Musica

Il produttore madrileno Albert Feiler lascia l’introspezione celtica per la drum & bass con “Why Do We Stay?”

A pochi mesi dall’intimo Flower Of Rain, il suo singolo autoprodotto porta una domanda sull’infelicità di oggi tra breakbeat e dream pop
Alice Lange
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Pochi mesi sono appena una stagione nella vita della maggior parte degli album indipendenti: di solito si passano portando il disco di locale in locale, sperando in un secondo respiro. Albert Feiler li ha usati per cambiare argomento. Flower Of Rain, l’album che il musicista e produttore di base a Madrid ha pubblicato quest’anno con FEP Producciones, era un disco rivolto all’interno, attraversato da trame celtiche e new wave, sulla depressione, l’ansia e la lenta risalita verso la cura di sé. Il suo primo seguito, “Why Do We Stay?”, scambia quell’intimità con drum & bass, dream pop e una domanda rivolta a tutti insieme.

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La domanda è il motore dell’intero brano. Nel comunicato dell’etichetta, Feiler si chiede perché restiamo bloccati nel malessere anche quando, in teoria, abbiamo tutto ciò che serve per essere felici, e indica una generazione logorata dall’iper-richiesta continua e da un’idea di felicità sempre più legata al materialismo e all’individualismo. È cambiato anche il suo modo di scrivere, in cerca di un messaggio collettivo: la canzone si propone come una riflessione condivisa più che come una confessione.

Motion-blurred promotional image of Albert Feiler in a white suit dancing between cypress trees
Image: FEP Producciones

La produzione porta con sé la stessa contraddizione. Sequenze rapide e spinta elettronica scorrono sotto tappeti di synth eterei e una voce sorprendentemente calma e melodica, così il pezzo suona inquieto e fermo allo stesso tempo. Feiler l’ha prodotto da solo, come l’album, per il quale aveva curato anche missaggio e mastering suonando chitarre, basso, tastiere, sintetizzatori e programmazione. I suoi riferimenti abituali, Sufjan Stevens e Mike Oldfield, restano sulla mappa, ma ora si aggiungono il progetto elettronico tedesco Schiller, il dream pop di Hibou e la potenza breakbeat dei Prodigy.

Il singolo esce con quello che FEP chiama un “Dance & Lyric Video”, il segnale più chiaro della nuova fase. Feiler, occhiali da sole e completo nero, balla da solo in una stanza spoglia tra due ring light mentre le pareti si colorano di rosa, viola, rosso e ciano, con il testo sottotitolato in inglese e spagnolo ai bordi dell’inquadratura: “Perché restiamo sotto la pioggia?” Per un artista il cui ultimo capitolo parlava di ritiro, è un’immagine volutamente estroversa.

Albert Feiler dancing between two ring lights in a pink and violet lit room
Image: Albert Feiler / FEP Producciones

La svolta si inserisce in una carriera costruita per tappe. Dopo anni di scrittura in privato, Feiler ha portato la sua musica in pubblico per la prima volta a Murcia nel 2017, si è fermato e poi ha rilanciato il progetto a Madrid. Tra il 2018 e il 2021 è stato musicista e produttore della band synth-pop In-Pulses, da cui viene la vena elettronica che riaffiora qui. Sono seguiti l’EP Memories nel 2023, presentato al locale madrileno El Perro de la Parte de Atrás del Coche, Love nel 2024, presentato al Contraclub, e nel 2025 i singoli e videoclip “A Wonderful Day” e “Violator”. In Flower Of Rain, uscito a marzo 2026, la cantante Isa Atómica compare in nove dei 13 brani.

“Why Do We Stay?” è disponibile sulle piattaforme di streaming dal 15 ottobre 2026, pubblicato da FEP Producciones, l’etichetta madrilena che ha fatto uscire anche l’album. L’etichetta sta già fissando date di Feiler in club e festival per il 2027, ed è sul palco che questo Albert Feiler più rumoroso e aperto affronterà la vera prova.

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