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Adarsh Baal Vidyalaya su Prime Video: Kay Kay Menon salva una scuola solo per arrivare a Cambridge

Camille Lefèvre

Un preside che ha fatto del fare il meno possibile una vera arte trova all’improvviso un motivo per impegnarsi, e non è un alunno. Gyaneshwar Tripathi dirige una scuola pubblica ai margini di Delhi come chi lascia scorrere l’orologio, finché non scopre che il Paese premia i dirigenti degli istituti migliori con qualcosa che lui desidera per sé. Adarsh Baal Vidyalaya, la nuova serie di Prime Video con Kay Kay Menon, parte da questa ambizione minuscola e per nulla eroica.

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Il premio è un programma di formazione finanziato dallo Stato a Cambridge, riservato ai presidi delle dieci scuole di Delhi con i migliori risultati agli esami. Questo solo incentivo trasforma la commedia drammatica in sette episodi in qualcosa di più tagliente della storia di riscatto promessa dall’inizio. Tripathi non vuole insegnare meglio: vuole spostare un numero. La scuola, nella località immaginaria di Tinki Toli, diventa lo strumento della sua ambizione, non il suo scopo.

Un incentivo simile corrode lentamente qualunque luogo di lavoro, e la serie lo sa. Appena il posto per Cambridge finisce sul tavolo, ogni decisione dell’istituto si piega verso il tabellone: gli alunni deboli diventano un problema da gestire, un risultato pulito conta più di una buona lezione, e il corpo docente si divide tra chi fiuta l’occasione e chi vede il trucco. È la commedia di un’istituzione che si ottimizza, in tutta sincerità, per la cosa sbagliata.

Scegliere Kay Kay Menon è la prima battuta e il primo argomento. Il pubblico indiano lo conosce per l’intensità trattenuta di Special Ops e per la minaccia che portava in Sarkar; qui interpreta un uomo il cui tratto dominante è l’inerzia, e il piacere sta nel vedere quel celebre controllo sciogliersi in una scrollata di spalle. Non lo gioca da sciocco, ma da uomo che ha fatto pace con la mediocrità e a cui l’ambizione viene a rompere la quiete.

Intorno a lui il regista Himank Gaur costruisce la comicità sull’immobilità più che sulla gag, affidandosi alla reazione trattenuta e al silenzio della sala professori. Archana Puran Singh, Naveen Kasturia, Prasanna Bisht, Abhimanyu Singh, Deven Bhojani, Ajitesh Gupta, Annapurna Soni e Prachee Shah formano un collegio di disadattati dal peso comico distribuito. Creata da Biswapati Sarkar e Sameer Saxena per Posham Pa Pictures, la serie appartiene a quella commedia indiana che trova le sue battute in come funziona davvero un’istituzione.

Ciò che dà mordente alla premessa è la leggibilità del suo mondo. I risultati degli esami sono la moneta con cui una scuola in India viene misurata, pianta o ignorata, e un istituto pubblico come quello di Tinki Toli sta in fondo a quella classifica. Il piano di Cambridge è inventato, ma la sua logica no: è la stessa che tratta un titolo straniero come prova suprema di valore e una graduatoria come sostituto dell’insegnare. Mandando il preside a inseguire il prestigio invece dei bambini, la serie mette in scena un’ansia nazionale senza mai fare la predica.

Resta la domanda che la commedia gira senza chiudere. Se una scuola può essere salvata solo da un uomo che rincorre un premio estraneo ai suoi alunni, che cosa è stato salvato davvero? Una svolta misurata in voti riporta la scuola nella stessa classifica che la stava soffocando. La serie è troppo intelligente per risolverla, e lascia la risata e il disagio nello stesso quadro.

Adarsh Baal Vidyalaya arriva su Prime Video il 24 luglio 2026 in India e in oltre 240 Paesi e territori. La prima stagione conta sette episodi, in hindi con sottotitoli. Kay Kay Menon guida un cast che comprende Archana Puran Singh, Naveen Kasturia, Prasanna Bisht, Abhimanyu Singh, Deven Bhojani, Ajitesh Gupta, Annapurna Soni e Prachee Shah, in una serie diretta da Himank Gaur e creata da Biswapati Sarkar e Sameer Saxena.

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