Scienza

Un test delle feci rileva il 90% dei tumori al colon senza colonscopia

Peter Finch

Il secondo tumore più letale al mondo può ora essere rilevato con un campione di feci e un algoritmo. Ricercatori dell’Università di Ginevra hanno sviluppato un test che identifica il 90% dei casi di cancro colorettale — senza colonscopia, senza sedazione e senza ricovero ospedaliero. Il metodo funziona leggendo segnali nascosti nei batteri intestinali con un livello di precisione che nessuno strumento diagnostico aveva mai raggiunto.

Il cancro colorettale uccide oltre 900.000 persone l’anno nel mondo. Se scoperto in tempo, il tasso di sopravvivenza supera il 90%. Il problema è sempre stata la colonscopia — costosa, scomoda e con una preparazione che richiede un’intera giornata, il che porta milioni di persone in tutto il mondo a rimandare indefinitamente lo screening. Quel ritardo è spesso la differenza tra una diagnosi trattabile e una diagnosi in fase terminale.

I batteri intestinali mappati fino al livello di sottospecie

Il team ginevrino ha affrontato il problema da una prospettiva completamente diversa. Invece di osservare direttamente il colon, ha mappato il microbioma intestinale con un livello di dettaglio senza precedenti — fino alla sottospecie di ogni ceppo batterico. Sottospecie diverse dello stesso batterio possono avere effetti opposti: alcune promuovono la crescita tumorale, altre sono neutrali. I test precedenti, limitati al livello di specie, perdevano completamente questo segnale.

Grazie a un modello di apprendimento automatico addestrato su questo catalogo batterico a livello di sottospecie, il team ha costruito uno strumento che legge un campione di feci standard e prevede la presenza del cancro colorettale con il 90% di precisione. La colonscopia raggiunge il 94%. Tutti i metodi non invasivi esistenti restano al di sotto di entrambi — le migliori alternative attuali arrivano al 70-80% di rilevamento.

Un impatto particolare sui giovani adulti

Le implicazioni per la salute pubblica vanno ben oltre il dato numerico. Un test delle feci semplice e a basso costo con una precisione vicina a quella della colonscopia potrebbe trasformare la partecipazione allo screening — in particolare tra i giovani adulti, dove i casi di cancro colorettale aumentano per ragioni ancora inspiegabili, e nelle popolazioni dove costo e accesso rendono la colonscopia praticamente irraggiungibile.

Il test non è ancora disponibile per uso clinico. I ricercatori riconoscono un limite importante: individuare le lesioni precancerose — adenomi avanzati che non sono ancora diventati cancro — rimane più difficile che rilevare tumori già formati, una sfida comune a tutti i metodi attuali basati sulle feci. Le prestazioni del modello in popolazioni geneticamente e geograficamente diverse saranno valutate nel trial clinico in preparazione.

Trial clinico in preparazione con gli Ospedali Universitari di Ginevra

È in corso di preparazione un trial clinico in collaborazione con gli Ospedali Universitari di Ginevra per determinare quali stadi del cancro e quali tipi di lesione il metodo rileva con maggiore efficacia. Se i risultati confermano la precisione del modello in popolazioni diverse, il test potrebbe diventare uno strumento di screening di prima linea — con la colonscopia riservata solo ai pazienti con esito positivo. Lo studio è stato pubblicato su Cell Host & Microbe.

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