Cinema

Masterplan su Prime Video: Stanley Tucci recluta due sconosciuti per rubare la Gioconda, e sono i suoi figli

Martha O'Hara
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Le riprese del nuovo film di Prime Video sul furto della Gioconda erano già iniziate quando dei veri ladri hanno fatto irruzione al Louvre. «Masterplan», una commedia familiare a tema rapina prodotta da Gaumont e Amazon MGM Studios, vede Stanley Tucci nei panni di Roger, un ladro esperto che vuole mettere le mani sul dipinto più famoso del mondo. Per il colpo recluta due giovani specialisti, poi rivela loro che sono fratello e sorella e che lui è il loro padre.

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Simona Tabasco interpreta Chiara, che Amazon descrive come «un’astuta esperta italiana di crimini informatici». Victor Belmondo è Jay, «uno spavaldo specialista francese di esplosivi». I due non si sono mai incontrati. La sinossi ufficiale svela la verità con nonchalance: Roger recluta due giovani sconosciuti e poi rivela che sono fratelli, separati da tempo, «e che, già che ci siamo, lui è loro padre». Catapultati in una riunione di famiglia che nessuno di loro aveva chiesto, i tre dovranno imparare a lavorare insieme, se vogliono che il colpo vada in porto.

È tutto qui il motore del film, almeno per come lo ha presentato Prime Video. Di solito, nel primo atto di una storia di rapina, si raduna una squadra di esperti che non si fida l’uno dell’altro. «Masterplan» mantiene quella scena e aggiunge un colpo di scena che trasforma un problema professionale in una questione di famiglia. Sortir à Paris, commentando il trailer, l’ha messa bene: la diffidenza dei fratelli potrebbe rivelarsi difficile da superare quanto la sicurezza del dipinto.

Una rapina al Louvre sullo schermo, e una vera pochi giorni dopo l’inizio delle riprese

A metà ottobre 2025 la stampa italiana ha riferito che le riprese erano già in corso, in diverse località tra Francia e Italia. Il 14 ottobre Sky TG24 ha scritto che il set era partito. Cinque giorni dopo, il 19 ottobre 2025, alcuni ladri travestiti da operai edili hanno usato una piattaforma elevatrice per mobili montata su un camion per raggiungere una finestra della Galerie d’Apollon del Louvre. Hanno portato via otto gioielli della Corona francese, tra cui alcuni appartenuti all’imperatrice Eugénie e una collana e degli orecchini di smeraldi donati da Napoleone a Maria Luisa, e sono fuggiti in meno di otto minuti, nel pieno dell’orario di apertura.

La procura di Parigi ha valutato il bottino intorno agli 88 milioni di euro. Il ministro dell’Interno francese, Laurent Nuñez, ha definito il colpo «un’operazione di vasta portata, altamente organizzata». Era il primo furto d’arte al Louvre dal 1998.

La comunicazione del film non collega i due eventi. «Masterplan» era già stato scritto e la produzione era già in corso prima della rapina; inoltre, l’obiettivo è un dipinto, non una teca di gioielli. Ma la coincidenza di calendario cambia il modo in cui il film arriva al pubblico. Una commedia su una fuga dal Louvre con il suo oggetto più sorvegliato esce quasi esattamente un anno dopo quella rapina. Anche il sito di tecnologia e intrattenimento T3, presentando il trailer, ha sottolineato la coincidenza e definito azzeccata la tempistica.

L’unica volta in cui la Gioconda è davvero uscita dal Louvre

Il dipinto è stato rubato una sola volta. Il 21 agosto 1911, Vincenzo Peruggia, un decoratore italiano che aveva lavorato per breve tempo al Louvre come vetraio, entrò nel museo nel giorno di chiusura settimanale, indossando il camice bianco del personale. Staccò la Gioconda dai perni nel Salon Carré, tolse la cornice su una scala di servizio e uscì da una porta riservata al personale. Nessuno si accorse della sua scomparsa fino al giorno dopo, quando arrivò un pittore per copiarla. Peruggia fu arrestato a Firenze nel dicembre 1913, più di due anni dopo.

