Il nostro eroe, Dante, affronta un coniglio malefico con un fermo proposito. Riuscirà a fermare i suoi piani apocalittici? E un’altra domanda: la serie sarà all’altezza delle alte aspettative? Accontenterà i fan del videogioco?
Il mondo dei videogiochi affascina da molto tempo il pubblico con la sua narrativa immersiva, i suoi personaggi dinamici e la sua azione impressionante. Tra i titani del genere azione e avventura si trova Devil May Cry, una franchise celebre per il suo elegante combattimento, la sua narrativa avvincente e un pantheon di personaggi indimenticabili immersi in temi di terrore gotico. L’aspettativa è stata palpabile sia tra i fan di lunga data che tra i nuovi arrivati per l’adattamento animato di questa amata serie, che debutta su Netflix. Con la promessa di catturare l’azione smisurata e l’intrigo soprannaturale che definiscono i giochi, la serie anime “Devil May Cry” è pronta a scatenare la sua furia in streaming. Nel cuore di questo inferno imminente c’è Dante, il carismatico cacciatore di demoni, pronto ad affrontare ancora una volta le forze dell’oscurità.
Si aprono le porte
Da oggi, gli appassionati potranno godere di questo adattamento che consiste, nella sua prima stagione, di otto episodi. Questo approccio da maratona permette agli spettatori di immergersi completamente nel mondo reinventato di Devil May Cry fin dal primo giorno. Il viaggio fino a questo lancio è stato lungo per i fan, con un primo teaser apparso nel 2018, seguito dal primo trailer completo nel 2023. Questo lungo periodo di anticipazione non ha fatto altro che amplificare l’emozione che circonda l’arrivo della serie.
Si sviluppa una nuova trama diabolica
Il nucleo della serie Netflix “Devil May Cry” ruota attorno a una lotta classica: forze sinistre stanno lavorando per abbattere la barriera tra i regni umano e demoniaco. Dante, un cacciatore di demoni orfano a pagamento, affronta questa imminente invasione demoniaca. Senza saperlo, svolge un ruolo cruciale nella prevenzione di questo evento catastrofico che minaccia entrambi i mondi.
Aggiungendo un altro livello di conflitto c’è Mary, anche conosciuta come Lady, una soldatessa che incrocia il cammino di Dante. Questo adattamento animato fa un passo audace reimmaginando l’universo di Devil May Cry all’interno di una linea temporale alternativa, una decisione confermata dal creatore della serie, Adi Shankar. Questo permette nuove narrative e l’introduzione di nuovi elementi, soprattutto il Coniglio Bianco. Questa enigmatica figura è il principale antagonista della prima stagione ed è un personaggio che prima si vedeva solo nel manga incompiuto di Devil May Cry.
Approfondendo questa storia relativamente oscura del manga, l’anime potrebbe offrire nuove prospettive sul canone più ampio del gioco, sebbene esista all’interno della propria continuità. Questa scelta di deviare dalla linea temporale stabilita del gioco fornisce flessibilità creativa agli showrunner, ma presenta anche un possibile punto di discordia per i fan profondamente coinvolti nella tradizione originale. L’attenzione sul Coniglio Bianco, un villain da una fonte meno convenzionale, potrebbe essere visto come un approccio innovativo o una deviazione da antagonisti più riconoscibili.
Conosci il cast: le voci dietro il caos
Un talentuoso cast di voci dà vita agli iconici personaggi di Devil May Cry. In testa c’è Johnny Yong Bosch, che dà voce a Dante. Bosch non è estraneo alla franchise, avendo precedentemente dato voce a Nero in vari giochi di Devil May Cry. Il suo ritorno nell’universo di Devil May Cry nel ruolo del protagonista centrale è un punto significativo che probabilmente risuonerà positivamente tra i fan di lunga data.
Accanto a lui ci sarà Scout Taylor-Compton (“Halloween”, “Streghe”) come Mary, anche conosciuta come Lady. Il misterioso antagonista, il Coniglio Bianco, sarà interpretato da Hoon Lee (“Il Re Scimmia”, “L’origine delle tartarughe ninja”). Chris Coppola (“Venerdì 13”, “Beowulf”) darà voce al peculiare agente di informazioni Enzo Ferino.
In un commovente ruolo postumo, il defunto Kevin Conroy, la leggendaria voce di Batman, interpreterà il vicepresidente Baines, un nuovo personaggio creato specificamente per l’anime. Questa sarà una delle ultime interpretazioni di Conroy, il che aggiunge un livello di significato emotivo per i suoi fan.
Infine, Robbie Daymond dà voce al fratello gemello di Dante, Vergil, che è altrettanto elegante e malinconico. Il casting di questi attori, molti dei quali con esperienza precedente in anime e animazione occidentale, suggerisce uno sforzo deliberato per mescolare diversi stili vocali e sensibilità per catturare meglio l’essenza dell’universo di Devil May Cry. L’inclusione di un veterano della franchise come Johnny Yong Bosch nel ruolo principale, insieme allo stimato Kevin Conroy in un’ultima interpretazione, crea una combinazione convincente che ha generato un interesse considerevole.
