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Honeymoonish (Netflix), commedia romantica kuwaitiana: secondi fini e luna di miele in Libano

Honeymoonish è una commedia sentimentale diretta da Elie Semaan con protagonisti Nour Al Ghandour e Mahmoud Boushahri.
Molly Se-kyung
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Il primo lungometraggio di Elie El Semaan fa sposare due persone che dal matrimonio vogliono ciascuna qualcos’altro, le spedisce in Libano e nella sua prima settimana su Netflix ha raccolto più visualizzazioni di qualsiasi altro film della piattaforma.

Honeymoonish (in arabo Shahr Zay al-Asal) è una commedia romantica kuwaitiana del 2024 diretta da Elie El Semaan e uscita su Netflix il 29 aprile 2024. Mahmoud Boushahri interpreta Hamad e Nour Al-Ghandour interpreta Noor, due sconosciuti che accettano un matrimonio frettoloso per ragioni che si nascondono a vicenda. Il film dura 100 minuti, è parlato in arabo kuwaitiano ed è prodotto da Eagle Films. La luna di miele, e con essa la maggior parte della storia, si svolge in Libano.

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La premessa: un matrimonio che fa comodo a due piani nascosti

Hamad è dirigente nella società d’investimenti del padre e sta per chiudere un grosso contratto con un’azienda tedesca quando il padre, amministratore delegato della società, blocca l’affare. La condizione per farlo ripartire è personale: Hamad deve sposarsi entro quattro settimane e portare a casa l’ecografia di un nipote, altrimenti sarà escluso dall’eredità, e con essa dal suo progetto di fondare una società tutta sua. Hamad chiede all’amico Wael, interpretato da Mahdi Barwiz, di trovargli una moglie entro una settimana.

Noor è un’istruttrice di fitness il cui motto è che una donna deve essere forte, soprattutto quando si tratta di uomini. Aspetta da tempo che il fidanzato Youssef le chieda di sposarla; lui invece la lascia e sposa Aisha, una sua ex compagna di scuola. Noor chiede all’amica Amal, interpretata da Ascia Al Faraj, di trovarle in fretta un marito, da usare per far ingelosire Youssef. Amal, guarda caso, è sposata con Wael, e i due problemi sembrano risolversi a vicenda.

Nessuno dei due resta colpito dalla fotografia dell’altro. Per Hamad, Noor ha l’aria di una che porta guai; per Noor, Hamad sembra decisamente troppo tradizionalista. Accettano comunque un appuntamento, tacciono sui loro veri motivi, si sposano e volano in Libano per la luna di miele. Noor ha scelto la destinazione per una ragione precisa: è convinta che Youssef e la sua nuova moglie alloggino nello stesso albergo.

Poi Hamad riceve una notizia dalla zia e dalla madre di Noor: i due potrebbero essere fratelli di latte, perché da neonati potrebbero essere stati allattati dalla stessa donna. Secondo il diritto di famiglia islamico quel legame renderebbe nullo il matrimonio, e mentre la famiglia indaga nessuno sa se sia vero. Hamad tiene nascosta la notizia a Noor e passa la luna di miele a escogitare modi per evitare l’intimità, tra cui il tentativo di sfiancarla con lo sport. Solo che a Noor, a quanto pare, quelle attività piacciono, compresa un’escursione sulle montagne libanesi. Come i due piani si scontrino, e come finisca la storia, qui non lo riveliamo.

Chi l’ha realizzato

Honeymoonish è stato il primo lungometraggio di Elie El Semaan, regista libanese. La sceneggiatura è di Eiad Saleh e Ramy Ali, e il produttore è Jamal Sannan per Eagle Films. Netflix lo ha presentato come una commedia romantica kuwaitiana costruita attorno a una luna di miele piena di secondi fini e di seconde possibilità, e lo ha distribuito in tutto il mondo in quella data.

Mahmoud Boushahri è un attore kuwaitiano noto soprattutto per il suo lavoro nella fiction televisiva del Golfo. Nour Al-Ghandour è un’attrice egiziana conosciuta nella regione per lavori televisivi di generi diversi: il thriller romantico Juman, il dramma studentesco in costume Beirut Class, ambientato nel Libano del 1964, e Ya Boadoh, in cui interpretava Basma, una donna i cui valori liberali si scontrano con la famiglia del fidanzato. Prima di Honeymoonish, la maggior parte dei suoi ruoli tendeva più al thriller e al melodramma che alla commedia.

Il cast di contorno comprende un esordio: Netflix ha sottolineato che il ruolo di Amal era la prima parte sullo schermo per Ascia Al Faraj, fashion blogger e modella kuwaitiana. Mahdi Barwiz interpreta suo marito Wael, l’amico di Hamad e il sensale segreto della coppia.

Il film è stato girato in Libano, con Beirut tra le location, e l’ambientazione libanese fa parte della premessa, non è uno sfondo scelto a posteriori: il viaggio di nozze è il punto in cui il piano incontra la bugia. La canzone ufficiale, Hayyo, è stata scritta, composta e interpretata dal cantante Robert Al Asaad e pubblicata da Netflix MENA nel maggio 2024, pochi giorni dopo la prima.

