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Sempre con lo sguardo verso l’alto: il decennio di iPhone photography di James Bacchi diventa libro

Lisbeth Thalberg

Il fotografo che guarda verso l’alto sta compiendo una scelta. Non il volto, non la folla, non il gesto all’altezza degli occhi — ma l’asse verticale, la linea da dove ci si trova a dove l’edificio finisce e il cielo comincia. James Bacchi lavora a questo unico impegno compositivo dal 2015, fotografando con un iPhone, sempre in bianco e nero, sempre nelle città: San Francisco prima, poi New York, Los Angeles, Palm Springs, Parigi, Budapest. Che lo strumento sia un telefono è parte integrante della proposta. L’iPhoneografia occupa una posizione scomoda tra la cultura dello scatto spontaneo e la pratica del riquadro deliberato della fotografia d’arte; il progetto di Bacchi ha sempre chiesto se una fotocamera telefonica possa essere usata con la stessa intenzionalità di qualsiasi strumento analogico — un fotogramma, una decisione, un cielo aperto alla volta.

Portrait of James Bacchi, iPhoneographer and author of the photography book IN THE SKY
James Bacchi, iPhoneographer. Image: Baroque Medusa Media

IN THE SKY, ora annunciato da Baroque Medusa Media, raccoglie quel decennio in un libro fotografico di grande formato. La serie documenta il rapporto tra architettura e cielo aperto: cornicioni, linee di gronda, guglie, finestre — le interruzioni verticali che la città costruita compie contro il campo superiore. Il trattamento monocromatico non è casuale; private del colore, le fotografie isolano geometria e tono, facendo di ogni inquadratura una domanda sulla luce e sulla forma. Bacchi vive a Palm Springs, dove il cielo esercita una pressione specifica sul paesaggio desertico basso, ma il progetto viaggia perché lo sguardo verso l’alto è una condizione metropolitana universale. Il Chrysler Building di New York e i boulevard di Budapest offrono morfologie architettoniche radicalmente diverse; la coerenza dell’approccio di Bacchi — telefono verso l’alto, sempre in bianco e nero, sempre il cielo — li tiene insieme.

L’ingresso di Baroque Medusa Media nell’editoria fotografica con questo titolo è il suo primo progetto nel settore. La casa editrice ha costruito la sua identità attorno a una cultura visiva surreale e oscura attraverso la piattaforma gemella Abstract Distortions; IN THE SKY rappresenta uno spostamento verso una pratica documentaria sobria. La scelta di debuttare con un fotografo che lavora esclusivamente con un telefono prende posizione in un dibattito di lunga data su dove si colloca la fotografia mobile rispetto alle tradizioni artistiche del medium. Quel dibattito si è andato risolvendo, in modo non uniforme, a favore del telefono. Un libro fa valere la tesi nella forma più duratura disponibile.

Ciò che un libro fotografico fa e che un feed non può fare è accumulare. Un decennio di lavoro tenuto insieme nella stampa, sequenziato e meditato, è un oggetto diverso rispetto alle stesse immagini incontrate una alla volta. IN THE SKY affronterà la prova che ogni libro fotografico affronta: se un approccio formale coerente, applicato abbastanza a lungo, diventa una proposizione sul vedere. La premessa di Bacchi — che le città moderne fotografate sempre dal basso, sempre in bianco e nero, si risolvano in una condizione condivisa di luce e geometria — è leggibile in una singola immagine. Se merita un libro è la domanda a cui IN THE SKY risponderà.

Baroque Medusa Media non ha annunciato una data di uscita né un prezzo per IN THE SKY.

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