Il team che forgia l’inferno: squadra di produzione
La creazione della serie anime Devil May Cry è guidata da un team di produzione esperto. Il visionario dietro questo adattamento è Adi Shankar, che agisce come creatore e showrunner. Shankar è noto per il suo lavoro su altri adattamenti di videogiochi di successo per Netflix, come “Castlevania” e “Captain Laserhawk: A Blood Dragon Remix”. La sua esperienza nel tradurre l’essenza delle franchise di videogiochi in serie di animazione coinvolgenti aumenta le aspettative per “Devil May Cry”.
L’animazione della serie è a carico del rinomato studio sudcoreano Mir. Lo studio Mir è stato acclamato dalla critica per il suo lavoro su progetti di animazione visivamente impressionanti e pieni di azione come “The Witcher: Nightmare of the Wolf”, “Dota: Dragon’s Blood” e “The Legend of Korra”.
Il team di sceneggiatori include Alex Larsen, che ha scritto la sceneggiatura televisiva basata su una storia di Adi Shankar e lui stesso. I produttori esecutivi della serie sono Adi Shankar e Haruhiro Tsujimoto.
La canzone dei titoli di coda: “Rollin’” dei Limp Bizkit
Per aggiungere un tocco nostalgico all’adattamento, a gennaio 2025 sarà svelata la sequenza dei titoli di apertura, che include l’iconica canzone “Rollin’” dei Limp Bizkit. Questa scelta musicale evoca immediatamente gli anni 2000, quando la franchise “Devil May Cry” raggiunse la sua prima popolarità. La colonna sonora includerà anche contributi di altre importanti band rock di quell’epoca, come Evanescence e Papa Roach.
La selezione di band nu-metal per la colonna sonora serve come un deliberato ritorno all’epoca originale del gioco, con l’obiettivo di risuonare tra i fan di lunga data attraverso un punto di riferimento culturale condiviso. La sequenza dei titoli di apertura, in particolare, ha attirato l’attenzione per le sue scelte stilistiche e il suo fascino nostalgico.
Echi del passato: collegamento con l’eredità di Devil May Cry
La serie Netflix mira a catturare l’essenza che ha reso la franchise Devil May Cry così duratura. I fan possono aspettarsi di vedere personaggi iconici come Dante, Lady e intravedere Sparda e Vergil. Le abilità di Dante con la spada e le pistole sono senza dubbio in piena mostra, accompagnate dall’azione esagerata e dal combattimento elegante per cui la serie è nota. I temi fondamentali della caccia ai demoni e del conflitto permanente tra i mondi umano e demoniaco sono anche centrali nella narrativa. Inoltre, l’inclusione di temi musicali ed elementi estetici familiari servirà come un legame diretto con gli amati videogiochi.
È cruciale ricordare che questo adattamento esiste all’interno di una linea temporale alternativa e non segue direttamente la trama di nessun gioco specifico della serie. Una divergenza significativa è il ruolo di primo piano del Coniglio Bianco, un personaggio estratto dal manga. La serie permette anche di approfondire i primi anni di Dante, esplorando eventi che precedono persino i primi giochi della franchise.
Il creatore Adi Shankar ha descritto questa serie come parte di un “multiverso pirata” condiviso, che include anche i suoi adattamenti di “Castlevania”, “Castlevania: Nocturne” e “Captain Laserhawk: A Blood Dragon Remix”. Nonostante questo concetto di universo condiviso, Shankar ha chiarito che non ci saranno connessioni narrative dirette tra Devil May Cry e Castlevania.
Pertanto, la serie cerca di trovare un equilibrio tra onorare l’eredità di Devil May Cry e forgiare la propria identità distintiva attraverso deviazioni narrative e l’introduzione di elementi meno familiari.
Ci saranno altre stagioni?
Per i fan della franchise, la serie Netflix offre un nuovo modo di sperimentare l’amato mondo di Devil May Cry. Il formato animato potrebbe rendere l’intricata tradizione e l’azione più accessibili a un pubblico più ampio che non ha familiarità con i giochi. Inoltre, la linea temporale alternativa e l’attenzione su diverse storie e personaggi, come il Coniglio Bianco, promettono di espandere l’universo di Devil May Cry e fornire contenuti freschi per gli appassionati di lunga data.
L’aspettativa per le future stagioni sta già crescendo, con Adi Shankar che accenna alla possibilità di molteplici stagioni, ognuna delle quali potrebbe esplorare diverse sfaccettature del ricco mito di Devil May Cry. La serie promette non solo di intrattenere i fan esistenti, ma anche di introdurre una nuova generazione nel mondo elegante e pieno di azione della caccia ai demoni.
La nostra opinione
E sì, l’abbiamo già vista e la serie non delude nell’aspetto tecnico: molta azione e l’eccellente lavoro della compagnia di animazione coreana Mir. Sarà gradita a tutti? Ha il potenziale per esserlo, ma temiamo che la serie, pur essendo divertente, non abbia il ritmo infernale del videogioco né la forza dei suoi dialoghi brillanti e pieni di ingegno. Una serie divertente, ma senza quel tocco eccentrico e “folle” che caratterizzava il videogioco e che ha affascinato i suoi fan.
Un adattamento attesissimo che, tuttavia, ci ha lasciato con una frase: ci aspettavamo di più.
Dove guardare “Devil May Cry”