Fondazione Prada annuncia la programmazione del 2024 a Milano, Venezia, Shanghai e Tokyo

Fondazione Prada
Arte Martin Cid Magazine
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Milano, 25 gennaio 2024 – Fondazione Prada annuncia le principali attività del 2024 per le tre sedi permanenti a Milano e Venezia e negli spazi esterni di Shanghai e Tokyo.

Grazie a un confronto sempre aperto con artisti, curatori, scienziati, studiosi, registi e intellettuali, Fondazione Prada vuole rivolgersi a un pubblico internazionale e plurale. L’impegno si concentra sulla ricerca di modalità inedite e attrattive per indagare la complessità della cultura umana al di là dei confini delle singole discipline. Nel 2024 saranno presentati i progetti espositivi degli artisti Meriem Bennani, Michaël Borremans, Christoph Büchel, Miranda July e Pino Pascali e la nuova iniziativa di “Human Brains” dedicata alle neuroscienze, oltre alla proposta del Cinema Godard e alle attività in campo educativo.

Come sottolinea Miuccia Prada, Presidente e Direttrice della Fondazione, “anche nei mesi futuri la nostra istituzione proverà ad affrontare tematiche del presente da molteplici prospettive, coinvolgendo artisti di generazioni differenti e provenienti da contesti eterogenei, per individuare strumenti che mettano in discussione le opinioni correnti e ci aiutino a pensare in modo più profondo”.

Osservatorio, all’interno della Galleria Vittorio Emanuele II a Milano, accoglierà dal 7 marzo al 14 ottobre 2024 “Miranda July: New Society”, la prima esposizione museale dedicata a Miranda July (Stati Uniti, 1974). Curata da Mia Locks, la mostra presenta un nuovo progetto video, F.A.M.I.L.Y. (Falling Apart Meanwhile I Love You), e ripercorre tre decenni di produzione dell’artista, regista e scrittrice americana, includendo una selezione di performance, opere basate sul web e installazioni. “New Society” indaga la continua esplorazione del rischio e dell’intimità da parte di Miranda July attraverso progetti performativi, lavori partecipativi e tecnologia. Con vulnerabilità e umorismo, July mette in discussione le norme e le gerarchie culturali consolidate attraverso la sua relazione unica e fluida con lo spettatore.

La mostra sarà accompagnata dalla prima retrospettiva completa della sua filmografia in Italia che si terrà al Cinema Godard. La rassegna comprenderà tre lungometraggi, Me and You and Everyone We Know (2005), The Future (2011) e Kajillionaire (2020), e sarà completata da una selezione di cortometraggi e opere inedite su grande schermo. Il lavoro di Miranda July sarà anche al centro di una mostra presentata da aprile a luglio 2024 negli spazi di Prada Aoyama a Tokyo.

Prada Rong Zhai ospiterà dal 22 marzo al 14 maggio 2024 “The Promise”, una personale dedicata a Michaël Borremans (Belgio, 1963). Una selezione delle sue opere pittoriche sarà esposta negli spazi della residenza storica del 1918, caratterizzata da un dialogo a livello architettonico e decorativo tra la tradizione cinese e quella occidentale. Nel suo lavoro Borremans osserva la condizione umana creando accostamenti assurdi e un’ambigua

tensione tra la sua tecnica raffinata e i soggetti ritratti. Questa sensazione di anacronismo troverà una corrispondenza nella dimensione intima e domestica degli spazi espositivi di Prada Rong Zhai.

Un’ampia retrospettiva dedicata a Pino Pascali (Italia, 1935 – 1968) sarà presentata nella sede principale di Milano dal 28 marzo al 23 settembre 2024. La mostra, a cura di Mark Godfrey, includerà più di cinquanta lavori dell’artista provenienti da musei italiani e internazionali e da importanti collezioni private. Il progetto espositivo è composto da quattro sezioni. La prima analizza l’approccio con il quale Pascali ha realizzato le sue mostre dal 1965 al 1968, creando ambienti originali piuttosto che semplici selezioni di opere dal suo studio.

La seconda parte esplora i suoi più significativi interventi in importanti mostre collettive di quegli anni e include i lavori degli artisti che hanno esposto insieme a lui. La terza sezione esamina l’interazione di Pascali con le sue sculture nelle fotografie scattate da Claudio Abate, Andrea Taverna e Ugo Mulas e come queste immagini suggeriscono fantasiose modalità di approccio al suo lavoro. La quarta sezione indaga l’utilizzo da parte di Pascali di materiali naturali e industriali, studiando la loro provenienza, il loro impiego in ambito commerciale, quali altri artisti ne hanno fatto uso e il loro sviluppo nel tempo. Queste quattro prospettive sul lavoro di Pascali aiutano a dimostrare la sua rilevanza per gli artisti contemporanei nonostante la sua breve carriera.

