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MC Solaar, il rapper francese che ha vinto contro la sua etichetta e perso i suoi dischi

Penelope H. Fritz
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MC Solaar
MC Solaar
Photo: LACMIART (Serge Marie Aubry) / CC BY 4.0, via Wikimedia Commons
Nascita5 marzo 1969
Dakar, Senegal
ProfessioneRapper
Noto perZaï Zaï Zaï Zaï
Premi4 Victoires de la musique · Académie française

Per quasi vent’anni, il rapper che in Francia veniva indicato come prova del fatto che l’hip hop potesse essere letteratura non fu in grado di far ascoltare a un nuovo fan i suoi primi dischi. I primi album di MC Solaar, quelli che contengono Bouge de là, Caroline e Nouveau Western, finirono in una sorta di congelatore legale dopo che l’artista portò in tribunale la sua etichetta. Vinse. Eppure i dischi sparirono: fuori dai negozi e irreperibili sulle piattaforme di streaming, mentre una nuova generazione di rapper continuava a citarlo come modello. Un catalogo menzionato da tutti ma pubblicato da nessuno è il punto di svolta della sua carriera e spiega perché i lavori più recenti sembrino una frase finalmente portata a compimento.

Claude M’Barali nacque a Dakar, in Senegal, figlio di genitori ciadiani: suo padre era traduttore e insegnante d’inglese, sua madre infermiera. Quando aveva sei mesi, la famiglia si trasferì nella periferia parigina, stabilendosi prima a Saint-Denis, poi a Maisons-Alfort e Villeneuve-Saint-Georges. Dopo aver trascorso nove mesi con uno zio al Cairo, a dodici anni, conseguì il baccalauréat nel 1988, studiò lingue e filosofia alla Jussieu di Parigi e provò i suoi primi versi nel programma condotto da Dee Nasty e Lionel D su Radio Nova, presentandosi come Claude MC. Solaar era il suo tag da writer, prima di diventare un nome.

Nato il 5 marzo 1969, M’Barali realizzò Bouge de là con il DJ e produttore Jimmy Jay, costruendolo su un campionamento di The Message dei Cymande: il brano diventò uno dei primi singoli rap francesi a raggiungere un pubblico di massa. L’album d’esordio, Qui sème le vent récolte le tempo, uscì alla fine del 1991 e conquistò il disco di platino, con circa 400.000 copie vendute; l’anno successivo Caroline arrivò al quarto posto della Top 50. Nel 1993 Guru dei Gang Starr lo volle in Jazzmatazz Vol. 1 per Le bien, le mal, una prima assoluta per un rapper francese. Prose combat, uscito nel 1994, vendette 100.000 copie nei primi dieci giorni in Francia e fu certificato doppio platino. Il singolo Nouveau Western riprende Bonnie and Clyde di Serge Gainsbourg. Ai Victoires de la musique del 1995 fu nominato artista maschile dell’anno e il videoclip del brano vinse il premio per il miglior video.

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La collaborazione con Jimmy Jay si interruppe durante il tour di Prose combat. Per il disco successivo Solaar si rivolse ai Funk Mob, a Boom Bass e a Philippe Zdar, che in seguito avrebbe fatto parte dei Cassius. Consegnò due dischi alla Polydor, con l’intenzione di pubblicarli come un unico doppio album; l’etichetta fece uscire Paradisiaque nel giugno 1997 e pubblicò il secondo disco separatamente l’anno dopo, con il titolo MC Solaar. Lui fece causa. I tribunali stabilirono che Polydor aveva violato il contratto e la sentenza, confermata in appello nel 2002 e dalla Cour de cassation nel 2004, impedì all’etichetta, nel frattempo entrata a far parte di Universal Music, di sfruttare i primi quattro album che ancora possedeva. Senza un accordo, i dischi uscirono dal catalogo. Nel 1998, anno di pubblicazione del secondo disco, registrò all’Olympia l’album dal vivo Le Tour de la question, fece parte della giuria del concorso di Cannes presieduta da Martin Scorsese e ricevette la Grande médaille de la chanson française dall’Académie française.

