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Fire and Ashes arriva su PS5 e Xbox: l’horror manicomiale che sente il tuo respiro

L'incubo in prima persona di ASDstudio trasforma il microfono del giocatore nella cosa più pericolosa della stanza
Cassian Vale
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L’horror videoludico ha sempre voluto il corpo del giocatore dentro la stanza. Gli prende in prestito il battito con un rumore improvviso, la visione periferica con un’ombra, la pazienza con una porta chiusa a chiave. Fire and Ashes, il gioco horror in prima persona dello studio indipendente ASDstudio, punta a qualcosa di più intimo: il tuo respiro. L’idea centrale è che i mostri possano sentirti, non il tuo personaggio ma proprio te, attraverso il microfono sulla scrivania o nelle cuffie, e che la cosa più silenziosa della casa diventi all’improvviso l’unica che ti tiene in vita.

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La premessa è gotico manicomiale allo stato puro. Henry Gray riprende i sensi in una vasca da bagno di un reparto psichiatrico, annaspando in un’acqua densa di sangue che, il gioco si premura di dirlo, non è il suo. Da lì l’ospedale smette di essere un edificio e diventa un passaggio: i suoi corridoi si aprono sui luoghi cupi del passato di Henry, dove, secondo le parole dello studio, il confine tra realtà e delirio morboso si dissolve. La tragedia che lo ha spezzato è ciò su cui stai davvero indagando.

Fire and Ashes screenshot: first-person view holding a cleaver in a decaying corridor with a hanging body
Image: ASDstudio / Axyos Games

A dargli la caccia è un bestiario volutamente affollato. La scheda del gioco elenca guardie impazzite, cannibali, ex pazienti, vittime di esperimenti disumani e quelle che chiama creazioni cibernetiche, accanto a entità che «non dovrebbero nemmeno esistere». La frase più interessante è quella che segue: i nemici più terrificanti a volte aspettano dentro Henry stesso. Ambientato nel 1977, Fire and Ashes si regge sul ciclo familiare di esplorazione, indagine, enigmi e sopravvivenza con armi di fortuna, ma le sue ambizioni sono psicologiche prima che viscerali.

È nel microfono che il design mostra i denti. ASDstudio afferma che il gioco rileva il respiro, i sussurri e il panico. Trattenere il fiato può tenerti nascosto; un urlo può distrarre un inseguitore o regalarti qualche secondo per scappare; puoi perfino provocare un nemico con la voce per aprire un varco e attaccare. L’idea ha precedenti concreti, dal rilevamento del rumore opzionale di Alien: Isolation al terrore guidato dalla voce di Phasmophobia, e il trucco è sempre stato lo stesso: il giocatore smette di recitare la paura e comincia a gestirla, fisicamente, in tempo reale.

Il punto cruciale è che si tratta di un’opzione. Lo studio sottolinea che il gioco si può giocare, e finire, senza microfono, un dettaglio importante su console, dove non tutti giocano con le cuffie addosso. Se il sistema vocale risulti preciso attraverso l’auricolare collegato al controller quanto davanti a un PC è esattamente la domanda a cui la versione console deve ora rispondere.

Fire and Ashes screenshot: an empty wheelchair in a dim, abandoned hospital ward
Image: ASDstudio / Axyos Games

Fire and Ashes esce su PlayStation 5 e Xbox Series X|S il 23 ottobre 2026, pubblicato su console da Axyos Games e in vendita su PlayStation Store e Xbox Store. La versione PC, pubblicata da Antelus Games, è uscita su Steam il 14 ottobre.

Il manicomio è la casa infestata più antica dell’horror, e la maggior parte dei giochi che vi entrano non trova mai una porta nuova. La scommessa di ASDstudio è che quella porta sia sempre stata la bocca del giocatore: resta in silenzio abbastanza a lungo e Fire and Ashes comincia a chiederti se ciò da cui ti nascondi sia mai stato fuori di te.

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