In occasione della Biennale Arte, la sede di Venezia, il palazzo storico di Ca’ Corner della Regina, presenterà dal 20 aprile al 24 novembre 2024 il progetto “Monte di Pietà” ideato dall’artista Christoph Büchel (Svizzera, 1966). In origine dimora dei mercanti veneziani Corner di San Cassiano, Ca’ Corner della Regina è costruito tra il 1724 e il 1728 sulle rovine dell’edificio gotico in cui nasce nel 1454 Caterina Cornaro, futura Regina di Cipro. Nel 1800 il palazzo diventa proprietà di Papa Pio VII che lo assegna nel 1817 alla congregazione dei Padri Cavanis. Fino al 1969 è la sede del Monte di Pietà di Venezia, mentre dal 1975 al 2010 ospita l’Archivio Storico della Biennale di Venezia e dal 2011 diventa un’istituzione culturale. Questa storia stratificata è il punto di partenza per Büchel per la costruzione di un’articolata rete di relazioni spaziali, economiche e culturali. Lo studio del concetto di debito come base della società e strumento di potere è sviluppato in una complessa installazione. Il progetto includerà opere storiche e contemporanee, nuovi interventi allestitivi e una vasta selezione di oggetti e documenti relativi alla storia della proprietà, del credito e della finanza, alla formazione di collezioni e archivi, alla creazione e al significato di un patrimonio reale o fittizio. Tra le opere di altri artisti e gli oggetti esposti sarà presentata anche The Diamond Maker (2020-) di Christoph Büchel, una valigia che contiene diamanti artificiali creati in laboratorio, risultato del processo di trasformazione dell’intero corpus di opere in suo possesso, compresi i lavori della sua infanzia e giovinezza, e quelle di futura creazione.

Nel quadro del progetto scientifico “Human Brains”, il 17 e 18 ottobre 2024 Fondazione Prada organizzerà la seconda edizione di un convegno internazionale accompagnato da una mostra e focalizzato sull’importanza della prevenzione e dell’intervento precoce nelle malattie neurodegenerative. Il progetto coinvolgerà quindici prestigiosi istituti di ricerca internazionali,

associazioni di malati e organizzazioni che operano nel settore della salute del cervello, nonché i decisori politici. Gli obiettivi principali sono il confronto e il dialogo produttivo tra i diversi soggetti per dar luogo alla promozione di azioni specifiche nell’ambito dei fattori modificabili delle malattie neurodegenerative, primo tra tutti l’ambiente, fino a giungere a una vera e propria “call to action” in grado di coinvolgere un’ampia comunità.

I risultati delle prime quattro fasi di “Human Brains” – il convegno online “Culture and Consciousness” (2020), la serie di discussioni in streaming “Conversations” (2021-2022), il progetto espositivo a Venezia “It Begins with an Idea” (2022) e il forum e la mostra “Preserving the Brain” (2022) a Milano – sono raccolti nell’ampia pubblicazione edita da Fondazione Prada e disponibile da febbraio 2024.

Dal 31 ottobre 2024 al 24 febbraio 2025 sarà presentata una nuova commissione dell’artista Meriem Bennani (Marocco, 1988) nella sede di Fondazione Prada a Milano. Il progetto sarà costituito da un’installazione di grandi dimensioni e un film d’animazione inedito, che esplora la gamma di cambiamenti sociopolitici e culturali che hanno un impatto sulla nostra vita emotiva, unendo la dimensione collettiva a quella personale. Da un lato, la grande installazione meccanica anima centinaia di oggetti di seconda mano in un balletto caotico, dall’altro, il lungometraggio diretto con Orian Barki e prodotto creativamente da John Michael Boling e Jason Coombs, è ambientato in un mondo popolato da animali antropomorfi e sospeso tra realismo, autobiografia e finzione.

Nel corso del 2024 si rafforzerà anche l’attività del Cinema Godard che esplora visioni creative e letture inaspettate del panorama cinematografico del presente e del passato stimolando commistioni con i linguaggi delle arti visive e della musica. La programmazione, a cura di Paolo Moretti, amplierà ulteriormente il proprio raggio d’azione tra diversi generi e territori attraverso un ricco calendario di proiezioni e incontri aperti al pubblico con registi, attori e critici italiani e internazionali.

In ambito educativo, le attività gratuite dell’Accademia dei bambini riprendono con i laboratori tematici del weekend. In corso dal 3 febbraio al 7 aprile 2024, il nuovo ciclo “Sogni” è ideato dall’artista e fotografa Ilaria Turba. Fino al prossimo giugno l’Accademia estende la sua attività anche alle scuole primarie e dell’infanzia. Ogni mercoledì le classi del territorio cittadino partecipano gratuitamente ai laboratori concepiti da “maestri” di volta in volta diversi: architetti, pedagoghi, artisti, scienziati, registi e musicisti.

Nel mese di giugno sarà annunciato il vincitore della settima edizione del Premio di Laurea. Istituita dalla Fondazione nel 2018, questa iniziativa annuale è un riconoscimento alla passione e all’impegno di studentesse e studenti che hanno discusso una tesi di laurea relativa a tematiche culturali negli atenei milanesi: Università degli Studi di Milano, Politecnico di Milano, Università Cattolica del Sacro Cuore, Università Bocconi, Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM di Milano e Università Vita-Salute San Raffaele.

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