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Spooky in Love su Netflix: Park Eun-bin vede i morti che non hanno avuto giustizia

Molly Se-kyung

Cheon Yeo-ri ha denaro, un albergo e un problema che nessun consiglio d’amministrazione può risolvere: vede i morti. Non tutti, e non quelli che riposano in pace, ma coloro che sono morti ingiustamente, che ogni notte si piazzano ai piedi del suo letto e si rifiutano di essere ignorati. Per quasi tutta la vita quel dono è stato un assedio privato, qualcosa da sopportare dietro il contegno di un’ereditiera. Spooky in Love comincia nell’istante in cui smette di nasconderlo e inizia a usarlo, e con l’uomo che dovrà decidere se restarle accanto valga la pena di restare accanto a loro.

La serie è una commedia romantica horror, una forma che la televisione coreana affina da un decennio, e poggia su una coppia solo in apparenza semplice. Yeo-ri, cui dà volto Park Eun-bin, è un’ereditiera e direttrice d’albergo capace di vedere gli spiriti. Ma Gang-uk, interpretato da Yang Se-jong, è un pubblico ministero che riapre omicidi irrisolti e teme in segreto proprio ciò che lei percepisce. Lei ha i testimoni che nessun tribunale può convocare; lui ha l’autorità per agire su ciò che dicono. Il romanticismo è la trattativa tra questi due fatti, e la trattativa è con la paura stessa.

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La scelta che definisce la serie sta nella sua fonte. Spooky in Love è l’adattamento seriale di Spellbound, il film del 2011 di Hwang In-ho, e il problema interessante è aritmetico. Un lungometraggio offre una coppia, un arco, circa due ore per decidere se vince la paura o l’affetto. Un drama del fine settimana in dodici episodi deve tenere viva quella decisione molto più a lungo. La sceneggiatura di Choi Jung-mi lo risolve trasformando la maledizione della protagonista in una struttura a casi: ogni spirito che visita Yeo-ri è qualcuno con una storia incompiuta, e ogni storia incompiuta è un caso che Gang-uk può inseguire.

Quella struttura cambia a cosa servono i fantasmi. Non sono lì per far sobbalzare. Sono querelanti. La precisione della premessa ricabla in sordina uno schema noto, perché lei non vede i morti in generale: vede coloro a cui è stato fatto un torto. Master’s Sun dava alla sua eroina fantasmi in cerca di conforto; Spooky in Love le dà fantasmi in cerca di un verdetto. Affiancarla a un pubblico ministero rende letterale il procedurale soprannaturale: i morti ottengono un avvocato, e l’avvocato ottiene prove che non avrebbe mai raggiunto.

Park Eun-bin arriva dalla corsa che ha reso Extraordinary Attorney Woo un titolo globale, e il casting ha un senso preciso. Un’attrice nota per interpretare una mente che elabora il mondo in modo diverso interpreta ora una donna che semplicemente ne vede più di chiunque le stia intorno. Yang Se-jong le fa da contraltare come lo scettico la cui paura, non i fantasmi, è il vero ostacolo. Ong Seong-wu, nei panni di Kang Min-hwan, aggiunge un secondo punto di pressione alla geometria centrale perché la storia abbia dove piegarsi. La commedia vive nello scarto tra ciò che Yeo-ri sa e ciò che Gang-uk è disposto ad ammettere.

Il tono è la parte difficile di un pacchetto simile, e i trailer suggeriscono che la produzione lo sappia. Il terrore è tenuto di riserva anziché speso presto; la commedia regge il romanticismo mentre i casi reggono la posta. Un albergo è un motore comodo per quell’equilibrio, un luogo dove sconosciuti prendono alloggio portando storie che nessuno chiede, e dove una donna capace di leggere la stanza nel senso più letterale ha insieme un vantaggio e un peso.

La televisione coreana usa da tempo l’eroina che vede i fantasmi per parlare d’altro che di paura: la solitudine, la classe, i casi che il sistema non ha mai chiuso. Spooky in Love eredita quella linea e la affila verso la giustizia. Una cultura con una lunga memoria pubblica per i crimini irrisolti riceve una finzione in cui l’irrisolto, letteralmente, si rifiuta di restare sepolto, e un pubblico ministero che, per una volta, deve ascoltare chi un tribunale non potrebbe mai chiamare a deporre.

Resta la domanda che la premessa non può sciogliere e a cui il romanticismo non può sfuggire. Se amare Yeo-ri significa amare anche l’intera folla che si porta dietro — i torti, le questioni in sospeso, il promemoria notturno che certe morti non si riparano mai —, allora qui l’intimità non è una fuga dalla paura. È un patto per viverci dentro. Il calore che la serie promette è reale. Lo è anche ciò che si rifiuta di congedare.

Spooky in Love è un drama del fine settimana dell’emittente tvN diretto da Lee Min-soo, con dodici episodi in onda il sabato e la domenica dal 18 luglio al 23 agosto 2026. Nel resto del mondo arriva su Netflix, in contemporanea con la messa in onda coreana, con Park Eun-bin, Yang Se-jong e Ong Seong-wu protagonisti e CJ ENM Studios alla produzione.

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