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YOASOBI, la sigla ‘Sakihokore’ per Blossom di NHK nasce da un racconto di Risa Wataya

Alice Lange
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Il nuovo singolo dei YOASOBI, «Sakihokore» (più o meno «sboccia in tutto il tuo splendore»), è la sigla di Blossom, il drama mattutino attualmente in onda su NHK e, come ogni brano del duo, è nato sulla pagina. Questa volta, la pagina è quella di Risa Wataya, autrice di Keritai Senaka e vincitrice del Premio Akutagawa, che ha scritto un racconto originale perché Ayase lo trasformasse in musica. Anche il drama a cui il brano fa da colonna sonora racconta la storia di una scrittrice: la protagonista è ispirata alla romanziera Chiyo Uno.

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«Sakihokore» nasce dunque dal racconto di una romanziera su una romanziera, ed è stato scritto per un drama dedicato alla stessa scrittrice. Per un duo che, fin dagli esordi, ha fatto della trasformazione della narrativa in canzoni pop il proprio metodo, un drama mattutino incentrato su una scrittrice è una scelta quasi perfetta, quanto di più vicino possa offrire la televisione giapponese. È anche uno dei palcoscenici più importanti del Paese: la sigla di un asadora apre ogni puntata, nei giorni feriali, per sei mesi.

Wataya, da tempo ammiratrice di Uno, ha intitolato il suo racconto «Hana no Inochi wa Fumetsu nari», che si può tradurre, all’incirca, con «la vita dei fiori di ciliegio non muore mai». Ayase non si è limitato a leggere il manoscritto: ha approfondito l’autobiografia di Uno, Ikite Yuku Watashi, e, come lei originario della prefettura di Yamaguchi, prima di scrivere si è recato nella sua città natale, Iwakuni, e in altri luoghi legati alla sua vita, secondo quanto riferito nell’annuncio del progetto. In una conversazione registrata da NHK con la protagonista del drama, Shizuka Ishibashi, Ayase ha descritto il brano come «una canzone che ha superato una svolta della vita», mentre la cantante ikura (Lilas Ikuta) ha detto di averlo interpretato «mettendoci il 200 per cento dei miei sentimenti, non il 100».

La sonorità è all’altezza delle ambizioni del progetto. «Sakihokore» è il primo brano dei YOASOBI registrato con un’orchestra, eseguito dall’Ensemble FOVE, il gruppo diretto dal compositore Yusuke Bando, che ha guidato anche la sessione. Il coro, gli applausi e i battiti di piedi sono stati registrati dal vivo insieme a componenti attuali ed ex membri di un’unità acustica, anziché essere programmati: una svolta per un duo i cui primi successi erano stati realizzati in gran parte al computer.

La fascia dell’asadora è anche il palcoscenico più legato alla quotidianità giapponese della musica pop. La notorietà internazionale dei YOASOBI è cresciuta grazie a sigle di anime come «Idol», che ha viaggiato nel mondo insieme alla serie. Blossom va in onda su NHK in Giappone, perciò la maggior parte degli ascoltatori fuori dal Paese scoprirà «Sakihokore» senza le immagini per cui è stata scritta. E la stratificazione delle fonti solleva una domanda a cui la formula dei YOASOBI di solito risponde con chiarezza: con un racconto commissionato, un’autobiografia e una visita alla città natale che confluiscono tutti nel testo, non è più così evidente quale opera stia adattando la canzone.

Blossom ha debuttato il 28 settembre, con Ishibashi nel ruolo della protagonista e Mariko Kaga nella parte del personaggio in età più avanzata. Il singolo digitale e il video ufficiale sono usciti il 14 ottobre. Il 3 novembre NHK General TV trasmetterà uno speciale dietro le quinte sulla realizzazione della sigla, con Ishibashi e i YOASOBI; tra i contributi registrati ci sarà anche quello di Wataya.

Uno ha trascorso la carriera trasformando la propria vita in narrativa. Ora quella vita arriva sulle tavole della colazione giapponese avvolta da altri due strati di finzione, un racconto e una canzone, cinque mattine alla settimana.

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