Musica

Marília Mendonça, la cantautrice che ha cambiato chi parla nel sertanejo

Penelope H. Fritz
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Marília Mendonça
Marília Mendonça
Photo: Record Goiás / CC BY 3.0, via Wikimedia Commons
Nascita22 luglio 1995
Cristianópolis, Goiás, Brazil
Morte5 novembre 2021 (26)
ProfessioneCantautrice
PremiLatin Grammy per il Miglior Album di Musica Sertaneja · Ordine del Merito Culturale (Brasile)

Nel corso della sua breve carriera, Marília Mendonça ha scelto quali storie di cuori infranti sarebbero diventate canzoni. Scriveva dell’uomo che tradisce e della donna che sa di essere l’altra, e cantava dal punto di vista di lei, in un genere in cui, da che se ne ha memoria, quello sguardo era stato appannaggio dei duo maschili. A cinque anni dall’incidente aereo che l’ha uccisa, la sua musica continua a uscire. Ma ora le scelte spettano ad altri: demo recuperate dai suoi archivi, cover tratte dalle dirette streaming e una serie Prime Video costruita a partire dal suo telefono, dal computer e dai diari.

Marília Dias Mendonça nacque nel luglio del 1995 nell’ospedale municipale di Cristianópolis, un piccolo centro dello stato di Goiás, e crebbe a Goiânia, capoluogo dello stato. La madre, Ruth Dias, che aveva trascorso la propria infanzia in orfanotrofio, la cresciuta insieme al fratello minore João Gustavo con i salari di un bar che serviva spuntini e di una panetteria; nei periodi più difficili mangiavano il pane che il proprietario lasciava loro. I genitori si separarono quando era piccola e il padre, Mário Mendonça, morì di cancro quando lei aveva 16 anni. Cominciò a cantare in chiesa. Il nonno le pagò le lezioni di chitarra: ne seguì due, poi imparò da sola tutto il resto.

Prima arrivò l’autrice, poi la cantante. A 12 anni scrisse «Minha Herança», poi incisa dal duo João Neto & Frederico; per anni le sue canzoni arrivarono alla radio interpretate da altre voci: Wesley Safadão cantò «Muito Gelo, Pouco Whisky», Jorge & Mateus scelsero «Calma» e Henrique & Juliano costruirono parte del loro repertorio sulle sue composizioni, tra cui «Cuida Bem Dela». Imparò il mestiere scrivendo canzoni di cuori infranti da far cantare agli uomini.

La sua discografia cominciò con un EP omonimo e, nel 2015, con «Impasse», un duetto con Henrique & Juliano. L’album dal vivo Marília Mendonça: Ao Vivo, uscito nel marzo 2016, conteneva «Sentimento Louco» e «Infiel», il brano che la rese famosa in tutto il Brasile: fu una delle canzoni più trasmesse dalle radio brasiliane quell’anno e in seguito ottenne la certificazione di triplo diamante. Nel 2017 arrivò Realidade, con «Amante Não Tem Lar», che le valse la prima candidatura ai Latin Grammy; quell’estate fu l’artista brasiliana più ascoltata su YouTube e la tredicesima al mondo. Con le sorelle Maiara & Maraisa incise Agora É Que São Elas 2 nel 2018 e, in seguito, gli album Patroas, la dichiarazione più forte di ciò che la stampa aveva cominciato a chiamare feminejo: tre donne ai vertici di un genere che aveva sempre considerato le cantanti delle eccezioni. Fan e critica la soprannominarono la regina della sofrência, il termine brasiliano per la canzone di cuore infranto.

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La sua idea più ambiziosa era soprattutto una questione organizzativa. Per Todos os Cantos si propose di registrare un nuovo brano in ogni capoluogo di stato, presentandosi a sorpresa per concerti gratuiti nelle piazze pubbliche, annunciati soltanto il giorno stesso, e girando un video in ogni città: «Bem Pior Que Eu» in Praça Cívica a Goiânia, «Bye Bye» a São Luís. A Belo Horizonte la guardia municipale stimò la presenza di circa 100.000 persone in Praça da Estação, contro le 15.000 previste dagli organizzatori, mentre tra la folla si susseguirono furti e rapine. L’album, pubblicato in tre parti nel 2019, vinse il Latin Grammy per il miglior album di musica sertaneja. Il tour, però, non arrivò mai a conclusione. A fermarlo fu la pandemia.