«Masterplan» non è una ricostruzione di quel caso. Il sito tedesco Filmstarts osserva che il furto del 1911 non è stato una fonte d’ispirazione diretta. La coincidenza di nazionalità, però, è difficile da ignorare. L’unico uomo che sia mai riuscito a portare il dipinto fuori dal museo era un italiano che lavorava a Parigi; anche la squadra di «Masterplan» si divide esattamente lungo quella linea: un hacker di Roma e un esperto di esplosivi di Parigi, in quello che Prime Video presenta come il suo primo film originale franco-italiano.

Chi ha realizzato «Masterplan»

Alla regia c’è Thomas Vincent, il cui lavoro televisivo comprende Reacher, Bodyguard e Versailles. Il suo precedente lungometraggio è stato Role Play, con Kaley Cuoco. Ha scritto la sceneggiatura insieme a David Wolstencroft, creatore di Spooks, serie premiata con il BAFTA, e autore di The Escape Artist. La storia è accreditata a Giacomo Durzi, Alessandro Fabbri, Alberto Vignati, Wolstencroft e Vincent.

Gaumont porta nel progetto una propria familiarità con il Louvre. La casa di produzione francese ha realizzato Lupin per Netflix, una serie che si apre con un colpo all’interno del museo. Qui firma la produzione insieme ad Amazon MGM Studios. Il film è stato girato in inglese, una scelta che lo indirizza a un pubblico mondiale anziché a quello francese o italiano.

Stanley Tucci, candidato all’Oscar e noto per Il diavolo veste Prada, The Hunger Games e Poor Things, ha iniziato a lavorare a «Masterplan» subito dopo aver terminato le riprese di Il diavolo veste Prada 2. Nella sua anteprima, T3 ha messo in evidenza i baffi e l’accento che sfoggia nel trailer. Simona Tabasco si è fatta conoscere dal pubblico internazionale con la seconda stagione di The White Lotus. Victor Belmondo, visto in Bastion 36, è nipote di Jean-Paul Belmondo; suo padre, Paul Belmondo, ha corso in Formula 1 nei primi anni Novanta.

Su cosa punta la premessa

Il film di rapina si è sempre retto sul reclutamento della squadra. Ocean’s Eleven ha fatto del raduno degli specialisti il suo principale motivo di fascino, mentre decenni prima How to Steal a Million aveva trasformato in commedia romantica un colpo in un museo parigino. La premessa di «Masterplan» suggerisce una scommessa diversa: la serratura più difficile da scassinare non è quella che protegge il dipinto, ma quella che separa tre persone accomunate da un cognome che non sapevano di condividere.

La premessa dice anche che tipo di film potrebbe essere. Il trailer, secondo la descrizione di Sortir à Paris, mescola thriller di rapina, azione e umorismo familiare; il tono disinvolto della sinossi («e che, già che ci siamo») suggerisce un registro leggero, non teso. Per quanto mostrato finora da Prime Video, tutto fa pensare a una scorribanda briosa, non cupa.

La premessa non può però risolvere in anticipo la questione centrale. Roger torna nella vita dei figli proponendo loro un colpo. Ma un furto può bastare a far conquistare a un padre un posto in una famiglia da cui era assente? O coinvolgere i figli in un crimine significa ripetere quell’assenza, in una forma nuova? A queste domande non può rispondere nessuna fuga ben riuscita.

«Masterplan»: risposte rapide

«Masterplan» è basato su una storia vera? No. È una storia originale. La Gioconda fu davvero rubata dal Louvre nel 1911, ma quel caso non è stato una fonte d’ispirazione diretta per il film, le cui riprese erano già iniziate prima del furto dei gioielli al Louvre nel 2025.

«Masterplan» è un film o una serie? È un lungometraggio, un Prime Original.

Chi fa parte del cast? Stanley Tucci interpreta Roger, Simona Tabasco è Chiara e Victor Belmondo è Jay. La regia è di Thomas Vincent.

Dove posso vedere «Masterplan»? In esclusiva su Prime Video, incluso con un abbonamento Prime.

Data di uscita

«Masterplan» sarà disponibile in esclusiva su Prime Video dal 16 ottobre 2026, in oltre 240 Paesi e territori. Il film è in inglese. Amazon ha pubblicato un teaser il 9 luglio 2026 e il trailer ufficiale il 23 settembre 2026.

Cast

Foto: The Movie Database (TMDB)

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