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The End of the Sun, mito slavo nato in otto anni da un duo polacco, arriva su Xbox

Un villaggio dove il tempo si piega, costruito da edifici e oggetti reali scansionati, arriva su Xbox Series X|S con IMGN.PRO
Cassian Vale
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La mitologia slava è arrivata alla maggior parte dei giocatori sulla punta di una spada. The Witcher ha trasformato il leshen e lo spettro del mezzogiorno in contratti, mostri con una taglia sulla testa e un villaggio pronto a pagare. The End of the Sun, l’avventura in prima persona del piccolo studio polacco The End of the Sun Forge, affronta lo stesso folklore dall’altra parte dello steccato: dall’interno del villaggio, attraverso il focolare, il raccolto e i riti con cui la gente teneva il soprannaturale a una distanza sopportabile. Dopo il percorso su PC, il gioco si prepara ora ad approdare su Xbox Series X|S, con IMGN.PRO come editore della versione console.

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La premessa poggia su un’unica idea del tempo. Il giocatore veste i panni di un ashter, un sacerdote slavo che, nel racconto del gioco, è anche un mago del fuoco capace di muoversi tra gli anni. Sulle tracce di una creatura mitica, l’ashter raggiunge un villaggio intrappolato in una frattura temporale, e l’indagine si sviluppa attraversando quella frattura: le stesse case, gli stessi sentieri, le stesse persone, ritrovati nel corso delle stagioni e delle generazioni. Nell’annuncio, IMGN.PRO descrive un mondo in cui la vita quotidiana del villaggio si intreccia con credenze antiche ed eventi soprannaturali.

Snow-covered village cottage with a campfire in winter in The End of the Sun
Image: The End of the Sun Forge / IMGN.PRO

Questa struttura è la tesi del gioco. Tornare in un luogo familiare in un altro inverno o in un’altra estate offre uno sguardo nuovo su qualcosa che è già accaduto, e le storie dei singoli abitanti si intrecciano con i rituali e le creature delle credenze slave. Indagare, qui, significa leggere l’ambiente anziché interrogarlo, ricomponendo gli indizi a partire da ciò che un luogo mostra in un momento e nasconde in un altro. È una forma più silenziosa di lavoro investigativo, più vicina a un archivio che a una scena del crimine.

Il mestiere che la sostiene conta quanto la premessa. The End of the Sun è stato realizzato in otto anni da un team di due persone, e lo studio si definisce uno studio artistico indipendente a conduzione familiare. Il team ha studiato le tradizioni regionali e la cultura materiale, poi ha usato la fotogrammetria per ricreare edifici reali e oggetti storici, sicché le case contadine e ciò che contengono provengono da originali giunti fino a noi, non dall’immaginazione. È l’istinto di un etnografo applicato a un mondo di gioco, e dà al folklore un terreno solido su cui poggiare.

Villagers in embroidered folk dress at a ritual bonfire in The End of the Sun
Image: The End of the Sun Forge / IMGN.PRO

La versione Xbox mantiene entrambe le tracce vocali, inglese e polacca, una scelta che pesa per un’opera così radicata in una lingua e in un paesaggio: ascoltare questi riti in polacco è un’esperienza diversa dall’ascoltarli in traduzione. La versione PC originale, autopubblicata dallo studio su Steam, è uscita il 29 gennaio 2025; per la versione Xbox, IMGN.PRO assume il ruolo di editore.

The End of the Sun arriva su Xbox Series X|S il 4 novembre 2026. Per un gioco che parla di tornare nello stesso villaggio e di trovarlo cambiato, una nuova piattaforma è una forma appropriata di seconda visita.

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