Il lockdown le offrì un palcoscenico diverso. La sua diretta «Live Local», nell’aprile 2020, raggiunse un picco di circa 3,3 milioni di spettatori collegati contemporaneamente: fu citata come la diretta musicale più vista nella storia di YouTube. Pochi mesi prima era diventata madre: suo figlio Léo, avuto dal cantante e autore Murilo Huff, era nato nel dicembre 2019.

Le dirette furono anche teatro del suo momento più difficile. Durante la trasmissione Lado B, nell’agosto 2020, raccontò di un membro della band che aveva baciato «la donna più bella della sua vita» in un locale gay di Goiânia, mentre i musicisti ridevano all’idea che la donna fosse transgender. Su Twitter si diffuse l’hashtag #MaríliaTransfóbica; due giorni dopo lei si scusò, definì l’errore ingiustificabile e in seguito cedette parte di una diretta a una donna trans, perché parlasse di transfobia. L’episodio si accorda poco con la lettura emancipatrice della sua carriera, che tende a considerare il feminejo un gesto progressista unitario. Le sue canzoni cambiarono chi prendeva la parola nella musica sertaneja. Non cambiarono tutto ciò che il genere trovava divertente, e lei non ne era estranea.

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Il 5 novembre 2021 salì a Goiânia su un taxi aereo diretto a un concerto a Caratinga, nello stato di Minas Gerais. A pochi chilometri dalla pista, il bimotore Beechcraft urtò un cavo di una linea elettrica gestita dalla società di servizi pubblici Cemig e precipitò in una zona rurale di Piedade de Caratinga. Morirono lei, il produttore Henrique Ribeiro, lo zio e assistente Abicieli Silveira Dias Filho, il pilota e il copilota. Aveva 26 anni. Nel giro di pochi giorni, 74 delle sue canzoni entrarono nella Top 200 di Spotify in Brasile. Le ricostruzioni ufficiali continuano a divergere. Nel rapporto del 2023, il Cenipa, il centro dell’aeronautica militare che indaga sugli incidenti, indicò le linee elettriche come causa principale, nell’ambito di un procedimento che non attribuisce responsabilità; la polizia civile di Minas Gerais attribuì invece la responsabilità ai due piloti e chiese l’archiviazione del caso. Suo fratello disse che era stato comodo incolpare i piloti e scagionare la società.

Il suo catalogo continua ad ampliarsi anche senza di lei. Decretos Reais, pubblicato in tre parti e raccolto in un album nel 2023, nasce da una diretta chiamata Serenata, che aveva realizzato nel maggio 2021: per lo più cover di classici da jukebox di Roberto Carlos, Banda Calypso e Zezé Di Camargo & Luciano. La sua versione di «Leão» diventò il brano in lingua portoghese più ascoltato su Spotify nell’arco di un solo giorno e il disco le valse un secondo Latin Grammy nella stessa categoria. In seguito, il progetto Manuscritos ha pubblicato canzoni che aveva scritto e registrato senza mai inciderle ufficialmente: l’EP Manuscritos, Capítulo I, nell’aprile 2026, che include una sua versione di «Cuida Bem Dela», e «Tudo Vai Ficar Bem», tratta da una demo e uscita nel giorno in cui avrebbe compiuto 31 anni. Ogni pubblicazione arriva ai fan come un regalo. E ogni volta, però, si tratta di una decisione che lei non ha preso.

Ora è l’archivio a raccontare la storia. La serie in quattro parti di Prime Video Marília Mendonça: All the Feels, intitolata Sentimento Louco in Brasile, è stata presentata in anteprima il 16 ottobre 2026. Diretta da Susanna Lira, raccoglie oltre 530.000 immagini e 50.000 video messi insieme con i suoi eredi. Al Museu da Imagem e do Som di San Paolo è aperta fino al 29 novembre una mostra parallela. Un film di finzione, Marília, con la cantante e attrice originaria di Goiás Marina Versos nel ruolo principale, ha terminato le riprese a settembre e uscirà presumibilmente nel 2027. Nel 2025 il Ministero della Cultura brasiliano le ha conferito postumo l’Ordine al Merito Culturale.

Le canzoni che scelse di pubblicare restano la testimonianza più chiara di ciò che sosteneva: in una canzone sertaneja, anche la donna poteva essere quella che racconta la storia. Tutto ciò che è arrivato dopo il novembre 2021 proviene dai suoi archivi, e continuerà a uscire in date decise da altri.

Discografia selezionata

  • Patroas (2020)
  • Festa das patroas 35% (2021)
  • Decretos reais (2023)

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