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Leanne torna su Netflix con dieci episodi girati davanti al pubblico su come ricominciare a cinquant’anni

Martha O'Hara

Il set è illuminato come si illuminava una volta la televisione: un salotto a quattro pareti con una luce calda e uniforme, una cucina di Knoxville in cui si potrebbe quasi entrare e, appena oltre i riflettori, nel buio, il respiro e le risate di un pubblico vero. Su una piattaforma la cui cifra è il dramma cupo girato con una sola camera, quella chiarezza è la scelta più audace della serie. Ed è la ragione per cui Leanne riesce a far ridere sull’unico argomento che di solito spegne una risata.

L’argomento è un matrimonio che finisce dopo trentatré anni. Leanne Morgan interpreta una versione di sé: una donna del Sud degli Stati Uniti lasciata dal marito per un’altra, che ricomincia a costruire una vita organizzata per intero attorno al ruolo di moglie. La serie, creata per la televisione da Morgan insieme a Chuck Lorre e Susan McMartin, appartiene a una tradizione che Lorre coltiva da vent’anni, la commedia multicamera registrata davanti al pubblico. Qui questo meccanismo fa un lavoro preciso: la risata in sala è un permesso, ciò che consente a una donna di dire ad alta voce l’indicibile sull’essere scartata a cinquant’anni, facendo cadere la frase come una battuta e non come una ferita.

Il mestiere sta nei tempi e nella stanza. Morgan ha costruito questo personaggio sul palco prima che su un set, e la serie conserva il ritmo di una comica che lavora un pubblico dal vivo. Attorno a lei, Kristen Johnston è Carol, la sorella che dice ad alta voce quello che tutti pensano; Celia Weston e Blake Clark, nei panni dei genitori, tengono il registro di un Sud più anziano che esprime il dolore di sbieco, attraverso una porta a zanzariera invece che in un monologo.

Sotto scorre un dato demografico silenzioso: il divorzio grigio, quei lunghi matrimoni che si rompono a cinquanta o sessant’anni e lasciano qualcuno in piedi in una casa che non ha più senso. La seconda stagione è quella in cui la ricostruzione diventa attiva. Se la prima guardava Leanne incassare il colpo, i nuovi episodi la spingono a riscrivere la propria storia invece di limitarsi a sopravviverle: appuntamenti, indipendenza, una casa che continua a riempirsi. Jayma Mays, Tim Daly e Andrea Anders acquistano peso nel cast, e sulla panchina degli ospiti arrivano Tyne Daly, Jaime Pressly, Billy Gardell e la cantante country Lainey Wilson.

Leanne
Leanne S2. (L to R) Leanne Morgan (Executive Producer) as Leanne and Jayma Mays as Mary in Episode #207 of Leanne S2. Cr. Courtesy of Netflix © 2026

Netflix, il cui marchio è il dramma a una camera calibrato dall’algoritmo, ha comprato la forma meno algoritmica della televisione e l’ha affidata a una donna del Sud di oltre cinquant’anni. Il taglio da sedici a dieci episodi mette a punto quella scommessa verso un secondo atto più serrato. Sotto la luce e le risate, la serie continua a girare intorno a una domanda che non chiude: se una vita costruita interamente attorno a un matrimonio possa diventare una vita propria una volta che il matrimonio non c’è più.

Leanne torna con la seconda stagione su Netflix il 27 agosto 2026, con dieci episodi, prodotta da Chuck Lorre Productions in associazione con Warner Bros. Television.

Cast

Foto: The Movie Database (TMDB)

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