Una commedia romantica del Golfo, per scelta

Nel Golfo la commedia romantica è un genere giovane sullo schermo, ed è proprio da qui che è partito il regista. Nelle interviste successive all’uscita, Elie El Semaan ha sostenuto che il dramma che domina la televisione e le piattaforme di streaming della regione era tutto azione, omicidi e rapimenti, che il pubblico ne vedeva già abbastanza nella vita reale e che la regione aveva bisogno di qualcosa di più leggero. Ha anche esposto la sua regola di lavoro per il genere: una commedia romantica non può essere del tutto logica, altrimenti smette di esserlo, ma deve comunque restare abbastanza con i piedi per terra perché lo spettatore non si chieda mai come una cosa del genere possa davvero succedere.

Gli ingredienti del film sono quelli classici: una relazione avviata con false premesse, due persone che all’inizio non si piacciono granché e una bugia centrale che prima o poi deve venire a galla. Ciò che è locale è l’ostacolo. La parentela di latte, la norma del diritto islamico secondo cui i bambini allattati dalla stessa donna sono parenti e non possono sposarsi tra loro, è una questione reale e familiare nelle famiglie del Golfo, e regala alla storia una complicazione che una versione hollywoodiana della stessa premessa non avrebbe. Nello stesso periodo Nour Al-Ghandour ha descritto il film come una storia di matrimoni tradizionali, scambi di identità e seconde possibilità.

L’uscita non è stata priva di polemiche. Quando sono stati diffusi il poster e il trailer, sui social è montata una reazione negativa contro il tono allusivo del film, compresa una situazione in cui Noor prende per sbaglio una pillola di Viagra. Elie El Semaan ha replicato che il film era stato giudicato dal poster prima che qualcuno lo avesse visto e che il suo unico scopo era divertire.

I numeri

I dati della Top 10 di Netflix sono la testimonianza più chiara di quanto accaduto dopo. Nella prima settimana, dal 29 aprile al 5 maggio 2024, Honeymoonish è stato il film non in lingua inglese più visto al mondo sulla piattaforma, con 14 milioni di visualizzazioni e 23,4 milioni di ore di visione. Nella stessa settimana il film in lingua inglese più visto, Unfrosted, ha registrato 7,1 milioni di visualizzazioni: la commedia kuwaitiana ha quindi raccolto circa il doppio del pubblico del principale titolo hollywoodiano del servizio.

Le classifiche per paese mostrano fin dove è arrivato. In quella prima settimana Honeymoonish è stato il film numero uno in 48 paesi, tra cui Kuwait, Libano, Arabia Saudita, Marocco, Francia, Spagna, Messico, Austria, Belgio e Ungheria, ed è entrato nella Top 10 nazionale in 73 paesi in totale. La stampa regionale lo ha indicato come il primo film arabo a raggiungere il primo posto nella classifica settimanale di Netflix dei film non in lingua inglese.

Poi il pubblico si è assottigliato al ritmo consueto per un’uscita in streaming. Il film è stato terzo nella seconda settimana, con 6,1 milioni di visualizzazioni, e sesto nella terza, con 2 milioni, per un totale di circa 22 milioni di visualizzazioni in tre settimane nella classifica globale. In Kuwait è rimasto nella Top 10 nazionale per cinque settimane.

Cosa è venuto dopo

Il risultato si è trasformato in una piccola linea di produzione. Nel novembre 2025 Netflix ha distribuito Uno sposo e due spose, una nuova commedia romantica ambientata in Kuwait con lo stesso regista, gli stessi sceneggiatori, Eiad Saleh e Ramy Ali, e la stessa società, Eagle Films. Abdullah Boushahri interpreta Adam, un uomo che si ritrova fidanzato con due donne contemporaneamente, accanto a Laila Abdallah e Lulwa Almulla. Il film è entrato nella classifica globale dei film non in lingua inglese all’ottavo posto, con 1,5 milioni di visualizzazioni nella prima settimana.

Nel luglio 2026 è arrivato Amore al rallentatore, ancora una volta diretto da Elie El Semaan, scritto da Eiad Saleh e prodotto da Eagle Films, con Nour Al-Ghandour di nuovo a capo del cast. La premessa: quando il suo migliore amico Jawad si fidanza, la comoda vita da single di Haya va in pezzi. Il film ha raggiunto il settimo posto nella prima settimana, con 1,7 milioni di visualizzazioni, e l’ottavo nella seconda, con 2 milioni.

Nessuno dei due seguiti si è avvicinato al debutto del primo film. Due anni e mezzo dopo, Honeymoonish resta il punto di riferimento per ciò che una commedia in lingua araba prodotta nel Golfo può ottenere su una piattaforma globale, e il metro con cui si misurano i titoli successivi della stessa squadra.

Dove si colloca

Honeymoonish non nasconde ciò che è: una commedia leggera che prende in prestito un formato noto in tutto il mondo e lo trasferisce in una famiglia kuwaitiana, in un albergo libanese e in una questione di diritto di famiglia che ha senso solo in quella cultura. La sua importanza sta meno in un singolo elemento che in ciò che ha dimostrato sul piano commerciale: che una commedia romantica del Golfo, girata in arabo con star regionali, poteva trovare un pubblico dal Libano al Messico in una sola settimana. È disponibile su Netflix.

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