Televisione

Against the Current debutta su WeTV: Tan Songyun in un period drama Ming

Martha O'Hara

Against the Current (兰香如故), period drama ambientato nella dinastia Ming e costruito attorno alla lotta di una nobildonna caduta in disgrazia per riscattare il proprio nome, è arrivato al pubblico globale su WeTV, il braccio internazionale della cinese Tencent Video. La serie in quaranta episodi mette insieme due dei volti più redditizi del dramma in costume, Tan Songyun e Liu Xueyi, in una storia di travestimento, tradimento e vendetta a combustione lenta.

La trama segue Shen Jialan, nipote prediletta di un potente funzionario di corte la cui famiglia viene falsamente accusata di tradimento e distrutta. Ripudiata dal fidanzato, Lin Jinqi, sopravvive nell’unico modo possibile: nascosta in piena vista, assumendo l’identità di una serva nella stessa casa che l’aveva scacciata. Da lì la serie si assesta in un paziente gioco di intrighi di corte, romanticismo ferito e vendetta a lungo preparata. Il travestimento è la tensione centrale del racconto: ogni scena condivisa con la famiglia che l’ha ripudiata rischia di smascherarla.

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Tan Songyun, presenza fissa del boom del romance storico sul continente, regge il ruolo da protagonista come Shen Jialan, accreditata sotto la doppia identità di Xu Lanxiang e Shen Jialan mentre il personaggio si muove tra la vecchia vita e quella presa in prestito. È un registro che padroneggia — lo ha dimostrato in successi come The Sword and the Brocade — e qui deve tenere insieme entrambi i volti di una donna che vive una doppia vita. Di fronte a lei, Liu Xueyi interpreta Lin Jinqi, il fidanzato il cui rifiuto mette in moto la storia. Completano il cast Li Meng nei panni di Zhao Xingtang, Zheng Hehuizi in quelli di Du Cuique e Candy Wu in quelli di Lin Xiuwan.

Dietro la macchina da presa, Against the Current è diretto da Huang Ying Xiang e scritto da Tong Hua e Xiao Lou, dal romanzo Lan Xiang Yuan di He Yan Shan. La produzione è di Star Lotus Pictures insieme a Tencent Video, e le riprese si sono svolte negli studi di Hengdian World Studios, l’enorme struttura diventata la casa naturale del dramma in costume cinese. L’ambientazione Ming lascia spazio ai costumi lavorati a mano e agli interni laccati su cui il genere viene giudicato.

In Cina la serie va in onda su Tencent Video e CCTV-8; per il pubblico estero, WeTV la propone sottotitolata, con un’uscita scaglionata quotidiana anziché un unico rilascio da maratona. Questo ritmo — una manciata di episodi al lancio, il resto distribuito giorno per giorno — è lo standard per i titoli di punta della piattaforma, e tiene una serie come questa nella conversazione per settimane e non per un solo weekend. Per un genere che vive di passaparola e clip condivise, la diluizione è un vantaggio, non un difetto.

Against the Current si colloca in pieno nel solco che alimenta lo streaming cinese da buona parte del decennio: il guzhuang, il dramma in costume, in cui politica di palazzo, ribaltamento di classe e un’eroina tenace fanno il grosso del lavoro. Ciò che distingue i migliori è l’esecuzione, e qui la serie punta sui suoi protagonisti. Tan Songyun costruisce da anni una reputazione proprio in questo registro, e affiancarla a Liu Xueyi porta quell’alchimia da locandina su cui WeTV conta per far viaggiare un titolo oltre il mercato d’origine. Per lo spettatore internazionale il richiamo è semplice: un arco di vendetta e redenzione autoconclusivo, un’eroina per cui trepidare e una produzione che spende dove la macchina da presa lo vede.

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