Cinema

Carry-On: thriller ad alta tensione, ma con qualche difetto

Anna Green
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La scena iniziale di Carry-On è un brutale duplice omicidio, la cui violenza contrasta nettamente con l’atmosfera festosa della vigilia di Natale che fa da sfondo al resto della storia. Questo brusco cambio di tono introduce il thriller senza tregua di Jaume Collet-Serra, che non perde tempo a chiarire la posta in gioco: Ethan Kopek (Taron Egerton), agente della TSA, viene ricattato e costretto a far salire su un volo un agente nervino. L’idea alla base del film è semplice ma efficace — una partita ad alta tensione a guardie e ladri tra le mura di un terminal aeroportuale — ma è la realizzazione a rendere Carry-On un avvincente thriller d’azione, seppur imperfetto.

Collet-Serra, noto per film come The Commuter e Jungle Cruise, porta nella storia la tensione che contraddistingue il suo cinema. I momenti migliori sono le sequenze d’azione: i disperati tentativi di Ethan di avvertire le autorità mentre il pericoloso Traveler (Jason Bateman) lo tiene sotto controllo, la perlustrazione dell’intero terminal che degenera nel caos e il confronto culminante nei bagni dell’aeroporto. Sono scene cariche di energia, merito della capacità di Collet-Serra di orchestrare l’azione in spazi angusti. Inquadrature strette e montaggio rapido accentuano la sensazione di claustrofobia, rendendo ogni scontro immediato e incalzante.

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Il ritmo del film è misurato e lascia che la tensione cresca poco a poco, mentre Ethan si fa strada nel labirinto burocratico della sicurezza aeroportuale. La regia di Collet-Serra è precisa e adotta uno stile visivo ben definito, che mette in risalto l’isolamento del protagonista. La macchina da presa indugia spesso sul volto di Ethan, cogliendo la disperazione nei suoi occhi mentre si trova davanti a scelte impossibili. Questo racconto per immagini funziona particolarmente bene nelle scene in cui Ethan cerca di avvertire le autorità, ma viene ostacolato dalla sorveglianza a distanza del Watcher. Primi piani e riprese a mano immergono il pubblico nel punto di vista di Ethan, rendendo la sua lotta concreta e viscerale.

Egerton offre una prova intensa e partecipe nei panni di Ethan, restituendone con grande efficacia la disperazione e il conflitto morale. La sua interpretazione ha una vulnerabilità autentica, soprattutto nelle scene in cui il personaggio deve fare i conti con la propria complicità nel disastro in corso. La chimica con Carson è evidente e aggiunge peso emotivo alla posta in gioco. Bateman, nel ruolo del Traveler, è raggelante nella sua compostezza: la sua voce trasuda minaccia anche quando impartisce istruzioni apparentemente innocue. Il cast di supporto, con Danielle Deadwyler nei panni della detective Elena Cole e Sofia Carson in quelli di Nora, la fidanzata di Ethan, dà maggiore spessore alla vicenda. Deadwyler, in particolare, porta nel ruolo una determinazione d’acciaio e rende Cole una presenza incisiva, pur avendo poco spazio sullo schermo.

Carry-On, tuttavia, non è privo di difetti. Il ritmo inciampa a tratti, soprattutto nel secondo atto, quando la tensione si allenta mentre Ethan affronta gli ostacoli burocratici della sicurezza aeroportuale. Alcuni colpi di scena sembrano forzati, in particolare la rivelazione sugli alleati del Traveler e sulle loro motivazioni. Il Watcher (Theo Rossi), per esempio, entra in scena quando la storia è già avviata, senza essere stato preparato a dovere: il suo ruolo appare così aggiunto a posteriori, anziché integrarsi in modo naturale nel racconto.

Le scene d’azione sono viscerali e ben coreografate, ma a volte il sonoro finisce per indebolire la tensione: le musiche, troppo invadenti, coprono battute importanti. La fotografia è funzionale ma poco memorabile e si affida alle riprese a mano per trasmettere il caos, senza ricorrere a soluzioni visive più originali. I paragoni con i precedenti film di Collet-Serra sono inevitabili: Carry-On ha diversi elementi in comune con The Commuter, ma non riesce a eguagliarne la trama serrata, costruita sui colpi di scena.

Sul piano tematico, Carry-On esplora la pressione estrema della cultura della sicurezza contemporanea, in cui ogni decisione ha un peso e ogni errore può avere conseguenze catastrofiche. Il percorso di Ethan è una storia di redenzione: il protagonista cerca di lasciarsi alle spalle gli sbagli del passato e di proteggere le persone che ama. L’ambientazione della vigilia di Natale aggiunge un tocco d’ironia, sottolineando il contrasto tra lo spirito di benevolenza della festa e il pragmatismo spietato imposto dalla situazione.

Carry-On è un solido titolo nel genere del thriller d’azione, impreziosito da interpretazioni convincenti e dalla capacità di Collet-Serra di creare tensione. A penalizzarlo sono però alcuni problemi di ritmo e colpi di scena forzati. Il film probabilmente conquisterà gli appassionati di azione ad alta tensione e di thriller claustrofobici dal ritmo serrato; chi cerca personaggi più approfonditi o una narrazione più sfumata potrebbe invece restare insoddisfatto.

Nel panorama affollato dei thriller ambientati durante le feste, Carry-On regge il confronto, senza però raggiungere le vette di classici come Die Hard o The Fugitive. È un film d’azione solido e divertente, che mantiene le promesse della premessa anche se la realizzazione non è sempre all’altezza. L’esplorazione di temi come la redenzione e le pressioni della cultura della sicurezza contemporanea aggiunge profondità a una narrazione dominata dall’azione e può offrire spunti di riflessione a chi è interessato a questi argomenti.

Per chi apprezza i precedenti lavori di Collet-Serra, Carry-On offre gli ingredienti preferiti: azione tesa e coreografata con precisione, sullo sfondo di luoghi quotidiani. Il terminal aeroportuale diventa una cornice insolita per i thriller claustrofobici del regista, la cui mano si conferma sicura come sempre. Chi si aspetta un’analisi più sfumata dei temi o personaggi più approfonditi, tuttavia, potrebbe trovare Carry-On carente.

In definitiva, Carry-On è un thriller d’azione solido, anche se imperfetto, che mantiene le promesse della sua premessa grazie a interpretazioni convincenti e a sequenze cariche di tensione.

Interpreti

Foto: The Movie Database (TMDB)

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