Musica

Ele A punta sull’istinto con «26» e sfida l’hip-hop costruito

Alice Lange

Con «26», Ele A porta nel rap italiano qualcosa di insolito: un EP costruito sull’urgenza e non sul calcolo. Sette tracce scritte tra l’inverno e la primavera, senza un piano editoriale, seguendo solo l’impulso del momento. Il risultato è tra la musica più senza filtri che emerga dalla scena hip-hop italiana.

Il titolo è diretto come il progetto. In «26» tutto si muove: città attraversate, relazioni consumate in itinerario, concerti e treni come coordinate di un’esistenza in transito. Eleonora Antognini, in arte Ele A, è una rapper svizzera di Lugano con radici profonde nella scena musicale italiana. Trasforma ciò che vive e osserva in barre che alternano leggerezza e disagio senza mai scegliere tra l’una e l’altra.

Il nuovo EP arriva dopo «Pixel», il suo primo album ufficiale, che aveva già fissato le coordinate di uno stile riconoscibile tra street pop e hip-hop. Su quel disco, Ele A aveva trovato un equilibrio tra la sua formazione svizzera e il gusto della scena italiana. Ma «26» va oltre: l’estetica della snapshot e l’improvvisazione ritmica diventano metodo, non eccezione. È un progetto lasciato volutamente aperto, senza sovrastrutture.

Nel panorama del rap italiano, la finezza produttiva è spesso la prima moneta di scambio. La scena urbana ha costruito un linguaggio meticoloso: suoni lavorati, testi stratificati, visual coerenti. La tensione tra autenticità e controllo è uno dei nodi irrisolti del genere. Ele A rompe questo schema senza scusarsi: «26» lascia vuoti intenzionali, respira dove altri comprimono, e punta su un’autenticità che non cerca il consenso del mercato.

Ma l’istinto non garantisce coerenza, e qui sta il rischio del progetto. Sette tracce scritte sull’impulso possono risultare sette pagine di un diario personale anziché un EP con una visione compiuta. La presenza internazionale di Ele A è ancora in costruzione: i numeri di ascolto fuori dall’Italia sono modesti, e costruire un pubblico europeo richiede qualcosa di più della capacità di riempire le date di un tour.

L’edizione fisica di «26», un vinile in edizione limitata nella variante blu trasparente, è attesa per il 24 luglio. Il 26 Summer Tour porta Ele A sui palchi dei principali festival italiani ed europei fino ad agosto, con una data al Montreux Jazz Festival tra gli appuntamenti più attesi. Sul palco si vedrà se l’urgenza che anima le sette tracce vale quanto promette.

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