Musica

Il cantautore danese Kasper Buch risponde alle cattive notizie con una strada vuota in Drive

Il cantautore danese spegne i notiziari e si mette in viaggio nel primo assaggio dell’album Nothing to Prove
Alice Lange
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Il pop ha sempre tenuto un’auto col motore acceso per chi ha bisogno di andarsene. Thunder Road di Bruce Springsteen e Fast Car di Tracy Chapman vedono entrambe nell’autostrada la via d’uscita da una vita diventata troppo stretta. Kasper Buch, cantautore danese di Tønder, a pochi chilometri dal confine tedesco, porta quella vecchia idea in un luogo più quieto con il nuovo singolo Drive. Nella sua canzone la strada non è un modo per lasciare casa per sempre. È un tasto di pausa per un mondo che non smette mai di parlare.

La scintilla, stando al comunicato, è il sovraccarico: conflitti, economia e prezzi dell’energia che affollano ogni schermo finché non prevale il bisogno di staccare. Drive risponde con un piccolo rituale: spegnere la televisione, la radio e il telefono, salire in macchina e non scegliere alcuna meta. Le note stampa insistono sul fatto che il brano «non parla di fuggire dalla realtà», ma di concedersi un momento di quiete, e riassumono l’atmosfera in una sola frase: «A volte tutto ciò che serve è un’auto, una strada e un bel panorama».

Kasper Buch in a denim jacket against a weathered wooden wall
Photo: Kasper Buch press kit / Ignota PR

Sul piano musicale, Buch colloca il pezzo tra pop, folk e il classico racconto da cantautore, e la presentazione descrive un suono calmo, arioso e cinematografico, malinconico ma attraversato da una vera libertà. Il testo si apre pesante, con «The world is a cruel place, with people fighting for their lives» («il mondo è un posto crudele, con persone che lottano per la propria vita»), prima che il ritornello abbassi i finestrini con «Drive into nowhere» e la promessa che «the road is safe to ride». Buch ha scritto da solo testo e musica; Thomas Nykjær Sørensen ha curato produzione, mix e mastering, e il tutto si chiude in 3:15 ben serrati.

C’è anche un filo personale. Buch è ambasciatore di Angst- og Stressforeningen, l’associazione danese per l’ansia e lo stress, e la sua biografia ricorda come la fragilità psicologica continui a farsi strada nelle sue canzoni. Un brano sullo spegnere il flusso di notizie prima che sia lui a spegnere te si inserisce con naturalezza in questo percorso, senza trasformarsi in una pubblicità progresso.

Drive è anche il primo assaggio di Nothing to Prove, il suo prossimo album. Se l’esordio e il disco successivo, Working Hard, erano segnati da lotta, ricerca e ambizione, il nuovo lavoro viene presentato come un capitolo più sereno sul fare pace con ciò che si è, realizzato con maggiore libertà artistica, curiosità e sicurezza. Le basi sono solide: diverse vittorie in concorsi di scrittura musicale, borse per le arti, una candidatura al premio culturale di JydskeVestkysten nel 2026 e passaggi radiofonici su P4 e P5, canali dell’emittente danese DR. Negli ultimi anni si è anche costruito un pubblico fedele dal vivo, con concerti noti per la loro sincerità e intensità.

Kasper Buch and his band on stage under red and blue concert lights
Photo: Flemming Grøn / Kasper Buch press kit

Drive esce il 16 ottobre 2026 come singolo pubblicato in modo indipendente, con Ignota PR & Promotion a seguire la campagna; il comunicato non indica ancora una data per Nothing to Prove. Per ora la proposta è semplice e arriva al momento giusto, in un autunno di titoli cupi: tre minuti sul sedile del passeggero, telefono a faccia in giù, nessun posto in particolare in cui andare.

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