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Bhuvan Bam, lo youtuber dei dieci personaggi alla prova del ruolo unico

Penelope H. Fritz
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Bhuvan Bam
Bhuvan Bam
Photo: Bollywood Hungama / CC BY 3.0, via Wikimedia Commons
Nascita22 gennaio 1994
Vadodara, Gujarat, India
ProfessioneAttore e comico
PremiFilmfare Short Film Awards · Bollywood Hungama Style Icons

Nei video che lo hanno fatto conoscere, Bhuvan Bam non è mai solo e non ha mai un partner. È lo studente imbronciato Bhuvan, il padre esasperato Babloo, la madre Janki, l’amico sboccato Banchoddas, lo zio furbetto Titu Mama e il professore che urla contro tutti, ciascuno girato con il telefono tenuto a distanza di braccio e poi ricucito al montaggio. Quel trucco ha trasformato uno studente di storia di Delhi nel più grande spettacolo comico in solitaria dello YouTube indiano. È anche l’abitudine da cui la sua carriera di attore cerca di liberarsi.

La domanda, adesso, è se un pubblico cresciuto con le sue dieci voci lo accetterà con una sola. La risposta arriva a puntate: un netturbino di Mumbai capace di leggere i titoli di domani, il rivoluzionario Rash Behari Bose nel dramma di Nikkhil Advani per Prime Video e presto un ruolo da protagonista romantico per Dharma Productions.

La sua storia comincia lontano dagli studi di Mumbai che oggi lo scritturano. Bam è nato il 22 gennaio 1994 a Vadodara, nel Gujarat, in una famiglia marathi, figlio di Avnindra e Padma Bam, ed è cresciuto a Delhi dopo il trasferimento della famiglia al nord. Ha frequentato la Green Fields School e si è laureato in storia allo Shaheed Bhagat Singh College dell’Università di Delhi.

Il primo video a girare nacque da un’irritazione. Dopo le alluvioni del Kashmir, Bam filmò la parodia di un giornalista televisivo che aveva incalzato una madre in lutto con domande indelicate sulla morte del figlio. La clip si diffuse più in Pakistan che in India, e nel giugno 2015 aprì il canale che sarebbe diventato BB Ki Vines. La formula è rimasta quasi identica: da due a dodici minuti, la fotocamera frontale dello smartphone e un cast in cui ogni volto è il suo.

Poi arrivò la musica, che non ha mai trattato come un passatempo. A partire da «Teri Meri Kahani», nell’agosto 2016, ha pubblicato una serie di canzoni cantate da lui, tra cui «Safar» e «Ajnabee», usando il canale come palco per le ballate quanto per le battute. Nel 2018 accettò il primo ruolo scritto da qualcun altro, nel cortometraggio Plus Minus di Jyoti Kapur Das accanto a Divya Dutta; l’anno seguente il film vinse il premio del pubblico come miglior cortometraggio ai Filmfare. A dicembre lanciò Titu Talks, un programma di interviste in cui il suo personaggio dello zio metteva alle strette ospiti famosi: prima Shah Rukh Khan, poi Ram Charan, Jr. NTR e S. S. Rajamouli, la squadra di RRR.

A gennaio 2021 dichiarò che i suoi video avevano superato i tre miliardi di visualizzazioni. Forbes India lo aveva già inserito nella lista 30 Under 30 e Rolling Stone India gli aveva dedicato una copertina. Nell’ottobre 2021 arrivò Dhindora, serie in otto episodi pubblicata su YouTube e diretta da Himank Gaur, che trasformava gli sketch in un giallo e gli permetteva di interpretare dieci personaggi nella stessa storia. Ne ha firmato le musiche con Sneha Khanwalkar. Quello stesso anno ha perso entrambi i genitori, morti per complicazioni del Covid-19.

Il vero passaggio è arrivato nel gennaio 2023 con Taaza Khabar, su Disney+ Hotstar, una commedia thriller scritta da Abbas e Hussain Dalal in cui interpreta Vasant «Vasya» Gawade, un netturbino che riceve le notizie prima che accadano. L’ha prodotta con la sua società, BB Ki Vines Productions, e la serie è tornata con una seconda stagione nel settembre 2024. Nello stesso mese della prima stagione, Amazon miniTV ha pubblicato Rafta Rafta, una serie sentimentale con Bam accanto a Srishti Rindani.

Le recensioni sono state il primo vero esame del passaggio da creator ad attore, e sono risultate più fredde dei suoi numeri. Saibal Chatterjee di NDTV ha dato a Taaza Khabar due stelle su cinque, avvertendo di non aspettarsi magie; The Quint l’ha definita «lo show di Bhuvan Bam», cucita così stretta addosso al protagonista che tutti gli altri restavano comprimari. L’obiezione tocca la trappola del suo stesso metodo. Un interprete che ha sempre controllato la macchina da presa e ogni altro attore in scena raramente ha dovuto reagire a qualcuno. Nei suoi sketch, il partner di scena è lui stesso. Su un set altrui, la macchina da presa appartiene a un altro.

The Revolutionaries, uscita in tutto il mondo su Prime Video l’11 settembre 2026, è la versione più audace di questa scommessa. Tratta dal saggio di Sanjeev Sanyal sulla lotta armata contro il dominio britannico, la serie gli affida il ruolo di Rash Behari Bose, l’organizzatore che lasciò l’India britannica sotto falsa identità, accanto a Rohit Saraf, Pratibha Ranta e Gurfateh Pirzada. La critica si è divisa. Bollywood Hungama l’ha definita un dramma storico imponente e ben recitato; Rahul Desai di The Hollywood Reporter India l’ha liquidata come un’epopea sui combattenti per la libertà arida e deludente. Diverse recensioni hanno però sottolineato la calma che Bam dà a Bose, mai vista prima dal suo pubblico.

Due progetti decideranno il seguito. Kuku Ki Kundli, commedia romantica diretta da Sharan Sharma e sostenuta dalla Dharma Productions di Karan Johar, segna il suo debutto sul grande schermo accanto a Wamiqa Gabbi; uscirà prima in sala e poi su Prime Video, e una data non è ancora stata annunciata. Chiuse le riprese, è tornato subito nel suo mondo: la seconda stagione di Dhindora, per Netflix, ha iniziato le riprese quest’anno in Punjab, con altre sessioni previste a Delhi e Mumbai.

L’ordine conta. Il film chiede se sappia reggere un solo personaggio in una sala cinematografica; il seguito gli restituisce tutti e dieci. La versione che il pubblico sceglierà gli dirà quale metà della sua carriera è quella principale.

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