Cinema

Tattiche d’amore 2 va avanti sulla chimica dei suoi protagonisti

Il sequel Netflix diretto da Recai Karagöz ripete la formula del 2022 senza convincere fino in fondo.
Martha O'Hara
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La scena che apre Tattiche d’amore 2 mostra una donna che ride di cuore mentre tiene un telefono all’orecchio. È Aslı (Demet Özdemir), protagonista del sequel diretto da Recai Karagöz, e sta già manipolando Kerem (Şükrü Özyıldız) con la facilità di chi sa esattamente quali corde tirare. La commedia romantica turca, uscita su Netflix nel luglio 2023, riprende i personaggi del primo capitolo senza perdere tempo in riassunti: Aslı è ancora convinta che il matrimonio sia una truffa, ma quando Kerem sembra darle ragione, la sua reazione a catena diventa il motore della trama.

Il film funziona quando si concentra sugli scontri verbali tra Özdemir e Özyıldız. Le battute volano veloci, spesso basate sullo scambio di ruoli: è lei a inseguire lui, è lui a fare la preziosa. Una scena in particolare, Aslı che organizza un finto appuntamento con un altro uomo per far ingelosire Kerem, sfrutta al meglio questo ribaltamento delle convenzioni, anche se il finale prevedibile smorza parte dell’energia. La chimica tra i due protagonisti è il vero punto di forza: Özdemir riesce a essere sia affascinante che esasperante, mentre Özyıldız trova un equilibrio tra ingenuità e determinazione, lo stesso che li aveva resi la coppia più convincente del primo film.

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Dove Tattiche d’amore 2 inciampa è nella struttura. Il ritmo si spezza quando l’attenzione si sposta su personaggi secondari come Tuna (Atakan Çelik) o Cansu (Deniz Baydar), le cui sottotrame sembrano più un obbligo di sceneggiatura che una scelta narrativa. La commedia funziona meglio quando è serrata, quando i dialoghi sono affilati e il conflitto è diretto. Invece, alcune scene, come la gita in barca a Istanbul, ripresa con luci piatte e inquadrature statiche, sembrano riempitive per allungare la durata.

La regia di Karagöz è discreta: non sbaglia mai clamorosamente, ma neanche stupisce. Le riprese, girate principalmente a Istanbul nel 2023, restituiscono scorci autentici della città, ma il film non li sfrutta mai con vera originalità, limitandosi a incorniciarli come una cartolina. La colonna sonora, invece, meriterebbe una menzione a parte: la musica pop che accompagna le scene chiave è così invadente da distrarre più che coinvolgere.

La sceneggiatura di Pelin Karamehmetoğlu ripropone dinamiche già viste: il gioco della seduzione, i malintesi, le situazioni imbarazzanti. Il film è prodotto da Lanistar Media e riporta davanti alla macchina da presa lo stesso trio del 2022, Demet Özdemir, Şükrü Özyıldız e Atakan Çelik, tutti nei ruoli che avevano reso popolare il primo capitolo. Se da un lato questo può rendere il film familiare per gli spettatori del genere, dall’altro lo priva di quel fattore sorpresa che avrebbe potuto elevarlo. Demet Özdemir, in particolare, conferma la sua abilità nel combinare ironia e dramma, mentre Şükrü Özyıldız mantiene una presenza scenica solida nonostante un ruolo meno complesso rispetto al primo film.

Le recensioni sono state miste: Barbara Shulgasser-Parker di Common Sense Media ha assegnato al film 2 stelle su 5, criticando la mancanza di originalità. Anweshak Tejendra di The Envoy Web è stato leggermente più benevolo con un 2,5, apprezzando la chimica tra i protagonisti pur segnalando le sottotrame deboli. Pareri simili sono arrivati anche da Liz Kocan per Decider e da Amanda Guarragi per Ready Steady Cut.

Il verdetto? Tattiche d’amore 2 vive delle sue due star e di qualche scambio di battute riuscito, ma si accontenta di soluzioni già viste altrove, dalla gita in barca fino al finale a sorpresa che sorprende ben poco. Un sequel che scommette tutto sulla nostalgia del pubblico e vince la scommessa solo a metà.

Cast

Foto: The Movie Database (TMDB)

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