Cinema

Al D23 Marvel distribuisce Spider-Man su ogni piano Disney e il film di Holland resta sullo sfondo

Il panel per i 65 anni al D23 ha distribuito l'eroe tra Disney Jr., l'animazione di Disney+ e un albo n. 1000; il film Brand New Day è stato quasi una nota a piè di pagina.
Molly Se-kyung

Il personaggio di maggior valore della Marvel non aspetta più un film. La strategia mostrata al D23 presenta Spider-Man come una risorsa Disney sempre attiva: un unico eroe distribuito tra un cartone per l’età prescolare, una serie streaming intrisa di nostalgia, un fumetto celebrativo e, da qualche parte nel quadro, un grande film per le sale. Il panel per il 65° anniversario era costruito meno attorno a un singolo evento che sull’idea che il personaggio possa ormai coprire contemporaneamente ogni fascia demografica.

Come riportato per primo da Deadline dalla sessione di sabato, il presidente dei Marvel Studios Kevin Feige è salito sul palco con Jacob Batalon, il Ned Leeds dei film live-action, e Jeff Trammell, showrunner di Your Friendly Neighborhood Spider-Man di Disney+, per celebrare i 65 anni del personaggio. «Ci sono così tante storie da raccontare che, anche dopo 65 anni, siamo solo all’inizio», ha detto Feige alla sala: una dichiarazione d’intenti per un franchise che Disney considera meno come una serie di film che come un motore di contenuti permanente.

La maggior parte del panel era dedicata all’animazione e allo streaming. Trammell ha mostrato in anteprima la seconda stagione di Your Friendly Neighborhood Spider-Man, che introduce Gwen Stacy ed Eddie Brock e anticipa un arco narrativo sui simbionti, con immagini di Doc Ock che irrompe a un gala e rapisce Harry Osborn. Disney Jr. ha concesso a Spidey and His Amazing Friends una settima stagione, confermata dalla responsabile della programmazione originale del canale Alyssa Sapire, mantenendo in vita l’ala prescolare del franchise. E uno speciale di Halloween, Spidey and the Avengers: Halloween Team-Up!, ha coinvolto i musicisti Este Haim e Patrick Stump per dare voce ai villain Hallows Eve e Jack O’Lantern.

È un approccio a livelli che Marvel ha affinato da quando Into the Spider-Verse ha dimostrato che il personaggio poteva sostenere l’animazione come prodotto di prestigio, anziché come premio di consolazione per bambini. Se le ere di Sam Raimi e Jon Watts hanno reso Spider-Man un evento, l’attuale manuale operativo lo rende una presenza diffusa: qualcosa per i più piccoli su Disney Jr., per i fan di ritorno su Disney+, per i collezionisti in fumetteria. La cornice dell’anniversario svolge il lavoro discreto di trasformare l’onnipresenza del franchise in eredità, facendo apparire la saturazione come una celebrazione.

Il film per il cinema è stato quasi la voce minore del programma. La presenza di Batalon ha richiamato Spider-Man: Brand New Day, ma il momento più importante del panel dedicato a Tom Holland è stato un fumetto: Amazing Spider-Man #1000, in uscita a settembre, ospiterà una conversazione tra Holland e il regista di Brand New Day Destin Daniel Cretton. Holland, intervenuto in video, ha definito interpretare Peter Parker «uno dei più grandi privilegi della mia carriera». La seconda stagione animata arriverà a gennaio.

Che un cartone per l’età prescolare, un cast vocale rock indipendente per Halloween e un albo a quattro cifre possano condividere lo stesso palco celebrativo riassume l’intera strategia in un solo panel: dopo 65 anni, Marvel non sta vendendo tanto il prossimo film di Spider-Man quanto la promessa che ci sarà sempre un altro qualcosa di Spider-Man.

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