Cinema

Love, Divided: una commedia romantica deliziosa, ma piena di cliché

Se siete dei classici, di quelle persone a cui piace vivere “quello di sempre” e se “quello di sempre” è una commedia romantica “di sempre”, siete fortunati, perché “Vicini davvero” è una di quelle commedie romantiche di sempre.
Martin Cid
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La parete sottile come un foglio che separa l’appartamento di Valentina dallo studio di David diventa l’improbabile intermediaria in Love, Divided di Patricia Font, una commedia romantica spagnola che gioca sulla premessa familiare dei vicini che si innamorano senza mai incontrarsi faccia a faccia. Aitana brilla nei panni di Valentina, una pianista pronta a ricominciare, mentre Fernando Guallar dà spessore a David, uno sviluppatore di videogiochi solitario che detesta il rumore. L’idea di partenza è deliziosa: due stili di vita e due personalità agli antipodi, in contatto attraverso pareti e bigliettini sussurrati. La realizzazione, però, mette in luce tanto i punti di forza del film quanto i suoi limiti.

La regia di Font mantiene il film vivace e leggero, senza soffermarsi troppo a lungo sulle svolte prevedibili della storia d’amore. Il suo approccio è misurato e punta sulla fantasia della premessa senza complicarla inutilmente. La chimica tra Aitana e Guallar scatta anche quando i due non condividono la scena: una prova della capacità degli attori di trasmettere emozioni con la sola voce. Le sequenze in cui Valentina suona il piano e David ascolta dall’altra parte sono particolarmente riuscite: il sound design colma la distanza fisica che li separa. La scelta di girare a La Latina, quartiere di Madrid, conferisce all’ambientazione un’autenticità vissuta e radica nella realtà la fantasia dell’idea di partenza.

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Ma Love, Divided inciampa quando si affida troppo ai cliché. I dialoghi scivolano spesso nell’imbarazzo, come osserva Desirée de Fez di El Periódico de Catalunya, e la prevedibilità della trama finisce per smorzare parte del suo fascino. La struttura si regge eccessivamente sul cliché dei vicini che comunicano attraverso le pareti, un espediente che alla lunga può sembrare fine a se stesso. Beatriz Martínez di Infobae coglie nel segno quando lo definisce un «prodotto prefabbricato», anche se l’interpretazione di Aitana riesce a valorizzare persino i passaggi più convenzionali.

Il principale ostacolo per il film è la sua scarsa originalità. Remake del film francese del 2015 Un peu, beaucoup, aveuglément, Love, Divided non offre una prospettiva abbastanza nuova da distinguersi in un genere affollato. Liz Kocan di Decider.com lo definisce una «gemma nascosta», ma la realtà è che il film non osa mai davvero: non corre rischi che possano renderlo diverso dagli altri. Il cast di supporto, che comprende Natalia Rodríguez nel ruolo di Carmen e Paco Tous in quello di Sebas, aggiunge spessore, ma non porta la storia in direzioni impreviste.

L’interpretazione di Aitana è l’elemento più riuscito del film. Come osserva de Fez, l’attrice sostiene la pellicola «senza apparente difficoltà», dando a Valentina calore e vulnerabilità. Guallar regge bene il confronto, anche se la natura solitaria del suo personaggio a volte ne limita la presenza sullo schermo. La dinamica tra i due è il cuore del film, ma non basta a sostenere l’intera durata.

I temi del legame e del compromesso sono centrali in Love, Divided. Valentina e David sono due facce della stessa medaglia: la prima vive di espressione, il secondo di solitudine. La loro relazione costringe entrambi a confrontarsi con i propri limiti e desideri. Questi temi, tuttavia, vengono affrontati a grandi linee, senza particolare sfumatura. Il finale è appagante, ma non approfondisce abbastanza le complessità emotive della storia d’amore al centro del film.

Come commedia romantica, Love, Divided è un esempio da manuale di film che sa a chi rivolgersi. È una scelta sicura per gli appassionati del genere, con risate e sentimento in egual misura. Javier Cazallas di HobbyConsolas le ha assegnato 73 punti, definendola «una commedia romantica deliziosa e semplice»: ed è proprio questo, semplice e deliziosa, ma non certo rivoluzionaria.

Per chi cerca una parentesi spensierata, Love, Divided mantiene ciò che promette. È perfetta per una visione senza impegno, come ha osservato un recensore, e ricorda perché certi cliché diventano tali. Chi invece cerca qualcosa di più sostanzioso potrebbe restare deluso. Il ricorso a situazioni narrative già viste e a sviluppi prevedibili fa sembrare il film un’occasione mancata.

In definitiva, Love, Divided è un piacevole diversivo: abbastanza affascinante da catturare l’attenzione, ma non così memorabile da restare a lungo nella mente. Soddisferà gli appassionati di commedie romantiche, ma lascerà gli altri con la voglia di qualcosa in più.

Cast

Foto: The Movie Database (TMDB)

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