Musica

Il cantante danese Romyo segue il chitarrista John Mayer e riporta l’assolo nel pop con ‘Velvet’

L’artista di Copenaghen, già noto come Wili Solo, trasforma un vecchio amore tossico in un singolo lussureggiante e onirico con un assolo libero
Alice Lange
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L’assolo di chitarra non ha avuto vita facile nell’era dello streaming. In un mercato che premia chi arriva subito al ritornello, la parte strumentale è spesso la prima a essere tagliata quando un singolo pop viene modellato per le playlist. Romyo, il nuovo progetto del musicista di Copenaghen Emil Wiendel, scommette sul contrario. Il suo nuovo singolo, ‘Velvet’, è una canzone pop lussureggiante e onirica su un amore che non gli ha mai fatto bene, e nel bridge cede semplicemente la scena alla chitarra.

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Il brano parte da una situazione familiare e scomoda: incontrare di nuovo una ex e scoprire che l’attrazione è rimasta intatta. «‘Velvet’ parla dell’incontro con una vecchia fiamma, di un amore grande e potente che era anche tossico e segnato dalla sofferenza», racconta Romyo nell’annuncio. Anche quando sei vicino a guarire, spiega, finisci comunque per arrenderti, «rinato nel caos e in una simbiosi di sesso, sudore e lacrime. Ma solo in un sogno, dove ciò che un tempo faceva male può continuare a vivere senza ferire».

Quel sogno è la chiave del suono. Il singolo esplora la paralisi del sonno, quello stato inquieto tra veglia e sonno, e il comunicato descrive un arrangiamento costruito su misura: accordi semplici e trascendenti e un paesaggio sonoro sognante, grandioso e intimo allo stesso tempo. Una canzone d’amore che sa di essere in trappola e suona splendida comunque.

Romyo in profile wearing a beaded crystal headpiece against a pale sky
Photo: Sebastian Solkær (Romyo press kit)

Poi arriva la svolta. Nel bridge Romyo lascia correre libera la chitarra, e non nasconde da dove nasca quell’impulso: dal chitarrista e cantautore americano John Mayer. «Il mio eroe di sempre, fin da ragazzino, è John Mayer. Mi ha aperto alle infinite possibilità racchiuse in sei corde. Alla bellezza del suono e al lasciarsi andare. È lì che mi sento a casa. E penso sia ora di riportare la chitarra nella musica pop», dice.

È una presa di posizione deliberata da parte di un artista che non parte da zero. Prima di Romyo, Wiendel ha pubblicato musica come Wili Solo, un percorso che, secondo il suo team, ha attirato l’attenzione di Soundvenue in Danimarca, della piattaforma berlinese COLORS, di Ones To Watch negli Stati Uniti e della britannica CRACK Magazine. Con il nuovo nome, la chitarra non è più un dettaglio nel mix. È la tesi.

La squadra dietro il brano è piccola. Wiendel ha scritto ‘Velvet’ e l’ha composta con i produttori Jens Rønne e Mikkel Kjær Hanius Hansen, che ne hanno curato anche il missaggio, mentre Jacob Günther Andersen si è occupato del mastering. Il pezzo dura poco più di quattro minuti, abbastanza da lasciare respirare l’assolo invece di soffocarlo.

‘Velvet’ è disponibile sulle piattaforme di streaming da venerdì 23 ottobre, come uscita indipendente di Romyo con distribuzione di Universal Music in Danimarca.

Se il pop sia pronto a fare di nuovo spazio alle sei corde resta una domanda aperta. Romyo, almeno, si è assicurato che la sua risposta duri tutto il bridge.

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