sia preda che predatore, e Celebrity cattura efficacemente questa dualità.

Ma in definitiva, Celebrity è un’opera mista. Ha momenti di genio, specialmente nelle interpretazioni e nella direzione artistica, ma viene penalizzata da problemi di ritmo, sbalzi tonali e mancanza di originalità. La serie dà il meglio quando abbraccia i suoi temi più cupi, ma troppo spesso si impantana nel melodramma o in trame contorte.

Alla fine, Celebrity è un prodotto imperfetto ma a volte affascinante – che brilla di più quando si immerge nei suoi temi più oscuri invece di inseguire colpi di scena esagerati.

Cast

Photos: The Movie Database (TMDB)

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