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DeepSeek presenta un nuovo modello IA: parla meno e porta a 20 centesimi il costo di un’attività di programmazione

Susan Hill
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Il modello IA più recente di DeepSeek completa una tipica attività di programmazione per circa 20 centesimi, secondo il grafico dei costi pubblicato dal laboratorio cinese insieme al modello. Nello stesso grafico, Claude Opus 5, GPT-6 Astra e Gemini 3.8 Flash costano tra i 2 e oltre 10 dollari per attività. L’aggiornamento, chiamato V4.1-Flash-1017, ci riesce soprattutto dicendo meno: DeepSeek lo ha addestrato a fornire risposte più brevi e ogni parola che un modello evita di scrivere è una parola che nessuno paga.

È un aspetto importante per chi affida a un agente IA il proprio codice e paga in base ai token. Un agente che mette alla prova il proprio codice, fallisce, lo corregge e riprova può produrre centinaia di risposte per un singolo incarico: un modello che costa dieci volte meno per attività trasforma così un’abitudine dispendiosa in una voce minima sulla fattura. Nel benchmark di ingegneria del software DeepSWE, alla base del grafico, l’aggiornamento ottiene il 77,0%, superando il 74,0% che DeepSeek attribuisce a Opus 5 e il 73,0% assegnato a GPT-5.6 Sol. La versione precedente, V4.1 Flash, aveva ottenuto il 74,2% e costava circa 50 centesimi per attività.

Il miglioramento dipende dal modo in cui DeepSeek ha addestrato il modello dopo la fase principale di training. Il metodo, che l’azienda chiama apprendimento per rinforzo con feedback autonomo, consente al modello di valutare il proprio lavoro basandosi sulla propria sicurezza interna e su critiche che formula da sé, anziché ricorrere a valutatori umani o a un modello separato incaricato di giudicare. DeepSeek sostiene che questo lo renda più bravo a realizzare progetti completi partendo da una cartella vuota; nelle note di rilascio mostra un modello 3D della Città Proibita di Pechino e una ricostruzione del gioco rompicapo Portal 2 realizzata con il motore Godot. Wu Yu, responsabile del post-training, lo ha definito «l’era della programmazione guidata dai desideri e resa accessibile a tutti», come ha riferito Wccftech.

A differenza di Claude o GPT, il modello è pubblico. DeepSeek ne ha pubblicato i pesi su Hugging Face e sulla piattaforma ModelScope di Alibaba con licenza MIT, che consente a qualsiasi azienda di eseguirlo sui propri server e di tenere il proprio codice lontano da DeepSeek. Questo non significa che lo si possa usare su un laptop. Il modello ha 552 miliardi di parametri, ma ne attiva soltanto 8 miliardi per ogni parola durante la lettura e 16 miliardi durante la generazione; i file occupano circa 510 GB, il doppio dello spazio di archiviazione di un laptop base con 256 GB. Wccftech ha riferito che la precedente versione V4.1 Flash ha raggiunto un picco di 494 token al secondo su una configurazione domestica composta da quattro computer desktop per l’IA Nvidia DGX Spark, un hardware che pochi privati possiedono.

I dati principali provengono da DeepSeek e, come ha sottolineato The Decoder, nessun laboratorio indipendente ha ancora testato l’aggiornamento. La tabella della stessa DeepSeek mostra anche dove il modello economico è ancora indietro: Opus 5 ottiene 51,8 contro 42,3 in Terminal-Bench 4.0, 75,3 contro 68,2 in NL2Repo, che chiede a un modello di scrivere un intero repository di codice, e 56,3 contro 42,6 nel quiz di livello esperto Humanity’s Last Exam. Inoltre, il punteggio di un benchmark dice poco sulla facilità di manutenzione del codice. E chi usa l’app o l’API ospitata di DeepSeek, invece dei pesi scaricati, invia i propri prompt a un’azienda con sede in Cina, già esclusa da diversi governi dai dispositivi ufficiali.

Tramite API, il modello costa 0,30 dollari per milione di token di input nuovi e 1,20 dollari per milione di token in uscita nelle fasce di punta, la metà nelle altre fasce. Per fasce di punta si intendono gli orari dalle 01:00 alle 04:00 e dalle 06:00 alle 10:00 UTC nei giorni feriali: una mattinata lavorativa in Europa costa quindi a prezzo pieno, mentre nel fine settimana si applica sempre lo sconto. Gli sviluppatori che usano ancora il vecchio nome deepseek-v4-flash stanno già ricevendo il nuovo modello senza dover modificare nulla.

DeepSeek ha rilasciato V4.1-Flash-1017 il 17 ottobre sul proprio sito web, sull’app e tramite API. Ha inoltre aperto a tutti gli sviluppatori le proprie API interne Search e Fetch, al costo di 0,75 dollari ogni 1.000 richieste; le chiamate effettuate tramite DeepSeek Harness, Claude Code e Codex restano gratuite fino all’inizio della fatturazione, il 31 ottobre alle 16:00 UTC.

La domanda successiva è se il prossimo rilascio di DeepSeek sarà altrettanto facile da scaricare. Il giorno prima di questo lancio, i ministeri cinesi del Commercio e della Scienza hanno pubblicato una bozza di norme sulle esportazioni che sottoporrebbe i pesi dei modelli a controlli quando un sistema supera i 2.000 miliardi di parametri, raggiunge 10^26 operazioni di calcolo per l’addestramento oppure entra nella top ten mondiale. Secondo The Decoder, i modelli a pesi aperti riceverebbero l’approvazione automatica al momento della registrazione e quelli già pubblici sarebbero esenti: questo modello, quindi, non rientra nelle norme. Un modello che nei propri grafici supera Opus 5 è proprio il tipo di sistema che Pechino dovrebbe ora conteggiare.

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