Alla Warner fu per la prima volta direttore artistico di se stesso. Cinquième As, pubblicato nel febbraio 2001 con beat firmati da compositori poco conosciuti, si apriva con Solaar pleure, un ritorno a un rap più duro, mentre Hasta la vista diventò il suo primo singolo al numero uno in Francia. L’album vendette circa 600.000 copie e conquistò il doppio platino. Il libretto rende omaggio al pugile senegalese Battling Siki, campione del mondo che dovette fare i conti con il razzismo della stampa francese; brani come Les colonies legano lo sfruttamento coloniale al presente, mentre Lève-toi et rap ripercorre il viaggio dei suoi genitori fino alla periferia di Parigi. Nel 2004 La Belle et le Bad Boy fu inserita nell’episodio finale di Sex and the City. A dicembre 2003 era uscito Mach 6, con parti orchestrali registrate a Mosca, seguito nel giugno 2007 da Chapitre 7, che vinse il Victoire come album di musica urbana dell’anno.

La sua raffinatezza è sempre stata un’arma a doppio taglio. La stampa e gli ambienti culturali lo accolsero quasi subito, e quell’abbraccio lo rese sospetto agli occhi del rap: altri rapper lo accusarono di essersi riconciliato con il sistema, fu escluso dalle compilation Rapattitude che raccontavano gli inizi della scena e i media lo dipinsero come il contraltare ragionevole dei più combattivi NTM, un ruolo che non si era mai attribuito. L’accusa non coglie il senso dei suoi dischi. La migrazione, la memoria coloniale e l’esperienza nera in Francia attraversano i suoi testi fin dall’inizio; a distinguerlo erano il registro, il gusto per i giochi di parole e la misura, preferiti alla provocazione. Meno lusinghiero è il decennio di quasi totale silenzio dopo Chapitre 7, così come l’ironia per cui la sua vittoria legale tolse dalla circolazione i lavori d’esordio proprio mentre la musica si spostava online.

Géopoétique pose fine al silenzio il 3 novembre 2017. Trainato dal singolo Sonotone, ottenne il disco di platino nel giro di un mese e nel 2018 vinse il Victoire come album di canzoni dell’anno. Nel giugno 2021 un accordo con Universal riportò alla luce il catalogo degli esordi: i primi album furono ristampati in vinile e CD e resi disponibili sulle piattaforme di streaming, mentre MC Solaar venne accorpato a Paradisiaque, formando il doppio album che l’artista aveva voluto fin dall’inizio. Da allora ha collaborato con Soprano in Le grand bleu, con Bigflo & Oli in Bons élèves e con Oxmo Puccino in Ne pas m’aimer, e ha registrato Tout se transforme per la colonna sonora francese di Transformers: Rise of the Beasts. Nel 2024 ha distribuito un nuovo album in tre uscite, sotto il titolo Triptyque: Lueurs célestes a marzo, Éclats cosmiques a luglio e Balade astrale a dicembre; poi è partito per un lungo tour.

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Quest’anno il suo passato continua a incrociare quello degli artisti che ha influenzato. A febbraio Zaho ha pubblicato Comme Caroline, una risposta al suo successo del 1992 in cui Solaar rappa, primo singolo del suo album Versatile. Il 18 settembre Warner ha ristampato Cinquième As per il suo 25º anniversario, con un secondo CD di versioni rare e un’edizione limitata in vinile per l’esportazione intitolata Fifth Ace. Insieme a Youssoupha, che lo ha spesso indicato come modello, ha fondato il Supersonic Social Club: uno spettacolo con dieci musicisti che rielabora i brani di entrambi in chiave hip hop, soul e jazz, presentato per la prima volta al festival Nuits de Fourvière di Lione.

Alla fine degli anni Novanta ebbe una relazione con la cantante Ophélie Winter; nel 2003 sposò Chloé Bensemoun e dalla loro unione nacquero due figli, Roman e Bonnie, prima che la coppia divorziasse nel 2012. Dal 1997 partecipa regolarmente a Les Enfoirés, la compagnia di artisti che raccoglie fondi per i Restos du Cœur.

Il Supersonic Social Club si esibirà alla Philharmonie de Paris il 21 novembre e alla Seine Musicale di Boulogne-Billancourt il 30 novembre. Un rapper un tempo accusato di essere troppo raffinato per l’hip hop salirà sul palco di una sala da concerto accanto a uno dei suoi eredi: un modo per chiudere a suo favore quella vecchia disputa.

Discografia selezionata

  • Qui sème le vent récolte le tempo (1991)
  • Prose Combat (1994)
  • Paradisiaque (1997)
  • MC Solaar (1998)
  • Cinquième as (2001)
  • Mach 6 (2003)
  • Chapitre 7 (2007)
  • Géopoétique (2017)
  • Triptyque : Lueurs célestes (2024)
  • Triptyque : Éclats cosmiques (2024)
  • Triptyque : Balade astrale (2024)

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